È noto soprattutto come pittore di paesaggi del periodo rococò.
Biografia e opere La famiglia di Francesco Foschi era strettamente legata ai conti Ferretti di Castelferretti, la cui casata era allora una delle più potenti della Marca di Ancona; i fratelli Carlo, Giacomo e Lorenzo furono anche loro pittori. La sua città natale, Ancona, apparteneva allo Stato della Chiesa e svolgeva la funzione di porto di Roma verso il levante; non era però ancora giunto Luigi Vanvitelli a riprogettare il porto e a far uscire la città dalla crisi economica (e conseguentemente artistica) che affliggeva l'Italia.
Nel 1726 si stabilì a Fano, allievo del pittore Francesco Mancini, dal quale imparò a dipingere quadri con figure. Tuttavia, Foschi presto si specializzò nella pittura di paesaggio. Sembra che sia vissuto a Roma con la sua famiglia dal 1729 al 1743, ma non risulta membro dell'Accademia di San Luca. A questo periodo risale la sua prima commissione documentata (gennaio 1739): dodici piccoli dipinti che illustrano le Metamorfosi di Ovidio, opere che sono sopravvissute fino ad oggi.
Perse il padre Giuseppe l'11 maggio 1743. Poco dopo, il 7 gennaio 1744, il pittore si sposò con la romana Constanza Seirman. Dal 1746 visse a Loreto, dove, oltre che pittore, fu anche mercante d'arte, ed ebbe frequenti rapporti con il conte Bonaccorsi, uno dei mecenati più importanti dell'epoca. Durante questi anni sviluppò uno dei suoi temi preferiti: il paesaggio invernale.
L'arte di Foschi si inserisce nell'ambito delle grandi scuole romane; oltre al suo primo maestro Francesco Mancini, i suoi modelli di riferimento furono il bolognese Guido Reni, il suo conterraneo Carlo Maratta e il romano Ciro Ferri.
Dopo un altro soggiorno a Roma, nel 1755 si trasferì a Pesaro, dove nacque sua figlia Caterina. Nel 1764 fece ritorno a Roma, dove allestì il suo studio in Piazza di Spagna. Continuò tuttavia a fare frequenti ritorni nelle Marche, come provano i soggetti dei suoi dipinti. Questo fu il periodo in cui la sua arte raggiunse l'apice; i più noti paesaggi invernali infatti risalgono a questi anni.
Scelta di opere La metamorfosi (1739, perduta) Traslazione della Santa Casa (Loreto, Museo pontificio della Santa Casa) Vista panoramica di Loreto con ritratto di tre pontefici (Papa Leone X; Papa Sisto V; Papa Benedetto XIV) (Loreto, Museo pontificio della Santa Casa) Paesaggio invernale con ruscello e viaggiatori (Museo di Grenoble) Due viaggiatori visitano una città (Collezione privata) Paesaggio invernale (1760, Museo Bowes, Durham, Regno Unito) Paesaggio appenninico invernale con tempio in rovina (Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid) Paesaggio invernale in Appennino con una grotta (Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid) Paesaggio invernale (Pinacoteca civica Francesco Podesti, Ancona) Veduta di Pesaro (1768, Cassa di Risparmio, Pesaro) Veduta del porto di Pesaro (1768, Musei civici, Pesaro) Veduta del Castel Sant'Angelo con girandola (1775, perduta) Pastori in una grotta (1776) Fredda giornata invernale (1776) Inverno (1779, Museo di Belle Arti, Tolosa)
Galleria di opere
Bibliografia Marietta Vinci-Corsini, Francesco Foschi, Ed. Skira (2002), Milano.
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Categoria:Pittori barocchi