Croft Manor (anche chiamato La casa di Lara o La PalestraNella versione Sega di Tomb Raider 1) è un luogo immaginario ricorrente nella serie di videogames Tomb Raider, ovvero l'immensa residenza di Lara Croft, e generalmente funge da livello d'allenamento opzionale per i giocatori inesperti. È uno dei luoghi che caratterizzano la serie sin dalle origini e che da subito l'hanno distinta dai giochi cui traeva ispirazione; è universalmente riconosciuta come uno degli elementi iconici e identificativi della serie al pari delle doppie pistole.
Croft Manor appare sia nei capitoli di Tomb Raider sviluppati dalla Core Design che nella prima trilogia della Crystal Dynamics; tuttavia le magioni presentate nelle due serie sono estremamente differenti. Nella biografia di Lara riscritta dalla Crystal, comunque, viene specificato che Lara possiede tre case, quindi probabilmente quella vista nei capitoli Core era un'altra di quelle in suo possesso. Croft Manor è presente anche nella seconda serie della Crystal Dynamics realizzata in partnership con Square Enix: non compare né viene mai menzionata in Tomb Raider (2013), ma nei sequel Rise of the Tomb Raider e Shadow of the Tomb Raider. Casa Croft compare inoltre in film, fumetti e serie tratti dal franchise.
Croft Manor nei videogames La prima casa di Lara Nei primi tre Tomb Raider (1, 2, 3) realizzati dalla Core Design, la Casa di Lara è un livello opzionale selezionabile dal menu principale di gioco. Fin dalle origini è stata pensata come una grande area di allenamento, utile per i giocatori meno esperti per impratichirsi con i comandi di gioco e anche per quelli più abili (in Tomb Raider 2 e 3) per mettersi alla prova con i percorsi d'allenamento cronometrati.
Secondo alcune dichiarazioni l'aspetto del primo maniero fu ispirato da Kedleston Hall anche se le somiglianze con Compton Wynyates sono più evidenti, soprattutto nel FMV iniziale visibile quando si seleziona il livello dal menu di gioco; Heather Stevens (nata Gibson), la level designer responsabile dei livelli della Casa di Lara presenti nel primo e nel secondo Tomb Raider, ha dichiarato che per la sua realizzazione si sono ispirati all'architettura dei manieri di campagna nel Regno Unito, per cui Croft Manor è effettivamente facilmente riconoscibile come una casa inglese d'epoca, ma il suo aspetto non è basato su nessuna di queste in particolare.
Tomb Raider (1996)
Nel primo capitolo della serie Croft Manor è composto di poche stanze (Stanza della musica, biblioteca, atrio, sala da ballo e piscina), alcune non ammobiliate (la protagonista spiega di essersi appena trasferita) e non ha spazi esterni. Lara spiega al giocatore come imparare le mosse di base: c'è un brevissimo percorso d'assalto, al termine del quale, una volta usciti dalla piscina, il livello termina bruscamente.
Nella versione per il Sega Saturn questo livello è chiamato The Gym ("la palestra"); esplorando la Casa in questo livello è possibile vedere accanto al portone d'ingresso l'Arca dell'alleanza, un chiaro omaggio al primo film di Indiana Jones I predatori dell'arca perduta.
Tomb Raider II
Nel secondo capitolo della serie, Croft Manor viene ampliata con nuove stanze (la soffitta, la cucina e la camera da letto) e spazi esterni. Il percorso d'assalto si sposta sul lato esterno della casa, che comprende anche un giardino e un labirinto di siepi. In questo capitolo il livello d'allenamento, pur rimanendo piuttosto semplice nel gameplay, acquisisce una maggior profondità: il percorso a ostacoli viene cronometrato ed è possibile esplorare a fondo la magione, scoprendo un sotterraneo segreto dove Lara conserva i suoi tesori. A differenza del capitolo precedente e di quello successivo, il livello non termina in un determinato punto: il giocatore ne esce manualmente selezionando l'opzione di uscita dall'apposito menu.
Una delle particolarità introdotte nella Casa in questo secondo capitolo è la presenza del fedele maggiordomo Winston Smith che la segue ovunque recando in mano un vassoio di tè. L'inserimento del personaggio fu una scelta degli sviluppatori per sottolineare il suo lignaggio, rafforzando così l'impressione che lei appartenesse a un'antica famiglia aristocratica; il personaggio ebbe un inaspettato successo ed entrò a far parte dei più famosi personaggi immaginari conosciuti da videogiocatori e non, anche per la sottile vena ironica (è possibile rinchiuderlo nella cella frigorifera). In un'intervista Heather Gibson ha rivelato che, se lo avessero saputo, avrebbero sicuramente creato un gameplay attorno a questo, ad esempio avrebbero potuto creare nuove animazioni extra per il maggiordomo in modo che, se lasciato nel congelatore per alcuni minuti, si sarebbe congelato e il giocatore avrebbe potuto così spingerlo per la casa e attendere fino a quando si fosse scongelato, oppure, se si fosse congelato all'interno di un solido blocco di ghiaccio, avrebbero potuto utilizzarlo per risolvere un puzzle dedicato in cui il giocatore avrebbe dovuto posizionare il blocco in un punto specifico per ottenere l'accesso a una porta o un balcone. Questa modalità è stata effettivamente implementata nella versione remastered del gioco, uscita nel 2024.
In questo gioco Croft Manor è anche la location dell'ultimo livello ("Casa dolce casa"), che include filmati all'inizio e alla fine: i seguaci di Marco Bartoli irrompono nottetempo nella casa di Lara per recuperare il Pugnale di Xian, e Lara li deve sconfiggere in una sorta di sparatutto che accompagna il giocatore verso la scena finale, durante la quale Lara romperà la quarta parete e si rivolgerà direttamente a lui. Quello che è diventato nel tempo uno dei momenti più memorabili del gioco è in realtà nato da scadenze serrate: Gavin Rummery, programmatore dei primi due Tomb Raider, ha affermato che il gioco doveva finire dopo la battaglia del drago, ma non sembrava una conclusione soddisfacente; da lì nacque l'idea di inserire un epilogo, ma per motivi di tempo decisero di riutilizzare Croft Manor inserendo solo una battaglia campale in cui Lara avrebbe dovuto difendere la sua casa; il livello termina con la famosa "scena della doccia" in cui Lara Croft spara al giocatore, introdotta dal team di sviluppo in risposta alle domande sui nude cheats.
Tomb Raider III
In questo capitolo, Croft Manor viene ulteriormente ampliata: sono disponibili le pistole e c'è un percorso per quad bike al posto del labirinto. Alcune stanze sono state modificate: la biblioteca conduce a un ampio passaggio segreto che la collega con la soffitta; la camera del tesoro è diventata un acquario e nella sala da ballo è stata allestita una palestra simile a quella del primo capitolo. Il giocatore può uscire manualmente dal livello selezionando l'apposita opzione dal menu di gioco, oppure può far terminare il livello in qualsiasi momento aprendo il cancello principale della casa e uscendo nella strada adiacente.
Inoltre è presente anche una stanza segreta in cui compaiono gli artefatti raccolti da Lara Croft nei capitoli precedenti: il Pugnale di Xian e quella che a prima vista può sembrare la Maschera di Tornarsuk, recuperati in Tomb Raider II e nel relativo episodio Gold (Tomb Raider II: The Golden Mask); in realtà quest'ultima è un omaggio all'Idolo della fertilità che Indiana Jones recupera (e poi perde) in Perù all'inizio del primo film I predatori dell'arca perduta. In accordo con quanto riportato nella Tomb Raiders Traveler's Guide da Richard Morton, capo level designer di Tomb Raider III, l'aspetto dell'idolo d'oro che appare nella teca all'interno della Croft Manor è frutto di uno scherzo interno al team di sviluppo, in quanto il suo aspetto venne ricreato mescolando l'immagine dell'idolo d'oro trovato da Indiana Jones ne I predatori dell'arca perduta e il volto di Mike Schmitt, produttore Eidos. Per motivi di continuità molti giocatori, nonostante le sue dichiarazioni, continuarono a pensare che quella nella teca fosse la Maschera di Tornarsuk. Per sciogliere il bandolo della matassa venne interpellato sulla questione Phil Campbell, project leader dei livelli di "Tomb Raider II: the Golden Mask" che riferì che, prima che lui scrivesse "The Golden Mask of Tornarsuk", la stanza dei tesori di Tomb Raider III era già stata pubblicata. Nella stanza dei trofei è possibile vedere, sempre all'interno di alcune teche, i pezzi dello Scion di Atlantide che Lara ha distrutto nel primo capitolo della serie (anche se, in via teorica, non sono mai stati recuperati), e anche l'Iride, artefatto importante nei due capitoli successivi del videogioco: la sua presenza qui fa intuire che il flashback in Tomb Raider Chronicles (ambientato nel passato) relativo al suo recupero nei livelli ambientati nel grattacielo delle industrie Von Croy a New York possa far riferimento a un episodio avvenuto tra il secondo e il terzo capitolo della serie.
Tomb Raider: The Last Revelation e Tomb Raider: Chronicles
In questi due capitoli Croft Manor non compare. Nel quinto episodio, tuttavia, gran parte dei filmati sono ambientati nella casa di Lara, che ha un ruolo molto importante per lo svolgimento della trama. Nei filmati vengono mostrate anche nuove stanze e dettagli.
Tomb Raider: The Angel of Darkness
Nei piani iniziali, Croft Manor doveva essere presente anche nel sesto capitolo della serie. Nelle primissime fasi di lavorazione, Lara Croft era stata immaginata profondamente sconvolta dalla sua avventura del quarto capitolo, tanto da farla arrivare ad avere allucinazioni e momenti di buio: un livello del gioco avrebbe dovuto essere ambientato in una versione distorta di Croft Manor, frutto delle sue visioni. Secondo quanto dichiarato da Adrian Heath-Smith, uno dei responsabili della Core Design, gli sviluppatori avevano preso in considerazione di creare un totale scompiglio nella vita di Lara, rendendola alcoolizzata e facendo bruciare Croft Manor, così da portarla a un punto di rottura dal quale lei avrebbe dovuto riscuotersi e reagire, ma poi si resero conto che fosse una scelta estrema. Successivamente, con la riscrittura del personaggio, questa idea fu accantonata.
Croft Manor A partire da Tomb Raider: Legend e per tutti e tre i capitoli della trilogia Crystal Dynamics, la casa di Lara viene reintegrata nell'universo di Tomb Raider, ufficialmente ribattezzata Croft Manor. Il design del livello, tuttavia, non corrisponde a quello dei capitoli Core Design, ma riprende l'abitazione vista nei primi due film.
Tomb Raider: Legend
Nel settimo capitolo, il primo realizzato dalla Crystal Dynamics, Croft Manor viene reinserito come livello opzionale d'allenamento, con un ambiente totalmente rinnovato. Il nuovo Croft Manor presenta un gran numero di stanze, funzionali all'allenamento e alla risoluzione di enigmi. La stanza principale è identica a quella dei film, con le colonne e i portici al piano di sopra. In questo capitolo non è presente l'esterno della villa e gli ambienti, solo interni, includono la camera di Lara, la biblioteca, l'ufficio di Zip, la dépendance con piscina e una palestra attrezzata. Oltre a Lara sono presenti Zip (già apparso nel quinto episodio), Alister e Winston, con un nuovo rendering in 3D. Nella camera di Lara è possibile accedere all'armadio per cambiare costume, mentre nelle altre stanze è possibile recuperare l'equipaggiamento di Lara (pistole, binocolo, rampino, PLS). Croft Manor è accessibile dal menu principale in qualsiasi momento dell'avventura, ma solo dopo aver completato il primo livello si potrà accedere alle varie stanze; oltre a esplorarlo e imparare le nuove mosse, il giocatore può trovare numerose ricompense risolvendo alcuni enigmi. Inoltre, due filmati del gioco principale sono ambientati nel maniero.
Tomb Raider: Anniversary