Alea è un antico gioco da tavolo, di perizia e dadi, predecessore del gioco della tabula, entrambi progenitori del backgammon.

Sia alea che tabula appaiono in stretta relazione con il gioco noto come Ludus duodecim scriptorum: quest'ultimo, però, prevedeva una tavola con 36 caselle (3x12 con una fila centrale), anziché 24 (2x12, con le sole file laterali), caratteristica, quest'ultima, degli altri tre giochiP. Canettieri, all'edizione del Libro de los juegos, da Knol

Storia Sembra ci sia un nesso tra il gioco dei dadi e l'astragalomanzia. Svetonio, infatti, parlando dell'imperatore romano, Augusto,. riferisce:

In un'altra lettera ancora Svetonio racconta:

Scrivendo alla figlia, Augusto, le diceva:

Si sa che l'alea era molto diffusa ed era il gioco preferito dall'imperatore romano Claudio: Svetonio narra di come l'imperatore non riuscisse a privarsene nemmeno durante i viaggi, tanto da portarne un tavoliere attaccato al carro durante gli spostamenti.

Al pari del tabula, il gioco dell'alea andò incontro a deprecazioni e divieti ecclesiastici (canone 79 del Concilio di Elvira, Spagna, 307 d.C.; Isidoro di Siviglia, Etymologiae, XVIII)) e civili (Codice Giustinianeo, 739‑742 d.C.).

Note

Voci correlate Tabula Ludus duodecim scriptorum Backgammon

Collegamenti esterni Paolo Canettieri, , originariamente da Knol, con licenza licenza Creative Commons Attribution 3.0

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