Vincitore di quattro premi Oscar per i musical West Side Story del 1962 e Tutti insieme appassionatamente del 1966, cominciò ad affermarsi negli anni quaranta come regista particolarmente versatile e attento all'aspetto "artigianale" del cinema, in grado di realizzare film diventati dei classici (La jena, Ultimatum alla Terra, Lassù qualcuno mi ama) e di passare con facilità dall'horror (Gli invasati) al western (Sangue sulla luna), dal noir (Stasera ho vinto anch'io e Strategia di una rapina) alla fantascienza (Star Trek), fino ai film di guerra (Quelli della San Pablo).
Ha ricoperto la carica di presidente della Directors Guild of America dal 1971 al 1975 e quella di presidente della Academy of Motion Picture Arts and Sciences dal 1985 al 1988. Inoltre ha fatto parte del consiglio d'amministrazione dell'American Film Institute, dove ha diretto il Center for Advanced Film Studies, ed è stato membro del Department of Film al MoMa di New York.
Biografia Nato nel 1914 a Winchester (Indiana) da Earl Waldo Wise e Olive Longenecker, Robert Wise trascorse l'adolescenza a Connersville dove compì i primi studi.. Durante gli anni passati alla Connersville High School scrisse rubriche sportive e umoristiche per il giornale della scuola e diventò membro del circolo della poesia e dello staff dell'annuario scolastico... Nonostante fosse già un appassionato frequentatore dei cinema, inizialmente fu orientato verso una carriera nel giornalismo e dopo il diploma si iscrisse al Franklin College, una piccola università di arti liberali a sud di Indianapolis.. Nel 1933, dopo solo un anno fu costretto ad abbandonare il college a causa delle difficoltà economiche della famiglia e decise di trasferirsi a Hollywood, dove il fratello David gli trovò un impiego nel reparto spedizioni della RKO Pictures..
1933-1943: gli inizi da montatore
Rimasto affascinato dal mondo del cinema, ebbe l'occasione di farne parte poco tempo dopo quando diventò assistente del direttore del montaggio sonoro T.K. Wood.. Una volta acquisita una certa esperienza si interessò al montaggio delle immagini e lavorò come assistente di William Hamilton, imparando il mestiere con registi come Alfred Santell (Sotto i ponti di New York, 1936) e Henry C. Potter (La vita di Vernon e Irene Castle, 1939)..
I primi film a riportare il suo nome accanto a quello di Hamilton furono La ragazza della 5ª strada e Notre Dame, entrambi del 1939, e lo stesso anno uscirono le commedie Situazione imbarazzante e Le mie due mogli di Garson Kanin, i primi nei quali fu accreditato come unico autore del montaggio. Per il secondo, Kanin gli offrì la possibilità di dirigere alcune riprese della seconda unità e il lavoro di Wise arrivò all'attenzione della giovane promessa della RKO Orson Welles, in procinto di realizzare Quarto potere. Welles rimase colpito da Wise sin dal primo incontro, tanto che si impose per averlo nel film al posto del montatore assegnatogli dalla produzione:.
Il film ottenne nove candidature agli Oscar inclusa quella per il miglior montaggio, ma il riconoscimento andò a William Holmes per Il sergente York di Howard Hawks. Nell'estate del 1941 Wise fu reclutato per L'orgoglio degli Amberson ma nello stesso periodo ricevette un'offerta anche da William Dieterle, con il quale aveva già lavorato in L'oro del demonio e che stava avviando la produzione di Stella nel cielo. Entrambi i registi cercarono in ogni modo di assicurarsi il suo lavoro, arrivando ad offrire di pagarlo di tasca propria, finché fu Welles a spuntarla..
Terminato di girare, quest'ultimo partì per il Brasile per girare il documentario È tutto vero e la RKO chiese a Wise di tornare al montaggio per apportare alcune modifiche. Dopo un rifiuto iniziale dovuto al rispetto per la visione che Welles aveva del film, alla fine cedette e apportò un drastico rimontaggio che risultò in un nuovo finale e nella cancellazione di oltre 40 minuti, oltre alla direzione di alcune nuove scene. Welles si infuriò con la produzione e il rapporto tra i due si incrinò irrimediabilmente (si sarebbero riconciliati pubblicamente solo nel 1984).
1944-1949: le prime regie e il successo Nel 1944, dopo aver lavorare al montaggio di altri film e diretto alcune sequenze di La spia di Damasco di Léonide Moguy e L'azione continua di Harold D. Schuster,. Wise fece un incontro che avrebbe profondamente influenzato la sua carriera, quello con il produttore specializzato in film horror a basso costo Val Lewton.. I due si conobbero grazie a Mark Robson (assistente di Wise nei due film con Orson Welles), che aveva appena lasciato libero il posto di montatore per il film che Lewton stava realizzando, Il giardino delle streghe. La lavorazione stava andando oltre i tempi previsti e Lewton decise di sostituire il regista Gunther von Fritsch proprio con Wise, che si trovò a dirigere il suo primo film e a doverlo completare in dieci giorni..
Horror psicologico pubblicizzato come sequel de Il bacio della pantera di Jacques Tourneur, Il giardino delle streghe non fu un successo al botteghino ma ricevette alcune critiche positive e sia Lewton che la RKO furono soddisfatti del lavoro di Wise che fu confermato nel team come regista..
Il primo film diretto interamente da Wise fu Mademoiselle Fifi (1944), adattamento di due racconti di Guy de Maupassant con Simone Simon nei panni di una coraggiosa lavandaia francese durante la guerra franco-prussiana. Nonostante alcuni problemi iniziali con il Codice Hays, le linee guida che specificavano ciò che poteva essere considerato "moralmente accettabile" nelle produzioni cinematografiche, il film uscì nel luglio 1944 e come il precedente ottenne recensioni positive ma scarsi risultati di pubblico..
Approfittando anche del recente ingaggio dell'attore britannico Boris Karloff, la RKO decise che il team di Lewton doveva tornare all'horror, genere che in passato aveva fruttato i maggiori successi allo studio. Il nuovo soggetto fu trovato nel romanzo Il trafugatore di salme di Robert Louis Stevenson e le riprese iniziarono ad ottobre, con un budget così ridotto che gli esterni furono girati sullo stesso set di Notre Dame del 1939. La jena fu distribuito nel febbraio 1945 ed ottenne l'apprezzamento della critica, facendo emergere Robert Wise come uno dei registi più promettenti della RKO. Attratto dalla possibilità di un'esperienza più diversificata e intenzionato ad ampliare le sue opzioni, terminata la lavorazione decise di lasciare l'unità di Lewton..
Negli anni successivi Wise girò altri quattro B-movies di scarso successo, tra cui il noir del 1947 Perfido inganno interpretato da Claire Trevor e Lawrence Tierney. Deluso dai risultati, cominciò a considerare l'idea di tornare al montaggio quando nel 1948 lo studio gli offrì la possibilità di dirigere il suo primo film di "serie A".. La RKO aveva infatti acquistato i diritti del romanzo Gunman's Chance di Luke Short ma lo aveva accantonato a causa di problemi con la sceneggiatura. Interessati alla storia, Wise e il produttore Theron Warth convinsero il front office dello studio a realizzare Sangue sulla luna, da alcuni considerato come il prototipo del western noir per atmosfera e tematiche e ricordato soprattutto per l'epica scazzottata tra Robert Mitchum e Robert Preston.
«In linea con lo stile realistico del film», ha affermato il regista, «volevo evitare una di quelle scazzottate estremamente sceniche usate in tutti i film, in cui gli stuntmen compiono elaborati combattimenti acrobatici e gli attori si vedono solo nei primi piani, volevo che sembrasse un vero combattimento, con quell'aspetto imbarazzante e brutale di un vero combattimento, e che alla fine il vincitore sembrasse esausto quanto lo sconfitto». Il film ottenne un discreto successo di pubblico e buone recensioni, come quella del New York Times che sottolineò come Wise fosse riuscito a «mantenere l'atmosfera di questo lento e misurato film carica di violenza imminente».
Sempre nel 1948, la RKO fu acquistata da Howard Hughes e uno dei primi progetti in cantiere fu quello di un film basato sul poema in versi The Set-Up di Joseph Moncure March, storia di un pugile manipolato da manager senza scrupoli. Dopo il rifiuto di Fred Zinnemann, la produzione affidò la regia a Robert Wise che iniziò subito a lavorare a Stasera ho vinto anch'io con lo scrittore Art Cohn, al suo primo incarico da sceneggiatore..
Convinto che un regista dovesse conoscere la materia del suo soggetto, per assicurarsi che il film fosse il più accurato possibile, Wise frequentò diverse palestre per fotografare e osservare i pugili e i loro fan. «Ho passato notte dopo notte a fare ricerche nelle arene della città», ha dichiarato, «ce n'era una scadente a Long Beach dove sono andato parecchie volte... andavo nei camerini a guardare i pugili, i loro manager e gli allenatori... Guardavo un'intera serata delle loro attività, scrivendo appunti, facendo fotografie e prendendo molte idee». Howard Hughes respinse la scelta di Joan Blondell per il ruolo di Julie Thompson, che Wise riteneva molto importante. Dopo che altre proposte furono bocciate, il regista cedette e scelse Audrey Totter dalla lista di attrici proposte da Hughes. «Non penso che abbia mai letto la sceneggiatura», ha detto in seguito, «tutto ciò che riusciva a vedere per le parti femminili era solo un qualche tipo di bellezza».
Grazie al realismo intransigente e al montaggio virtuoso delle sequenze dei combattimenti, Stasera ho vinto anch'io vinse il premio FIPRESCI al Festival di Cannes 1949 e ottenne l'apprezzamento generale della critica, che nei decenni successivi ha continuato a considerarlo sia un noir essenziale che uno dei più grandi film sulla boxe mai realizzati, nonché il capolavoro di Robert Wise. Per contro, il film non ottenne il favore del pubblico che sembrò apprezzare il più convenzionale Il grande campione di Mark Robson, uscito nello stesso periodo.
1950-1959: gli anni cinquanta tra alti e bassi
Stasera ho vinto anch'io segnò la fine dell'esperienza alla RKO per Robert Wise, che nel 1950 firmò un contratto per sei film con la 20th Century Fox. I primi tre furono il western Due bandiere all'ovest (1950), ambientato durante la guerra di secessione americana, il noir Ho paura di lui (1951) e soprattutto Ultimatum alla Terra (1951), ritenuto in seguito uno dei film di fantascienza più influenti mai realizzati. Il racconto dell'alieno Klaatu che giunge sulla Terra per mettere in guardia i suoi abitanti dall'imminente distruzione fu visto come un ammonimento sui pericoli della guerra nucleare, con un'ambientazione realistica e un'enfasi sulla trama piuttosto che sugli effetti speciali.. Per il ruolo dell'extraterrestre furono presi in considerazione Spencer Tracy e Claude Rains, ai quali Wise preferì però l'attore britannico Michael Rennie dopo averlo visto esibirsi in una commedia a Broadway.
«Desidero sempre che i miei film abbiano qualcosa da comunicare», ha dichiarato Wise, «ma dovrebbe essere fatto dalla storia stessa, dallo sviluppo della trama e dall'interazione dei personaggi, senza che gli attori dicano molte parole. Ultimatum alla Terra è stato un'eccezione. Il suo unico scopo era che Klaatu consegnasse quell'avvertimento alla fine». Il film ottenne un modesto successo in patria mentre fu particolarmente apprezzato in Europa, dove sui Cahiers du cinéma il cineasta e critico Pierre Kast lo definì «quasi letteralmente stupefacente» ed elogiò il suo «relativismo morale»..