Prima donna produttrice cinematografica in Europa, ha prodotto alcuni fra i più importanti film italiani del cinema d'autore (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, vinse l'Oscar 1971 per il miglior film straniero).

Soprannominata la "contessa del cinema", esponente del jet set e della dolce vita romana degli anni sessanta che gravitava attorno a via Veneto, è stata descritta dal New York Times come "la prima grande produttrice cinematografica italiana" e "una delle donne più potenti del cinema europeo".

Biografia

Nasce a Roma a Palazzo Volpi, in via del Quirinale, dal conte Cesare Cicogna Mozzoni e dalla contessa Anna Maria Volpi di Misurata, appartenenti rispettivamente all'antico casato lombardo dei Cicogna Mozzoni e ai veneti Volpi di Misurata: il nonno materno è il conte Giuseppe Volpi, governatore della Tripolitania, presidente della Biennale di Venezia e, come tale, fondatore della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (1932), tanto che da lui prende nome la Coppa Volpi; il padre, banchiere estraneo al cinema, co-produce Ladri di biciclette, nel 1948.

Cresce tra Milano, Venezia e Cortina d'Ampezzo (con una parentesi in Svizzera durante la guerra), in un ambiente agiato e cosmopolita: nel 1951, diciassettenne, con sua madre è tra i circa mille invitati dell'alta società internazionale e dell'arte – tra cui Salvador Dalí e Fabrizio Clerici con Leonor Fini, Orson Welles, Christian Dior, i Rothschild e l'Aga Khan – allo storico ballo in maschera ospitato da Carlos de Beistegui a Palazzo Labia di Venezia, noto come il "ballo del secolo", immortalato da Cecil Beaton per Life. Proprio al Lido di Venezia, fin da bambina, frequenta il mondo del cinema con incontri importanti, come quello col produttore di Via col vento, David O. Selznick, appassionandosi alla settima arte.

Dopo la separazione dei genitori consegue la maturità classica e si iscrive al Sarah Lawrence College di New York, avendo come insegnante Marguerite Yourcenar, prima di optare per una scuola di fotografia. L'amicizia con la figlia di Jack L. Warner le schiude le porte di Hollywood, dove ha modo di conoscere, tra gli altri, Marilyn Monroe e Lauren Bacall sul set di Come sposare un milionario, diretto da Jean Negulesco.

Carriera come produttrice

Nel 1967 diventa titolare, assieme al fratello minore Ascanio, detto Bino, della casa di produzione e distribuzione Euro International Films, che sua madre aveva rilevato, immettendo nel mercato cinematografico italiano una grande quantità di film prodotti all'estero spesso da case indipendenti, a partire da L'uomo del banco dei pegni di Sidney Lumet. Si afferma in un mondo esclusivamente maschile con intuizioni vincenti, come l'acquisto di Helga (1967) di Erik F. Bender (primo film sull'educazione sessuale distribuito al cinema) e di Bella di giorno (1967) di Luis Buñuel, su cui nessuno scommetteva – poi Leone d'oro a Venezia – per promuovere il quale organizza una grande festa a Venezia presso il Palazzo Ca' Vendramin Calergi.

La svolta come produttrice arriva con Metti, una sera a cena (1969) di Giuseppe Patroni Griffi, da lei fortemente voluto contro lo scetticismo della stessa casa di produzione Euro. Seguono film, come C'era una volta il West di Sergio Leone; Teorema e Medea di Pier Paolo Pasolini; Uomini contro di Francesco Rosi; Anonimo veneziano di Enrico Maria Salerno; Mimì metallurgico ferito nell'onore e Film d'amore e d'anarchia di Lina Wertmüller; Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli e soprattutto Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri che, al netto di furiose polemiche politiche, vince il premio Oscar 1971 per il miglior film internazionale.

Dopo il tragico suicidio del fratello Bino a Rio de Janeiro e la crisi finanziaria della casa di produzione Euro, passa per un breve periodo alla Paramount Pictures (che le rifiuta Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci e Il portiere di notte di Liliana Cavani) prima di cessare del tutto l'attività di produttrice e trasferirsi negli Stati Uniti d'America. Nel 1976 appare come interprete in una piccola parte, nel quarto quarto episodio, di Il comune senso del pudore, diretto da Alberto Sordi, regista e anche protagonista nel primo episodio.

Ultimi anni Di ritorno in Italia, le viene offerta la presidenza di Italia Cinema (2002). Era presidente onoraria dell'Accademia internazionale d'arte di Ischia.

Nel 2021 è protagonista del documentario Marina Cicogna - La vita e tutto il resto di Andrea Bettinetti, presentato alla Festa del Cinema di Roma.

Nel maggio 2023 pubblica la propria autobiografia, scritta con Sara D'Ascenzo e intitolata Ancora spero dal motto quattrocentesco di casa Cicogna, e riceve il premio alla carriera nel corso della 68ª edizione dei David di Donatello.

Da tempo malata di cancro, si spegne nella sua casa romana il 4 novembre 2023, all'età di 89 anni. Come da volontà di Marina, solo una benedizione e nessun funerale. Le ceneri come da suo desiderio sono state portate a Venezia per essere sparse nella laguna.

Altre attività Fotografa

Appassionata di fotografia, negli anni della dolce vita ha immortalato personalmente, in contesti privati e informali, amici celebri, come Gianni Agnelli; Greta Garbo; Maria Callas e Aristotele Onassis; Herbert von Karajan; Luchino Visconti; Federico Fellini; Audrey Hepburn; Brigitte Bardot; Margaret, contessa di Snowdon; Henry Fonda; Charlie Chaplin; Jeanne Moreau; Silvana Mangano; Claudia Cardinale; Elizabeth Taylor; Ava Gardner; Gina Lollobrigida; Valentino; Yul Brynner; Ezra Pound e Louis Malle. Gran parte di queste istantanee è confluita nel libro Scritti e Scatti (2009), diventato anche un'apprezzata mostra fotografica.

Un secondo libro fotografico, La mia Libia (2012), raccoglie foto degli anni parzialmente vissuti a Tripoli, tra il 1957 e il 1967, nella settecentesca villa di famiglia.

Ha realizzato con la casa di moda Gucci il libro d'arte e fotografia Imitatio Vitae (2019), sui capitelli di Palazzo Ducale di Venezia.

Icona di stile

La rivista statunitense Vanity Fair l'ha inserita nella sua International Best-Dressed Hall of Fame List (la lista delle personalità meglio vestite al mondo) per l'anno 2010. All'età di 83 anni ha posato per Gucci come testimonial, insieme ad altre modelle, della campagna Cruise Resort 2018.

Vita privata Parlava fluentemente italiano, inglese, francese e portoghese. Dichiaratamente bisessuale, ebbe flirt con Alain Delon, Warren Beatty e Farley Granger, ma fu anche la compagna di vita per oltre vent'anni dell'attrice brasiliana Florinda Bolkan (da lei stessa scoperta). Fu assistita fino all'ultimo dalla compagna Benedetta Gardona, di venticinque anni più giovane, a cui era legata da oltre trent'anni e che aveva poi adottato come figlia per tutelarla.

Archivio Marina Cicogna Nel rispetto dei desideri di Marina Cicogna, nel 2024, nasce l'Archivio Marina Cicogna, curato dall'artista Eros Renzetti, amico della produttrice. L'Archivio Marina Cicogna ha sede in Palazzo Brancaccio a Roma.

Filmografia (film prodotti e/o co-prodotti, salvo dove Marina Cicogna ha ricoperto altri compiti, come indicato)

Django, regia di Sergio Corbucci (1966) Il giorno della civetta, regia di Damiano Damiani (1968) I giovani tigri, regia di Antonio Leonviola (1968) C'era una volta il West, regia di Sergio Leone (1968) Metti, una sera a cena, regia di Giuseppe Patroni Griffi (1969) Medea, regia di Pier Paolo Pasolini (1969) – produzione associata Mio zio Beniamino, l'uomo dal mantello rosso, regia di Édouard Molinaro (1969) – solo sceneggiatura Uomini contro, regia di Francesco Rosi (1970) – solo distribuzione Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, regia di Elio Petri (1970) La classe operaia va in paradiso, regia di Elio Petri (1971) Incontro, regia di Piero Schivazappa (1971) – solo distribuzione Fratello sole, sorella luna, regia di Franco Zeffirelli (1972) Mimì metallurgico ferito nell'onore, regia di Lina Wertmüller (1972) Un uomo da rispettare, regia di Michele Lupo (1972) Lo chiameremo Andrea, regia di Vittorio De Sica (1972) Una breve vacanza, regia di Vittorio De Sica (1973) Film d'amore e d'anarchia - Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza...", regia di Lina Wertmüller (1973) Le orme, regia di Luigi Bazzoni (1974) Il comune senso del pudore, regia di Alberto Sordi (1976) – solo interprete Marina Cicogna - La vita e tutto il resto, regia di Andrea Bettinetti – documentario (2021)

Opere letterarie Scritti e scatti, Mondadori Electa, 2009, ISBN 978-88-370-7117-2. La mia Libia, Edimond, 2012, ISBN 978-8850005406. Imitatio Vitae, Marsilio/Gucci, 2019, ISBN 978-88-297-0319-7. Ancora spero. Una storia di vita e di cinema, Marsilio, 2023, ISBN 978-8829718788.

Riconoscimenti Premio Oscar • 1971 – Miglior film straniero per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto David di Donatello 1970 – Miglior produttore per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto 2023 – David alla carriera

Nastro d'argento 1971 – Candidatura miglior produttore per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto 2014 – Nastro d'argento alla carriera

Ciak d'oro 2012 – Ciak d'oro alla carriera

Taormina Film Fest 2014 – Taormina Arte Award

Capri, Hollywood - The International Film Festival 2019 – Friend of Capri

Ischia Global Film & Music Festival 2020 – Chiavi di Ischia

Filming Italy Los Angeles 2022 – Filming Italy Los Angeles Best Documentary Award per Marina Cicogna - La vita e tutto il resto

Filming Italy Best Movie Award 2022 – Menzione speciale per Marina Cicogna - La vita e tutto il resto

Torino Film Festival 2022 – Premio speciale Fondazione CRT

Onorificenze

Note

Bibliografia di Corcia, Tony, Valentino: ritratto a più voci dell'ultimo imperatore della moda, Torino, Lindau, 2013, ISBN 9788867081547 (Marina Cicogna racconta la sua amicizia con il couturier Valentino Garavani) AA.VV., La città del cinema, Napoleone editore, Roma 1979. Marina Cicogna con Sara D'Ascenzo, Ancora spero, una storia di vita e di cinema, Marsilio specchi, 2023 ISBN 9788829718788

Altri progetti

Collegamenti esterni Sito ufficiale, su www.marinacicogna.com

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