Le storie della Vergine e dell'infanzia di Cristo sono un ciclo pittorico ad affresco dipinto da Paolo da Caylina il Giovane tra il 1527 e il 1530, all'esterno e all'interno della cappella della Vergine nella chiesa di San Salvatore a Brescia, all'interno del monastero di Santa Giulia.
Storia L'intervento di Paolo da Caylina il Giovane nella chiesa di San Salvatore è da collocarsi coevo o di poco successivo agli affreschi nel coro delle monache, a lui affidati in collaborazione con Floriano Ferramola e completati nel 1527. Ultimato il coro, o in contemporanea a quei lavori, il pittore dovette ricevere dalle monache anche la commissione del ciclo decorativo della cappella della Vergine, costruita poco prima, aperta sulla sottostante basilicaFrisoni, p. 212.
La trattazione incoerente delle Storie e dell'esecuzione generale del progetto rendono comunque difficile una precisa collocazione cronologica, tanto da far dubitare parte della critica che sia mai esistito un progetto unitario e che il ciclo sia stato eseguito in due differenti fasi, separate da un quinquennioVedi ad esempio Guazzoni, p. 43. I chiari elementi di connessione tra gli affreschi della cappella e quelli del coro delle monache sembrano non giustificare questa scissione temporale, se non per la Fuga in Egitto all'esterno, ancora legata a modelli foppeschi. Molto probabilmente, quindi, l'esecuzione del ciclo è da collocare in modo unitario dal 1527 in poi, conclusi i lavori nel coro, e in contiguità con la stesura delle Storie di sant'Obizio da parte del Romanino nella cappella di fronte.
L'intervento riguardò l'interno della cappella, la parete esterna meridionale e la nuova controfacciata della chiesa, mutata dopo la costruzione del coro delle monache a ridosso della facciata originale. In quest'ultima parte, però, sono rintracciabili interventi anche di mani differenti da quella del Caylina.
Descrizione Il ciclo è suddiviso tra i due ambienti della cappella e si articola principalmente su due registri che, in estensione, ricoprono circa i due terzi dell'altezza delle pareti. L'ultimo terzo è costituito da un alto zoccolo di base, trattato a motivi geometrici romboidali parzialmente arabescati. In realtà, il ciclo ricopre qualunque altro spazio disponibile, tra cui i pilastrini laterali, i sottarchi, le cornici e gli spazi di risulta attorno agli archi.
Note
Bibliografia Fiorella Frisoni, Gli affreschi di Paolo da Caylina e di Romanino in Renata Stradiotti (a cura di), San Salvatore - Santa Giulia a Brescia. Il monastero nella storia, Skira, Milano 2001 Valerio Guazzoni, Francesco Prata e Paolo Caylina a confronto in "Osservatorio delle Arti", 1989
Voci correlate Cappella della Vergine in San Salvatore Chiesa di San Salvatore (Brescia) Monastero di Santa Giulia
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