Cresciuto nel settore giovanile del , con cui ha conquistato una FA Youth Cup (2010-2011), passa nel 2012 alla vincendo quattro campionati italiani consecutivi (dal 2012-2013 al 2015-2016), due Coppe Italia anch'esse consecutive (2014-2015 e 2015-2016) e tre Supercoppe di Lega (2012, 2013 e 2015). Tornato nel 2016 al Manchester Utd – con il trasferimento all'epoca più oneroso nella storia del calcio –, vince una UEFA Europa League (2016-2017) e una Coppa di Lega inglese (2016-2017). Nel 2022 torna a vestire la maglia della Juventus, con cui vince una terza Coppa Italia (2023-2024). Dal 2025 al 2026 milita nel .
Con la nazionale ha preso parte ai mondiali di e Russia 2018, trionfando in quest'ultimo, è stato finalista all'europeo di e ha vinto la UEFA Nations League nel 2020-2021; in ambito giovanile, con la ha trionfato al mondiale di categoria di Turchia 2013.
Biografia La sua famiglia emigrò in Francia dalla Guinea. Ha due fratelli maggiori, i gemelli Florentin e Mathias, anche loro calciatori così come lo zio materno Riva Touré, ex giocatore della prima divisione guineana, il primo a intravedere del talento in un Paul ancora bambino.
Musulmano praticante, nel 2019 ha sposato la modella boliviana María Zulay Salaues, dalla quale ha avuto tre figli.
Nel marzo del 2022 ha rivelato di avere sofferto di depressione quattro anni prima, periodo in cui, al , era allenato da José Mourinho.
Caratteristiche tecniche
Considerato fin dall'adolescenza tra i maggiori talenti europei della sua generazione, si è reso protagonista di una veloce maturazione che ne ha fatto, a poco più di vent'anni, uno dei migliori centrocampisti del panorama calcistico internazionale.
È un incontrista ambidestro che possiede forza atletica, abilità nel pressing e personalità, caratteristiche che in mezzo al campo gli permettono di recuperare palloni e vincere contrasti; soprattutto grazie alle sue lunghe gambe, paragonate da molti ai tentacoli di una piovra e che gli hanno fatto guadagnare il soprannome di Polpo Paul, in assonanza con l'omonimo cefalopode. Dotato di visione di gioco, è capace di organizzare la manovra d'attacco e di accompagnarla, fornendo l'ultimo passaggio ai finalizzatori dell'azione oppure inserendosi lui stesso negli spazi.
Dimostra inoltre potenza e precisione balistica nel tiro da fuori area, da cui l'altro suo nomignolo di PogBoom. La sua posizione preferita è quella di regista davanti alla difesa, ma grazie alla sua mobilità in mezzo al campo sa ben proporsi anche come mezzala. Dal punto di vista tattico, il suo apporto risulta efficace anche in posizione più arretrata, quando limita la sua libertà di movimento e le sue sortite in area avversaria in favore di un maggior lavoro di contenimento in mezzo al campo; situazione, questa, più frequente a vedersi con la rappresentativa nazionale.
Fisicamente paragonato agli esordi a Patrick Vieira, è cresciuto avendo come modelli Yaya Touré e il connazionale Abou Diaby. A livello atletico è agile e rapido nei movimenti, esibendo un mix tra fisicità ed efficacia; dimostra inoltre pulizia nei tocchi di palla e tempismo nei contrasti, il tutto unito a una buona dose di carisma e personalità in campo.
Nel 2016, il suo caratteristico modo di esultare dopo aver segnato un gol, consistente in un passo di dab, contribuì a fare di questa danza un fenomeno sociale.
Carriera Club Gli inizi A sei anni i suoi genitori lo portano a giocare nel Roissy-en-Brie, squadra dell'eponima banlieue parigina in cui è cresciuto, dove rimane fino ai tredici anni guadagnandosi il soprannome de La Pioche ("Il piccone"). Dopo aver superato un provino, nel 2006 entra nel Torcy che lo inserisce nelle file della sua squadra under 13, rimanendo tuttavia solo un anno coi Torcéens prima di passare a titolo gratuito all'accademia giovanile del , tra le più prestigiose di Francia. Nel biennio trascorso in Alta Normandia Pogba guida la squadra under 16 del Le HAC sino alla finale per il titolo nazionale, persa contro il .
Manchester Utd Nel 2009 si accasa oltre Manica al . Il Le Havre denuncia in seguito alla FIFA delle irregolarità nel trasferimento, avvenuto a titolo gratuito, sostenendo che la società inglese, per convincere la famiglia del giocatore, aveva promesso loro un'abitazione e circa novantamila sterline; in seguito il club francese, che deve contemporaneamente fronteggiare un caso simile anche col Torcy, decide di chiudere il contenzioso accordandosi con i Red Devils per un conguaglio in denaro. Voluto da Alex Ferguson, viene così inserito nelle giovanili dei rossi di Manchester. Con la squadra under 18 risulta decisivo per la conquista della FA Youth Cup, realizzando una rete contro i pari età del in semifinale, e giocando poi anche le finali contro lo . Con la squadra riserve colleziona invece 12 presenze, 3 gol e 5 assist.
Il 20 settembre 2011 esordisce in prima squadra nella vittoria per 3-0 in Football League Cup sul . In campionato, fa il suo debutto il 31 gennaio 2012 nella sfida vinta contro lo , mentre quattro giorni dopo è il turno della prima presenza nelle coppe europee, scendendo in campo contro l' nel ritorno degli ottavi di Europa League. Quando sembra pronto per lui un posto nell'organico della prima squadra, il ritorno al calcio giocato di Paul Scholes – il quale pochi mesi prima si era inizialmente ritirato dall'attività agonistica – lo relega ai margini della rosa: desideroso di giocare, entra in rotta col tecnico Ferguson (il quale accuserà di questa mossa il procuratore del giocatore, Mino Raiola), scegliendo di non rinnovare con il Manchester Utd e di svincolarsi al termine della stagione; peraltro, un infortunio alla caviglia pone fine in anticipo alla sua annata.
Juventus
Il 3 agosto 2012 approda in Italia accasandosi a parametro zero alla . Inizialmente acquistato in prospettiva come possibile alter ego di Andrea Pirlo, ben presto Pogba emerge nel ruolo di mezzala e, nonostante la giovane età, si ritaglia in breve un proprio spazio nell'organico bianconero. Fa il suo esordio da titolare in Serie A il 22 settembre 2012, nel successo casalingo dei bianconeri 2-0 sul , mentre il 2 ottobre successivo debutta in Champions League, subentrando sul finire della sfida interna della fase a gironi contro lo , e il 20 dello stesso mese sigla la sua prima rete in maglia bianconera, nella vittoria in campionato 2-0 allo Stadium contro il . Utilizzato dal tecnico Antonio Conte sempre più frequentemente, le prestazioni offerte dal giocatore nel prosieguo della stagione portano l'allenatore a modificare il modulo di gioco della squadra, per poter schierare il francese con continuità nel centrocampo bianconero. Alla fine della sua prima, vera, stagione da professionista, arriva il primo scudetto per Pogba, il quale si afferma come la maggiore rivelazione della formazione torinese oltreché del campionato.
Nella prima gara ufficiale della stagione 2013-2014, la Supercoppa italiana contro la , Pogba viene eletto miglior giocatore della finale, col francese che subentra all'infortunato Marchisio nel corso del primo tempo e apre le marcature nel 4-0 che consegna il trofeo alla Vecchia Signora. In campionato, il 29 settembre 2013 è un suo gol a decidere il derby della Mole contro il . Al termine dell'anno solare, viene premiato con l'European Golden Boy come miglior giovane calciatore d'Europa. Il 20 febbraio 2014 debutta in Europa League coi colori bianconeri, segnando al contempo la sua prima rete nella manifestazione, nel 2-0 casalingo al valevole per l'andata dei sedicesimi di finale; in campo continentale raggiunge coi piemontesi la semifinale della manifestazione, mentre in Serie A arriva a fine stagione il secondo scudetto di fila per Pogba. Il centrocampista francese, ormai stabilmente titolare pur a fronte della giovane età, chiude la seconda annata in bianconero con 9 reti in 51 presenze tra campionato e coppe, risultando il bianconero maggiormente utilizzato in stagione.
Nell'annata 2014-2015, coi bianconeri ora allenati da Massimiliano Allegri, il 4 novembre Pogba bagna la centesima presenza in maglia juventina siglando il suo primo gol in Champions League, quello del definitivo 3-2 all'. All'inizio del 2015, il 15 gennaio sigla il suo primo gol in Coppa Italia, nella vittoria 6-1 agli ottavi di finale contro il . Il successivo 19 marzo, durante il retour match degli ottavi di Champions League sul campo del , subisce una lesione al bicipite femorale destro che lo costringe a fermarsi per i successivi due mesi. L'infortunio gli fa festeggiare lontano dal campo il suo terzo scudetto consecutivo, mentre riesce a recuperare per la finale di Coppa Italia, vinta il 20 maggio a Roma battendo la Lazio 2-1 ai tempi supplementari, per quello che è il primo double nazionale del francese. Chiude la stagione il 6 giugno, a Berlino, scendendo in campo per la prima volta in una finale di Champions League, seppur i bianconeri non riescano a sollevare il trofeo, battuti 1-3 dal .
Apre la stagione 2015-2016, la quarta e ultima del suo primo ciclo torinese, con il successo nella Supercoppa italiana, la terza per il giocatore, vinta l'8 agosto a Shanghai contro la Lazio, in cui il francese serve a Dybala lassist del definitivo 2-0. Intanto sul piano personale, alla fine dell'anno solare viene inserito per la prima volta nella Squadra dell'anno UEFA e nel FIFA/FIFPro World XI, piazzandosi inoltre al quindicesimo posto nella classifica del Pallone d'oro FIFA. Termina la stagione segnando 10 reti in tutte le competizioni e primeggiando nella classifica dei rifinitori della Serie A, risultando fondamentale nel conseguimento del secondo double consecutivo della Juventus, che a coronamento di una rimonta-record si aggiudica sia lo scudetto – il quarto per Pogba nonché quinto di fila della Juventus, contribuendo a far bissare al club il suo Quinquennio d'oro – sia la Coppa Italia.
Ritorno a Manchester Il 9 agosto 2016 viene ufficializzato il ritorno di Pogba al . Per riacquistare a titolo definitivo il suo ex calciatore, il club inglese sborsa una somma complessiva di 105 milioni di euro (di cui 72 e mezzo finiti effettivamente alla Juventus e 27 al procuratore Mino Raiola):Come dichiarato all'assemblea degli azionisti dal direttore generale e amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, tra i bianconeri e la società del procuratore di Pogba, Mino Raiola, c'era un accordo che prevedeva il versamento di 27 milioni di euro all'agente se il calciatore fosse stato venduto per una cifra superiore ai 90 milioni; eventuali 5 milioni di bonus verranno incassati dal club torinese se Pogba rinnoverà con il Manchester Utd o verrà rivenduto dai mancuniani a una cifra non inferiore ai 50 milioni. L'impatto economico della cessione, per la Juventus, è stato di 72,6 milioni di euro, cfr. si tratta, in quel momento, del trasferimento più oneroso nella storia del calcio.
Il suo secondo debutto con la maglia dei Red Devils avviene il 19 agosto seguente, nella vittoria casalinga per 2-0 contro il valida per la 2ª giornata di Premier League. Il 24 settembre trova invece il suo primo gol in assoluto con la maglia dei mancuniani, nel 4-1 interno ai campioni in carica del . Il 24 maggio 2017 segna il primo dei due gol che permettono al Manchester Utd di vincere la finale della UEFA Europa League, superando per 2-0 l'.
Apre la stagione 2017-2018 giocando la sua prima finale di Supercoppa UEFA, persa 1-2 contro il . Il 1º giugno 2022 il Manchester United annuncia che dal 1º luglio successivo il giocatore lascerà la squadra a parametro zero.
Ritorno alla Juventus