Insegnò filosofia a Herborn (1610) e teologia ad Alba Iulia (1629); convinto sostenitore di Giovanni Calvino, predicò la predestinazione e il millenarismo sostenendo filosoficamente il Ramismo.

Fu maestro e precettore del Comenius (1611-1613).

Alsted è considerato il maggior enciclopedista del Rinascimento. Nel 1608 pubblicò un Cursus philosophici che ebbe successo e fu ripubblicato nel 1620 con il titolo Cursus philosophici encyclopedia. L'opera verrà notevolmente ampliata e diventerà la Encyclopaedia septem tomis distincta nel 1630, e verrà anch'essa ripubblicata, in quattro volumi, nel 1649 con il titolo di Scientiarum omnium encyclopaediae.

Opere Clavis artis lullianae 1609. Panacea philosophica 1610. Metaphysica, tribus libris tractata 1613. Methodus admirandorum mathematicorum completens novem libris matheseos universae 1613. Theologia naturalis 1615. Encyclopaedia Cursus Philosophici septem tomis distincta 1630. Adnotationes in pentateuchum (...) epistolas catolicas, Gyulafehérvár, 1630. Theologia Casuum, 1630 Rudimenta linguae latinae, Gyulafehérvár, 1634. Prodromus religionis triumphantis. Triumphus verae religionis, 1635. Scientiarum omnium encyclopaediae, Lione, 1649.

Bibliografia Howard Hotson, Johann Heinrich Alsted, 1588-1638. Between Renaissance, Reformation, and Universal Reform, New York: Oxford University Press, 2000. Ivan Valbusa, La forma dell'enciclopedia. Una valutazione della prospettiva di J. H. Alsted, Trento: Verifiche, 2008. Cesare Vasoli, Unità e struttura logica delle scienze negli 'schemi' enciclopedici di Johann-Heinrich Alsted, in: AA.VV., Studi di filosofia in onore di Gustavo Bontadini, Milano: Vita e pensiero, 1975, pp. 413-438.

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