La presidenza di George W. Bush ha avuto il più grande numero di minoranze etniche di tutti i gabinetti federali fino ad allora presenti nei governi degli Stati Uniti e comprendeva i primi due segretari di gabinetto di origine asiatica. Secondo il Guinness dei primati, è stato il più opulento gabinetto di tutti i tempi. Il ministro dei trasporti Norman Mineta, il primo segretario di gabinetto asiatico-americano, è stato in precedenza ministro del Commercio sotto Bill Clinton; egli è stato l'unico democratico nel gabinetto Bush.
Il governo comprendeva figure molto in vista nelle passate amministrazioni repubblicane, in particolare Colin Powell che era consigliere per la sicurezza nazionale sotto Ronald Reagan e capo di stato maggiore dell'esercito sotto George H. W. Bush, e il segretario della difesa Donald Rumsfeld, che ha avuto lo stesso incarico sotto Gerald Ford.
Tra le nomine più criticate troviamo quelle di John Negroponte, Elliott Abrams, Otto Reich e John Poindexter per i loro ruoli nello scandalo "Irangate" e per le accuse di aver occultato gli abusi ai diritti umani in America centrale e meridionale. In più alcune nomine sono state sospettate di nepotismo, inclusa quella di Michael Powell (figlio del segretario di Stato Colin Powell) come presidente della FCC, il ventottenne J. Strom Thurmond Jr (figlio del senatore Strom Thurmond) come procuratore della Carolina del Sud, Eugene Scalia (figlio di Antonin Scalia della Suprema Corte di Giustizia) come procuratore del dipartimento del lavoro, Janet Rehnquist (figlia del capo della Suprema Corte di Giustizia William Rehnquist) come ispettore generale del Dipartimento della salute e servizi umani (in seguito licenziata per vicende relative tra l'altro ad armi da fuoco), e Elizabeth Cheney (figlia del vicepresidente Richard Bruce Cheney) alla nuova posizione di vice assistente segretario di Stato per gli affari del Vicino Oriente.
Elezioni presidenziali del 2000
Amministrazione Gabinetto ministeriale
Dipartimento Incarico Ritratto Nome Mandato Inizio Termine Presidente 20 gennaio 2001 20 gennaio 2009 Vicepresidente 20 gennaio 2001 20 gennaio 2009 Segretario di Stato 20 gennaio 2001 26 gennaio 2005 26 gennaio 2005 20 gennaio 2009 Segretario al tesoro 20 gennaio 2001 31 dicembre 2002 3 febbraio 2003 28 giugno 2006 10 luglio 2006 20 gennaio 2009 Segretario della Difesa 20 gennaio 2001 18 dicembre 2006 18 dicembre 2006 20 gennaio 2009 Procuratore generale 2 febbraio 2001 3 febbraio 2005 3 febbraio 2005 17 settembre 2007 9 novembre 2007 20 gennaio 2009 Segretario degli Interni 31 gennaio 2001 31 marzo 2006 7 giugno 2006 20 gennaio 2009 Segretario dell'Agricoltura 20 gennaio 2001 20 gennaio 2005 21 gennaio 2005 20 settembre 2007 28 gennaio 2008 20 gennaio 2009 Segretario al Commercio 20 gennaio 2001 7 febbraio 2005 Carlos Gutierrez 7 febbraio 2005 20 gennaio 2009 Segretario del Lavoro 20 gennaio 2001 20 gennaio 2009 Segretario della Salute e dei Servizi Umani Tommy Thompson 2 febbraio 2001 26 gennaio 2005 26 gennaio 2005 20 gennaio 2009 Segretario dell'Istruzione 20 gennaio 2001 20 gennaio 2005 20 gennaio 2005 20 gennaio 2009 Segretario della Casa e dello Sviluppo UrbanoDipartimento creato il 9 settembre 1965 con il Department of Housing and Urban Development Act facende parte della Grande società. 24 gennaio 2001 13 dicembre 2003 28 gennaio 2004 18 aprile 2008 5 giugno 2008 20 gennaio 2009 Segretario dei Trasporti 25 gennaio 2001 7 agosto 2006 17 ottobre 2006 20 gennaio 2009 Segretario dell'Energia 20 gennaio 2001 31 gennaio 2005 31 gennaio 2005 20 gennaio 2009 Segretario degli Affari dei Veterani 23 gennaio 2001 26 gennaio 2005 Jim Nicholson 26 gennaio 2005 1º ottobre 2007 20 dicembre 2007 20 gennaio 2009 Segretario della Sicurezza Interna 24 gennaio 2003 1º febbraio 2005 15 febbraio 2005 21 gennaio 2009 Capo di Gabinetto 20 gennaio 2001 14 aprile 2006 14 aprile 2006 20 gennaio 2009 Amministratore dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente Christine Todd Whitman 31 gennaio 2001 27 giugno 2003 6 novembre 2003 26 gennaio 2005 26 gennaio 2005 20 gennaio 2009 Amministratore dell'Ufficio per la gestione e il bilancio 20 gennaio 2001 6 giugno 2003 6 giugno 2003 14 aprile 2006 29 maggio 2006 19 giugno 2007 10 settembre 2007 20 gennaio 2009 Ambasciatore presso le Nazioni Unite 19 settembre 2001 23 giugno 2004 23 luglio 2004 20 gennaio 2005 2 agosto 2005 31 dicembre 2006 30 aprile 2007 22 gennaio 2009 Direttore dell'Ufficio della Politica Nazionale per il controllo delle droghe 20 gennaio 2001 20 gennaio 2009 Rappresentante per il Commercio 20 gennaio 2001 22 febbraio 2005 17 maggio 2005 29 maggio 2006 8 giugno 2006 20 gennaio 2009
Altri consiglieri e funzionari dell'ufficio del presidente Direttore della CIA - George Tenet (2001-2004), John E. McLaughlin (direttore ad interim, 2004), Porter Goss (2004-2006), Michael Hayden (2006-2009) Direttore dell'FBI - Robert Mueller Consigliere per la sicurezza nazionale - Condoleezza Rice Presidente della Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) - Michael Powell Consigliere anziano - Karl Rove Consigliere della Casa Bianca - Alberto R. Gonzales Consigliere - Karen Hughes (2001-2002) Portavoce della Casa Bianca - Ari Fleischer (2001-2003), Scott McClellan (2003-2006), Tony Snow (2006-2007), Dana Perino (2007-2009) Nomine militari
Nomine giuridiche
Affari interni Misure fiscali Istruzione
Aborto, organizzazioni confessionali e diritti LGBT
Fin dal suo primo giorno in carica il neo-presidente si mosse per bloccare gli aiuti federali a tutti quei gruppi che offrivano consulenza o qualsiasi altra forma di assistenza alle donne che avessero scelto di ricorrere all'aborto (legale per altro dal 1973). Nel 2003 firmerà la legislazione Partial-Birth Abortion Ban Act (sulle procedure di dilatazione ed estrazione di feto intatto).
Di lì a breve annunciò il proprio impegno nel canalizzare una maggior quantità di finanziamenti alle organizzazioni di servizio su base prettamente religiosa - a partire dal movimento pro-life - nonostante il timore dei critici sul fatto che ciò avrebbe messo in discussione fino a dissolvere la tradizionale separazione tra Stato e Chiesa negli Stati Uniti d'America. A promozione di un tale scopo contribuì a creare il "White House Office of Faith-Based and Community Initiatives" (White House Office of Faith-Based and Neighborhood Partnerships).
A seguito delle accese polemiche nazionali scaturite dal riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso a San Francisco e nel Massachusetts Bush annunciò la sua netta opposizione alle "unioni matrimoniali omosessuali" nel 2004 e proponendo (mai pervenuto alla ratifica necessaria) l'approvazione di un Federal Marriage Amendment alla Costituzione il quale avrebbe definitivamente considerato il matrimonio esclusivamente come un "sacro vincolo" tra uomo e donna.
Eutanasia e diritto di morire
Il presidente si oppose fermamente anche a tutte le ipotesi di eutanasia legalizzata ed appoggiò la decisione del Procuratore generale John David Ashcroft di avviare una causa contro la Oregon Death with Dignity Act (Oregon Ballot Measure 16 (1994)); alla fine la Corte Suprema sentenzierà però a favore della legge introdotta dall'Oregon e vigente in quello Stato federato.
Mentre era ancora Governatore del Texas tuttavia Bush aveva controfirmato un provvedimento che concedeva alle strutture ospedaliere l'autorizzazione a rimuovere il sistema di supporto vitale per l'estensione della vita ai malati terminali anche contro la volontà dei coniugi o dei genitori, se solo gli operatori sanitari lo avessero ritenuto appropriato dal punto di vista medico.
Questa palese incoerenza politica venne sempre più percepita dall'opinione pubblica fino a diventare un autentico problema di credibilità presidenziale a partire dal 2005, quando Bush firmò una controversa legislazione, inoltrata e votata da solo 3 membri del Senato, volta ad avviare un intervento federale nella battaglia legale messa in atto dai familiari di Terri Schiavo, una donna della Florida in coma irreversibile che alla fine morì così come aveva liberamente scelto.
Ricerca sulle cellule staminali All'inizio della sua amministrazione il presidente s'interessò personalmente alla questione inerente alla ricerca scientifica sulla cellula staminale embrionale. La precedente Presidenza di Bill Clinton aveva fatto emanare delle "linee guida" le quali consentivano il finanziamento federale della ricerca utilizzando cellule staminali; Bush si trovò così a dover iniziare a studiare l'etica della situazione vigenteMann, pag. 49.
I gruppi religiosi rifacentesi all'evangelicalismo sostennero che tale ricerca fosse del tutto "immorale" in quanto distruggeva l'embrione umano, mentre dall'altra parte altri gruppi di difesa pubblicizzarono le "possibilità miracolose" a cui la ricerca sulle cellule staminali avrebbe condotto. Già nell'agosto del 2001 il presidente annunciò ufficialmente di essersi opposto alla ricerca e conseguentemente proibì i finanziamenti federali rivolti ad essa e a nuove linee di cellule staminaliMann, pag. 50.
Nel luglio del 2006 fece uso del suo primo diritto di veto presidenziale contro la Stem Cell Research Enhancement Act, che avrebbe ampliato i finanziamenti del Governo federale e quindi anche le relative possibilità di ricerca.
In seguito una legge del tutto analoga fu approvata da entrambe le Aule del Congresso all'inizio dell'estate del 2007 come parte del "Piano delle 100 ore" (100-Hour Plan) del Presidente della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosy. Bush tuttavia pose il proprio veto anche su questo secondo disegno di legge e a questo punto l'Assemblea congressuale non fu in grado di scavalcarlo.
Sorveglianza e sicurezza nazionale Politiche ambientali Campagna per la riforma finanziaria Assistenza sanitaria
Tentativo di riforma della sicurezza sociale
Risposta all'uragano Katrina L'uragano Katrina, uno dei più grandi e potenti mai verificatosi che abbia colpito le coste statunitensi portò alla devastazione più o meno completa di diversi Stati federati degli Stati Uniti d'America situati lungo la linea di costa del Golfo del Messico nell'agosto del 2005Smith, pp. 430-433.
Nel corso di una vacanza di lavoro nel suo ranch in Texas il presidente inizialmente permise alla autorità statali e locali di rispondere autonomamente al disastro naturale verificatosi. L'uragano atlantico si abbatté con tutta la sua forza il 29 di agosto devastando quasi completamente la città di New Orleans dopo il cedimento e conseguente completo crollo degli argini precedentemente approntatiSmith, pp. 434-439.
Moriranno più di 1.800 persone e Bush venne ampiamente criticato per l'estrema lentezza della risposta data alla catastrofe; da quel momento in poi i suoi punteggi di approvazione scenderanno al di sotto del 40% per non riprendersi mai piùSmith, pp. 440-443.
Proposta di riforma dell'immigrazione Grande recessione Altre legislazioni
Politica estera
Al momento della sua entrata in carica il neo-presidente aveva ben poca esperienza di politica estera e le decisioni da lui assunte vennero per lo più guidate dai propri consiglieri. Bush abbracciò immediatamente le opinioni di Dick Cheney e degli altri membri del neoconservatorismo dell'Amministrazione i quali sostennero con forza la teoria dell'"esportazione della democrazia" e della sua diffusione nel mondo, anche con la forza se necessarioSmith, pag. 181.
Essi inoltre de-enfatizzarono l'importanza del multilateralismo sostenendo che, in quanto oramai unica superpotenza solitaria del mondo intero rimasta, gli Stati Uniti avrebbero potuto cominciare ad agire sempre più speditamente in una maniera unilaterale e decisaSmith, pag. 182.