Biografia Di origine triestina, dopo gli studi in Lettere all'Università di Firenze dove si laureò discutendo una tesi in Filologia Classica, sposò nel 1924 l'igienista Alessandro Seppilli. Nel 1939, per sfuggire alle leggi razziali, lasciò l'Italia con la famiglia e riparò in Brasile, a San Paolo. Dopo il rientro in Italia, nel 1946, si dedicò agli studi antropologici, concentrando i propri interessi sul pensiero magico e sull'esperienza simbolicaCarlo Tullio Altan, L'esperienza simbolica e la storia nel pensiero di Anita Seppilli, in "La Ricerca Folklorica", n. 25, 1992. Tenne per anni l'insegnamento di Antropologia culturale all'Università degli Studi di Perugia.
Opere principali Poesia e magia, Torino, Einaudi, 1962; poi: Palermo, Sellerio, 2011 L'esplorazione dell'Amazzonia, (con Tullio Seppilli), Torino, UTET, 1964 I ceri di Gubbio: saggio storico-culturale su una festa folclorica, (con Fernando Costantini), Perugia, Università degli studi di Perugia, 1972 Sacralità dell'acqua e sacrilegio dei ponti, Palermo, Sellerio, 1977 La memoria e l'assenza, Bologna, Cappelli, 1979 Alla ricerca del senso perduto, Palermo, Sellerio, 1986 Il mistero della Tomba dei Tori dell'etrusca Tarquinia, Palermo, Sellerio, 1990
Note
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