Teoria Moderna della Moneta, Teoria Monetaria Moderna (nota anche con l'acronimo inglese MMT Modern Monetary Theory), o neo-cartalismo, è il nome di una teoria economica, definita come "eterodossa" anche da alcuni dei suoi stessi proponenti e rigettata dalla maggior parte degli economisti, che intende descrivere nel dettaglio le procedure e le conseguenze dell'utilizzo della moneta a corso legale emessa dallo stato. Fra i sostenitori della teoria economica ci sono alcuni economisti post-keynesiani.

La teoria prende le mosse dal cartalismo che fu presentato per la prima volta dall'economista tedesco Georg Friedrich Knapp nel 1895, con l'importante contributo di Alfred Mitchell-Innes. Il cartalismo influenzò negli anni trenta anche il Trattato sulla moneta dello stesso John Maynard Keynes, che cita Knapp e il cartalismo nella pagina di apertura.Keynes, John Maynard: A Treatise on Money, 1930, pp. 4, 6

Per alcuni autori la MMT non fa altro che descrivere il sistema monetario in vigore sin dall'abolizione del sistema aureo, avvenuta nel 1971 con lo Smithsonian Agreement.

Storia La MMT affonda le sue radici nel cartalismo, del quale è considerata il corpo moderno. Il cartalismo viene elaborato alla fine del XIX secolo dall'economista tedesco Georg Friedrich Knapp, poi ripreso da John Maynard Keynes nel suo Trattato sulla moneta.

Nello specifico il termine di teoria monetaria moderna viene successivamente coniato dall'economista australiano Bill Mitchell in riferimento a una frase contenuta nel trattato di Keynes. “Modern Monetary Theory” was coined by Bill Mitchell, an Australian economist and prominent proponent, but its roots are much older. The term is a reference to John Maynard Keynes, the founder of modern macroeconomics. In “A Treatise on Money,” Keynes asserted that “all modern States” have had the ability to decide what is money and what is not for at least 4,000 years. Per queste sue origini, la teoria monetaria moderna è anche definita con il nome di "neo-cartalismo".

Descrizione e concetti Il ruolo della tassazione Per l'MMT in un sistema di moneta legale, tutto il denaro è creato dal governo che quindi non ne rimarrà mai senza poiché lo emette e mette in circolazione. Le tasse non avrebbero quindi la funzione di finanziare la spesa pubblica di L. Randall Wray ma non sarebbero inutili poiché consentirebbero al sistema di funzionare costringendo le persone a usare il denaro messo in circolazione, inoltre le tasse sono necessarie per impedire il "surriscaldamento" dell'economia, ad esempio consentendo di frenare l'inflazione, per ridurre le disuguaglianze e per disincentivare pratiche scorrette e/o dannose (ad esempio, le imposte sulle sigarette)Cfr. S. Kelton, Il mito del deficit, Fazi Editore, Roma, 2020.

Secondo la teoria monetaria moderna, il denaro entra in circolazione attraverso la spesa pubblica. In altre parole, la moneta è prima creata e spesa dallo stato, e solo successivamente avviene l'esazione delle imposte. La tassazione viene impiegata per rendere effettiva l'adozione della moneta a corso legale, conferendole valore mediante la creazione di domanda sotto forma dell'obbligo dell'imposizione fiscale che può essere soddisfatto solo con la valuta nazionale. L'obbligo di pagamento delle imposte con la valuta nazionale, unito alla fiducia e all'accettazione della moneta da parte anzitutto dei cittadini, contribuisce in modo determinante alla conservazione del valore della divisa nel corso del tempo ovverosia al controllo sull'inflazione. Le tasse, secondo gli economisti MMT, servono per equilibrare il mercato della moneta attraverso un sistema di prelievo equo verso i cittadini: con esse si elimina una parte della moneta circolante nel caso ci sia il rischio di iper-inflazione. Secondo Galbraith Jr. «l'inflazione è un pericolo vero solo quando ci si avvicina al pieno impiego, e una situazione del genere si verificò in modo generalizzato nella prima guerra mondiale». Di certo non oggi. Il deficit pubblico nello scenario odierno è soltanto benefico, a condizione che venga finanziato dalle banche centrali: comprando senza limiti i titoli di Stato emessi dai rispettivi governi. Here is a genuine difference between the Austrians—especially those of the Rothbardian stripe—and the MMTers. The MMTers do indeed envision the government using taxes to accomplish what is good for the economy—which, for the most part, means combating inflation. They think that the government may need to use taxation to snuff out inflation at times. Alternatively, the government can also reduce its own spending to extinguish inflation.

Gli effetti della natura della moneta sull'economia pubblica e privata L'affermazione che la moneta è dunque "creatura dello stato" This claim, that money is a “creature of the state,” is central to the theory. comporta sia che non esiste alcuna ragione affinché la spesa pubblica debba essere coperta da un corrispettivo prelievo fiscale there is no reason the amount of money the government takes in needs to match up with the amount it spends. Indeed, its followers call for massive tax cuts and deficit spending during recessions. sia che lo stato può spendere senza prima avere incamerato gettito fiscale e che perciò può impiegare tutte le risorse necessarie a incrementare l'attività economica e l'occupazione. because paper currency is a creature of the state, governments enjoy more financial freedom than they recognise. The fiscal authorities are free to spend whatever is required to revive their economies and restore employment. They can spend without first collecting taxes; they can borrow without fear of default. Ne consegue che secondo gli economisti della teoria monetaria moderna, tra cui James Kenneth Galbraith, Il "nuovo Keynes" oggi non è un profeta isolato. Galbraith Jr. è solo il più celebre dei cognomi, ma la Mmt è una vera scuola di pensiero, ricca di cervelli e di think tank. l'emissione di moneta veicolata all'aumento della produzione consente allo stato di fare deficit di bilancio, quasi senza limiti, senza un apprezzabile pericolo di inflazione, sin quando non si arriva al pieno impiego. la stampa di carta moneta da parte della Banca centrale a favore del governo può consentire a questo di fare deficit di bilancio, quasi senza limiti, senza un apprezzabile pericolo di inflazione, sin quando non si arriva al pieno impiego. Deficits can be too large, just as they can be too small, and the aim of government is to make sure that they're just right to employ all available productive capacity. Essi argomentano inoltre che, durante le fasi di contrazione economica, la sottrazione di massa monetaria circolante, causata da politiche finalizzate all'ottenimento del surplus nel bilancio statale, comporta un impoverimento del sistema produttivo, dei cittadini e delle imprese, che si vedono sottrarre moneta che altrimenti verrebbe usata per alimentare l'economia. If the government is running a surplus, money is accruing in government coffers rather than in the hands of ordinary people and companies, where it might be spent and help the economy. Il surplus nel bilancio pubblico rende lo stato un risparmiatore netto e parallelamente rende il settore privato un debitore netto. L'effetto delle politiche statali atte al perseguimento del surplus di bilancio è quindi di forzare il settore privato a indebitarsi riducendo di conseguenza la ricchezza dei cittadini. According to Modern Monetary Theory, when the government runs a surplus, it is a net saver, which means that the private sector is a net debtor. The government is, in effect, “taking money from private pockets and forcing them to make that up by going deeper into debt,” Viceversa, il deficit nel bilancio statale contribuisce ad alimentare e a garantire la ricchezza del settore privato, e il debito pubblico risultante da questo deficit è pertanto l'espressione del miglioramento delle condizioni economiche dei cittadini. In MMT, we see public debt as private wealth and the interest payments as private income. The outstanding public debt is really just an expression of the accumulated budget deficits that have been run in the past. These budget deficits have added financial assets to the private sector, providing the demand for goods and services that have allowed us to maintain income growth. And that income growth has allowed us to save and accumulate financial assets at a far greater rate than we would have been able to without the deficits. Il deficit e il debito pubblici sono dunque strumenti, a disposizione dello stato, finalizzati al raggiungimento della massima capacità occupazionale e produttiva di una nazione. From a macroeconomic point of view, the spending and tax decisions of government should be such that total spending in the economy is sufficient to produce the level of real output at which firms will employ the available labor force. This is the goal, and the particular budget outcomes must serve this goal.

Il risparmio privato e il settore del credito La teoria monetaria moderna descrive il risparmio privato come funzionale all'incremento del reddito nazionale. All'aumento del reddito nazionale corrisponde l'incremento del risparmio privato. La spesa statale in deficit ha pertanto il fine di stimolare l'attività economica incrementando così sia il prodotto interno lordo sia il reddito nazionale e perciò anche il risparmio privato. L'attività del settore creditizio nell'ambito della concessione dei prestiti varia in funzione della richiesta di credito da parte dei privati. In situazione di deficit pubblico, lo stato dotato di sovranità monetaria immette moneta nel sistema economico onde finanziare l'acquisto di beni e servizi dai privati e dalle aziende private le quali di conseguenza pagano i loro dipendenti con questo denaro creando perciò un effetto a catena che condiziona la massa monetaria circolante e la velocità di circolazione della moneta. Questo processo tende a ridurre la richiesta di prestiti nei confronti del settore del credito. Si abbassano così anche i tassi di interesse richiesti dal settore del credito per la concessione di prestiti ai privati.

La discrezionalità sul mantenimento del mercato dei titoli pubblici La capacità di emettere moneta onde finanziare il settore pubblico comporta che non vi sia la necessità, da parte del governo, di chiedere denaro in prestito ai sottoscrittori privati di titoli di stato. Di conseguenza, non è affatto necessario che lo stato sia soggetto ad accettare i tassi di interesse imposti dal mercato sulle obbligazioni di debito pubblico. Secondo la teoria monetaria moderna è pertanto una misura facoltativa, e non obbligatoria, il mantenimento del mercato dei titoli pubblici in una nazione dotata di sovranità monetaria. la possibilità di emettere quantità di moneta teoricamente infinita per finanziare il settore pubblico non implica la necessità (come avviene ora in maniera drastica nei paesi dell'Eurozona) di chiedere il denaro necessario per queste eventualità ai sottoscrittori privati di titoli pubblici, accettando il tasso di interesse imposto dal mercato. Questo significa che il mercato dei titoli pubblici non esisterà più in un paese MMT?