Questa voce presenta un elenco dei vari paesi del mondo in base al proprio sistema di governo, corredandolo con una mappa politica dei diversi Stati.

Mappa politica dei governi nel mondo

Repubbliche Repubbliche presidenziali Nei sistemi presidenziali, un organo monocratico o collegiale è sia Capo dello stato sia Capo del governo ed esso e il governo che nomina rimangono in carica indipendentemente dal potere legislativo. Generalmente non esiste un primo ministro e laddove vi sia le sue funzioni sono a discrezione del Capo di Stato.

Repubbliche presidenziali pure Nel sistema presidenziale puro vi è un Presidente della Repubblica, solitamente eletto direttamente dal corpo elettorale, che è sia il capo dello Stato sia il capo del governo e che nomina un governo non dipendente dal parlamento.Cosa che, peraltro, non impedisce la presenza di un soggetto, tutto interno all'amministrazione presidenziale, che svolga l'incarico fiduciario di coordinare i ministeri, le agenzie e le altre amministrazioni dipendenti dall'Esecutivo: vedasi il Capo di gabinetto.

Sistemi presidenziali senza il primo ministro

Esiste tuttavia la figura del Vicepresidente esecutivo, che può assolvere di fatto alle funzioni di Primo ministro.

La situazione costituzionale iraniana risulta tuttavia peculiare e vincolata dalla presenza della Guida suprema, eletta indirettamente dal popolo per il tramite dell’Assemblea degli Esperti, che può aggirare a suo piacimento ogni decisione del Presidente della Repubblica, il cui potere si estende e contrae dunque, oscillando tra un Primo ministro rafforzato ad un effettivo Presidente, in base al suo rapporto con le istituzioni, anche qualora goda di un certo supporto.

(diarchia)

Sistemi presidenziali con il primo ministro

Repubbliche presidenziali miste Si tratta di repubbliche presidenziali in cui il capo dello Stato viene eletto dal parlamento (potendo anche farvi parte), ma né lui né il suo governo dipendono da esso successivamente (almeno con un classico rapporto di fiducia).

Repubbliche direttoriali Simili alle presidenziali miste, nel sistema direttoriale, tuttavia, è un organo collegiale a fungere congiuntamente da capo dello Stato e capo del governo. In aggiunta, i membri non possono neanche fare parte, dopo l’elezione, della legislatura di riferimento.

Repubbliche semipresidenziali Nel sistema semipresidenziale vi è un Presidente della Repubblica, indipendente dalla legislatura (e spesso eletto direttamente), a cui sono attribuite funzioni di governo e che nomina un esecutivo ed un Primo ministro responsabile (almeno in parte) verso il Parlamento.

Sistemi a prevalenza presidenziale In questa tipologia, il Primo ministro ed il governo sono responsabili sia nei confronti del Presidente della Repubblica (principalmente), il quale è libero di nominarlo e rimuoverlo discrezionalmente, nonché di esercitare una certa influenza sulla sua composizione, che della legislatura, con cui deve generalmente evitare una mozione di sfiducia (ma a volte anche mantenere un occasionale rapporto di fiducia, per quanto con alcuni presidi di “resistenza”). A gravare sul ramo legislativo, spesso, può poi essere in ogni momento la facoltà generalmente svincolata (o blandamente limitata) di scioglimento da parte del capo dello Stato per risolvere stalli politici, specialmente in casi di coabitazione (più ideologicamente sentiti, ove accadano), rendendo così questa la tipologia generalmente più vicina ad una repubblica presidenziale depotenziata a favore di un più apprezzabile rilievo parlamentare.

Costituzione della Bielorussia, Artt. 97.5, 97.7, 106.

Ai sensi dell'Art. 91 della Costituzione nordcoreana che ai commi 9 e 10 assegna all'Assemblea popolare suprema il ruolo di eleggere o revocare il Primo ministro e, su proposta di questo, gli altri membri del Governo, a seguito di deliberazione, e ai sensi dell'Art. 104, comma 4 il quale recita recita che il Presidente della Commissione per gli Affari di Stato (il Capo di Stato) nomina e rimuove "quadri chiave dello Stato" (Riferimento).

De iure repubblica parlamentare, la sua attuale organizzazione secondo gli schemi di una repubblica semipresidenziale si basa su articoli aggiuntivi temporanei dovuti alla peculiare condizione geopolitica dello Stato. Difatti, secondo la Costituzione della Repubblica di Cina, ordinariamente lo Yuan Legislativo dovrebbe eleggere indirettamente il Presidente della Repubblica, che è la figura cerimoniale dello Stato, mentre il potere esecutivo spetterebbe al Presidente dello Yuan esecutivo, nominato dal Presidente con il consenso del ramo legislativo. Ad oggi invece, in deroga a ciò e finché non sarà ripreso il controllo della Cina continentale, il Presidente è eletto direttamente dai cittadini della zona controllata dalla Repubblica di Cina e dispone la conferma (non obbligatoria e dunque convenzionale) dello Yuan Legislativo per la nomina del Premier.

Gli Stati non membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite od osservatori sono in corsivo.

Sistemi a prevalenza parlamentare-governativa In questa tipologia, il Primo ministro ed il governo sono tendenzialmente più responsabili verso la legislatura, con cui devono mantenere un più frequente rapporto di fiducia o evitare una mozione di censura, in quanto il Presidente della Repubblica, pur titolare di un certo rilievo autoritativo, non gode costituzionalmente del così ampio margine di discrezionalità tipico dei sistemi a prevalenza presidenziale, dato che deve comunque recepire in buona sostanza gli esiti della situazione parlamentare, salvo limitati casi di opposizione (veto, scioglimento parlamentare semi-vincolato), rendendo così questa la tipologia generalmente più vicina ad una repubblica parlamentare con alcuni rafforzamenti autoritativi a favore del Capo dello Stato.

(de iure)Pur costituzionalmente repubblica semipresidenziale, essa agisce nella maggior parte dei casi, per convenzioni costituzionali, più come una repubblica parlamentare.

Anche se il Presidente non ha alcuna discrezionalità nella formazione dei gabinetti (limitandosi a nominare un candidato o a recepire la scelta parlamentare dopo un primo tentativo fallito) o nel potere di sciogliere il Parlamento, la sua autorità costituzionale può essere considerata "più che considerevole" poiché la legislazione del governo approvata in parlamento può essere bloccata tramite l’apposizione di un veto, superabile solamente con una maggioranza qualificata, condizione che rende il governo ancor più responsabile nei confronti del Parlamento, in quanto deve gestire (specialmente in caso di coabitazione) eventuali istanze politiche contrapposte.

Repubbliche parlamentari Repubbliche parlamentari pure Nella repubblica parlamentare il Primo ministro ed il governo, che detengono il potere esecutivo, sono l'espressione della maggioranza del parlamento, da cui deve ricevere e mantenere la fiducia, mentre il Presidente della Repubblica svolge prevalentemente una funzione di rappresentanza, arbitro e garanzia.

Il Presidente della Repubblica, in quanto Segretario del partito unico, è de facto incisivo come fosse capo del governo, pur non ricoprendo la carica.

Cfr. Amato Giuliano, Balboni Enzo, Barbera Augusto, Calandra Piero, Cheli Enzo, Elia Leopoldo, Grisolia Maria Cristina, Lanchester Fulco, Long Gianni, Manzella Andrea, Onida Valerio, Paladin Livio, Pegoraro Lucio, Tosi Rosanna, Interventi alla tavola rotonda sul tema: "La forma di governo nell'Italia odierna", in Quaderni costituzionali, 1991 fasc. 1, pp. 7 - 100.

(diarchia)Sono presenti due capi di Stato chiamati Capitani Reggenti, eletti in Consiglio Grande e Generale, il Parlamento del paese, e che non detengono poteri esecutivi. Vedi

Repubbliche parlamentari miste Si tratta di repubbliche parlamentari in cui il capo dello Stato viene eletto dal parlamento (o comunque da esso dipende, eventualmente con un rapporto di fiducia o un diverso legame particolare) e svolge anche le funzioni di capo del governo. Può fare parte della legislatura di riferimento.

In questo caso, il Maneaba ni Maungatabu (Parlamento di Kiribati) dispone solo le nomine (che in realtà dipendono quasi completamente da come è composto l’organo), dato che l’elezione di una tra queste è successivamente attuata con voto popolare.

Monarchie Monarchie parlamentari Nella monarchia parlamentare il governo, che detiene il potere esecutivo, è l'espressione della maggioranza del parlamento, da cui deve ricevere la fiducia, mentre il sovrano ricopre soprattutto un ruolo cerimoniale.

(principato) (reame del Commonwealth) (reame del Commonwealth) (reame del Commonwealth)

(reame del Commonwealth)

(reame del Commonwealth)

(reame del Commonwealth) (impero) (reame del Commonwealth) (reame del Commonwealth)

(granducato) (federazione di sultanati e repubbliche)

(reame del Commonwealth)

(reame del Commonwealth) (reame del Commonwealth) (reame del Commonwealth) (reame del Commonwealth) (reame del Commonwealth)

(reame del Commonwealth)

Monarchie costituzionali Le monarchie costituzionali costituiscono un tipo di monarchie in cui la costituzione riconosce al sovrano poteri esecutivi ed una più tendente responsabilità del governo verso quest’ultimo.

(federazione di emirati)Tecnicamente a livello federale gli emirati, di per sé monarchie assolute, eleggono uno dei loro capi (per consuetudine l’Emiro di Abu Dhabi) a Presidente ed un altro (per consuetudine l’Emiro di Dubai) a Vicepresidente e Primo ministro, rientrando così negli schemi teorici di una Repubblica presidenziale con primo ministro. Tuttavia, essendo questi tutti sovrani, il paese è spesso ridotto agli schemi di una monarchia.

(emirato) (principato)

(principato) (emirato)

Monarchie assolute Le monarchie assolute sono esempi di monarchie in cui il potere del sovrano è illimitato. Ove siano presenti delle assemblee od organi collegiali simili, questi sono solamente consultivi.

(sultanato) (teocrazia) (sultanato)

Monopartitismo Solitamente, in regime di monopartitismo è rappresentato uno Stato, dai contorni non sempre certi in tema di forma di governo effettiva, nel quale un solo partito politico può presentare i propri candidati alle elezioni o controllare direttamente le istituzioni, spesso per il tramite di un ulteriore organo direttivo interno (Politburo, Comitato centrale ecc... ed un Segretario generale).

(repubblica socialista parlamentare a guida del Partito Comunista Cinese) (dittatura ereditaria socialista a guida del Partito del Lavoro di Corea) (repubblica socialista semipresidenziale a guida del Partito Comunista di Cuba) (repubblica presidenziale a guida del Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia) (repubblica socialista parlamentare a guida del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao) (repubblica socialista parlamentare a guida del Partito Comunista del Vietnam)

Stati con governi di transizione Un governo di transizione è un governo di natura provvisoria, il cui compito è quello di ristabilire l'ordine in seguito al collasso (o alla grave compromissione) dell'apparato statale e di ricostruire un sistema legale, economico, sociale e territoriale stabile che possa permettere un ritorno ad una regolare funzione pubblica degli apparati nazionali. Può esistere in un coerente o preesistente contesto istituzionale (e dunque associarsi ad una forma di governo precisa), con le relative leggi, e/o essere la derivazione di una giunta militare (o rivoluzionaria) avviatasi progressivamente ad un processo di de-militarizzazione e/o di rinnovamento, con contorni più o meno incerti sulla forma di governo.

(emirato de facto) (repubblica semipresidenziale retta dal Consiglio presidenziale di transizione) (retta dal Consiglio nazionale di transizione riconosciuto internazionalmente) (repubblica semipresidenziale) (repubblica presidenziale - secondo la Costituzione provvisoria della Siria)