Fu versatile disegnatore specializzato in illustrazioni di riviste e di libri per ragazzi, ma anche creativo acquarellista di paesaggi e soggetti marinareschi. Ha prodotto lavori in varie tecniche, trattando l'acquarello, la penna, la matita, il carboncino, la tempera e l'acquatinta. Nell'olio ha dato poche creazioni con piccoli paesaggi animati da figure, pennelleggiati pastosi e di vivida colorazione in contrasto con l'acquarello e la tempera resi, quasi sempre, con toni morbidi e pacati.Sergio Burzi (1901-1954) - Disegni, Comune di Crespellano (1998).
Afflitto da grave malattia mentale, a 27 anni venne ricoverato in sanatorio, dove continuò a disegnare l'ambiente che lo circondava, rappresentando teste, figure ed espressioni delle persone intorno a lui. Dimesso nel 1934, riprese a lavorare nel suo studio bolognese, spostando i suoi interessi a scene di vita cittadina, specialmente i mercati settimanali della "Piazzola" di Bologna, che intravedeva dalla finestra. La malattia continuò comunque ad accompagnarlo negli ulteriori anni, minandolo non solo nel corpo, ma anche nella sua vita artistica.Sergio Burzi (1901-1954) - Disegni, ibid., pp.5-8.
Attività Burzi, nelle sue molteplici attività artistiche, produsse incisioni e acqueforti, lastre a puntasecca ove trattava tipi caratteristici di suonatori ambulanti e accattoni. Nel disegno e acquerello, venne a illustrare opere di Alexandre Dumas, lo Zadig di Voltaire (con 75 illustrazioni a penna e sfumino), Bertoldo e Bertoldino, Le avventure del Barone di Münchhausen e molte altre. Dipinse successivamente figurazioni della Passione di Gesù e personaggi tra il reale e l'irreale, spesso ispirati a possibili sue allucinazioni visive e che ricordano immagini di Goya e Callot. Nel 1950 e 1952 gli vennero allestite due personali al Circolo Artistico di Bologna. Nel campo giornalistico, le sue illustrazioni vennero pubblicate in Novella, Corriere dei Piccoli, Corrierino Settimanale, Il Balilla e L'Illustrazione Italiana, e quelle di carattere politico in La Sberla e in Battaglia nel triennio 1919-1921.Sergio Burzi (1901-1954) - Disegni, ibid., pp.11-15.
Citazione critica Il critico d'arte Armando Pelliccioni scrive così di Sergio Burzi:
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Cinti, Italo, Quarto e quinto quaderno Ratta, Comune di Bologna, XXII, n. 2 (1935) Cristofori, Franco, Bologna come rideva, Milano (1957) Pallottino, Paola, Regesto dei periodici esposti, Catalogo della mostra "La Metafisica: gli Anni Venti", a cura di Franco Solmi e Renato Barilli, vol. II, Bologna (1980) Pelliccioni, Armando, Un disegnatore di eccezione, Comune di Bologna, XXIII, n. 1 (1935) Ratta, Cesare, Gli adornatori del libro in Italia, vol. II, Bologna (1925) Signo, La mostra "Francesco Francia", La Battaglia, II, n. 22, Bologna (1982) Treves, Eugenio, Libri italiani per ragazzi, Lidel, VII, n. 12, Milano (1925) Vianelli, Athos, "Catalogo per la mostra retrospettiva", Galleria L'Ariete, Bologna (1980)
Collegamenti esterni Lista di immagini, dall'archivio Comune di Bologna, n. 1125, gennaio 1935: Consultato 19/02/2012 Lista di immagini, dall'archivio Comune di Bologna, n. 1126, gennaio 1935: Consultato 19/02/2012 Archivio Mondadori, galleria di copertine per ragazzi - Scampanellina. Consultato 19/02/2012 Sergio Burzi, Ex-Libris , su Davidson Galleries . Consultato 19/02/2012 Sergio Burzi, Ex-Libris for G. Sabatini, su Bits & Bites. Consultato 19/02/2012 Sergio Burzi, Loro e io, copertina per libro di J.K. Jerome, Sonzogno (editore), Milano 1924.