La Ford Taurus è un'autovettura prodotta in tre serie dalla Ford dal 1986 al 2019. La Taurus ha avuto un modello "gemello" prodotto tramite badge engineering, la Mercury Sable.
Il contesto Lanciata nel 1986, venne anche prodotta con il marchio Mercury con il nome Sable (1986–2005; 2008–2009) e venne realizzata una versione ad alte prestazioni, la Taurus SHO (1989–1999). La vettura è stata anche la base della prima Lincoln Continental a trazione anteriore del 1988.
La Taurus è stata a trazione anteriore fin dal suo lancio. Per quanto riguarda la categoria di autovetture a cui appartiene, dal 1986 al 2007 era collocabile tra le Vetture Mid-Size, mentre dal 2008 tra le full-size.
La prima serie è stata una pietra miliare del design della Ford e dell'intera industria automobilistica americana, fu un modello influente che portò molte innovazioni nel mercato. Dal 1986 al 2007 vennero costruiti 7.519.919 esemplari, facendo della Taurus la quinta vettura più venduta dalla Ford in Nord America; solo la F-150, la Escort, la Model T e la Mustang vendettero di più. Tra il 1992 e il 1996 è stata l'autovettura più venduta negli Stati Uniti, primato che perse nel 1997 a favore della Toyota Camry.
La Taurus è stata costruita sul pianale DN-5 dal 1986 al 1995, sulla piattaforma DN101 dal 1996 al 1999, sul pianale D186 (che derivava dal DN101) dal 2000 al 2007 e sulla piattaforma D3 dal 2008.
Tra la fine degli anni novanta e i primi anni 2000 le vendite della Taurus declinarono, e la quota di mercato che il modello perse andò ad appannaggio delle vetture mid-size giapponesi. In conseguenza di ciò, la Ford spostò le proprie risorse economiche verso lo sviluppo di SUV. La Taurus fu momentaneamente rimossa dal mercato nel 2006, con l'ultimo esemplare che uscì dalle catene di montaggio il 27 ottobre. La Ford decise di sostituire la Taurus berlina con la full-size Five Hundred e la mid-size Ford Fusion, mentre la Taurus familiare con il crossover SUV Freestyle.
In seguito la Ford ripropose il nome del modello al salone dell'automobile di Chicago del 2007, rinominando la versione aggiornata della Five Hundred e della Freestyle, rispettivamente "2008 Taurus" e "2008 Taurus X. Nel 2008 la casa dell'ovale blu la rilanciò sul mercato, giungendo alla terza generazione. Nel 2010 il modello fu rivisto e ristilizzato.
Prima serie (1986–1991)
La prima serie della Taurus venne lanciata nel 1986 con grande utilizzo di mezzi pubblicitari e mediatici. Il nuovo modello sostituiva la Ford LTD (la full-size Ford LTD Crown Victoria rimase invece in produzione). Il lancio della vettura fu uno dei più pubblicizzati di sempre, e il motivo risiedeva negli ingenti investimenti che la Ford fece per la sua progettazione. Un'altra causa fu che la Taurus rappresentava uno spartiacque per i modelli della casa automobilistica statunitense. Al tempo del debutto, la Ford produceva principalmente modelli a trazione posteriore, mentre la Chrysler e la General Motors offrivano più modelli a trazione anteriore (dalla fascia media in su), inclusi i modelli Chrysler su pianale K e i modelli Chevrolet su pianale A. Con l'introduzione della Escort e della Tempo, la Ford passò dalla trazione posteriore alla trazione anteriore. La Taurus presentava una linea più arrotondata di quella delle concorrenti, e per questo motivo venne soprannominata jelly belly o “patata volante”; la nuova forma si ispirava all'Audi 5000 (denominazione per il mercato USA dell'Audi 100 terza serie) e alla Ford Tempo. Invece di una griglia, il frontale della Taurus era liscio e con una presa d'aria sotto la calandra. Il design aerodinamico portò a una maggiore efficienza nel consumo di carburante, e ciò permise un più stringente rispetto delle normative CAFE applicate dal Governo degli Stati Uniti. Il successo della Taurus portò a una rivoluzione nell'automotive design statunitense. Infatti, la Chrysler e la General Motors svilupparono modelli aerodinamici per tentare di rincorrere il successo della Taurus..
La prima generazione era disponibile sia con motore V6 che con propulsore in linea a quattro cilindri, e sia con cambio automatico che con trasmissione manuale. La “gemella”, la Mercury Sable, non fu invece mai offerta con trasmissione manuale. Similmente alla linea esterna, anche gli interni del modello erano all'avanguardia, e molte sue caratteristiche sono ancora usate nel XXI secolo. Gli interni erano infatti ergonomici e tutti i controlli erano studiati per essere riconoscibili con il tatto, permettendo al guidatore di azionare i controlli stessi senza dover togliere lo sguardo dalla strada. Per esempio, gli interruttori dei vetri elettrici e della chiusura centralizzata, erano realizzati in modo tale che metà del pulsante era sporgente, mentre l'altra metà era infossata, e quindi il comando era facilmente riconoscibile dal semplice contatto della mano. Per un motivo analogo, tutti i controlli del cruscotto erano posizionati nella parte centrale dello stesso, così che fossero facilmente raggiungibili dal guidatore. La parte sinistra del gruppo cruscotto-plancia era leggermente rivolta verso il conducente per rendere facilmente accessibili i comandi, e questo dava una sensazione di “cabina di pilotaggio” d'aereo.
Gli interni della Taurus erano altamente personalizzabili per venire incontro alle esigenze del cliente, ed erano disponibili un grande numero di optional, oltre a tre differenti tipi di configurazione. Ciò significava che gli interni delle Taurus potevano essere spartani o lussuosi, a seconda delle scelte dei clienti. Sui modelli con cambio automatico, gli interni erano disponibili in tre differenti configurazioni di sediliGli interni potevano essere ordinati con la tradizionale leva del cambio montata sul piantone dello sterzo e i sedili anteriori a divanetto, oppure sedili singoli e consolle centrale con leva del cambio installata sul pavimento, o sedili singoli e consolle con leva sul piantone dello sterzo. Queste opzioni erano anche disponibili sulla Mercury Sable, e dal 1988 sulla Lincoln Continental. Comunque, i modelli con cambio manuale erano disponibili solo in una configurazione: sedili singoli con consolle centrale e leva del cambio montata sul pavimento.. L'equipaggiamento interno dipendeva dalla versione. La versione base, la L, aveva nella dotazione standard solamente la radio AM e i sedili anteriori in tessuto con conformazione a divanetto, mentre la LX, che era la più lussuosa, possedeva un grande numero di opzioni che erano installate di serie.
La prima generazione fu accolta con favore dal pubblico e dalla stampa. Nel 1986 vinse diversi premi, tra cui, i più importanti furono il riconoscimento come “auto dell'anno” dalla rivista Motor Trend, e la nomina nell'elenco delle migliori 10 autovetture del 1986 compilata dalla rivista Car and Driver. Nel 1986 vennero venduti oltre 200.000 esemplari e nel 1989 venne commercializzata la milionesima Taurus. Quando la produzione terminò nel 1991, vennero vendute più di 2.000.000 Taurus.
Restyling 1992
La vettura fu oggetto di un aggiornamento nel 1992. A questa nuova versione venne meno il cambio manuale e il motore in linea a quattro cilindri, e quindi tutti i modelli (tranne la Taurus SHO, cioè la versione ad alte prestazioni) erano equipaggiate del cambio automatico e di un motore V6. Rispetto a prima, la lunghezza fu aumentata di qualche decina di millimetri e il peso di un centinaio di libbre. Tutti i pannelli della carrozzeria, tranne quelli delle portiere, vennero rivisti e gli interni vennero completamente ridisegnati.
La Taurus ebbe in dotazione un nuovo cruscotto che, come in precedenza, venne studiato per essere ergonomico. Tutti i controlli principali del veicolo erano infatti posizionati sulla parte sinistra del cruscotto stesso, così che fossero facilmente raggiungibili dal guidatore. Come sulla versione precedente, tutti i controlli erano studiati per essere riconoscibili con il tatto e per essere attivati senza che il guidatore togliesse gli occhi dalla strada. Il nuovo cruscotto conteneva anche tre bottoni che vennero posizionati a destra del gruppo indicatori, che permettevano al conducente di controllare la radio senza distrarsi dalla guida. Anche la radio venne rivista, mentre la parte inferiore del cruscotto e il volante furono conservati. Il nuovo cruscotto fu anche riprogettato per contenere l'airbag lato passeggero, che venne offerto per la prima volta su una berlina di normale produzione. Fu offerto come optional dal 1992 e diventò di serie dal 1994, facendo della Taurus la prima automobile di questa categoria ad avere entrambi gli airbag anteriori montati di serie.
Questo aggiornamento vendette bene e diventò l'autovettura più venduta negli Stati Uniti, titolo che conservò fino a quando rimase in commercio. Quando la produzione terminò nel 1995, di questo restyling vennero venduti più di 1.400.000 esemplari.
Seconda serie (1996-1999)
Nel 1996 venne introdotta la seconda serie (completamente nuova). Questa generazione adottò una linea controversa che venne disegnata da Jack Telnack, il quale dichiarò che era stata concepita per rendere la Taurus stilisticamente “sopra le righe” agli occhi dei potenziali acquirenti, paragonando la vettura a un paio di pantofole. Questa forma era tendenzialmente ovoidale ed era ispirata probabilmente al logo della Ford, mentre la precedente serie possedeva una linea più squadrata. Le Taurus e le Sable familiari avevano in comune gli stessi pannelli, con le portiere che erano le medesime di quelle installate sulle Sable berline. Poiché la nuova generazione della Taurus era indirizzata a una clientela più matura, il suo stile conteneva elementi tipici di modelli di fascia superiore. Per esempio, sull'allestimento LX erano presenti dei cerchi in lega e dei terminali di scarico sdoppiati, che erano offerti entrambi come optional. Questa nuova serie aveva un logo che riportava la dicitura “Taurus”, scritta in corsivo, a differenza quindi delle lettere scritte in modo regolare presenti sulle vetture della precedente generazione. Tale tipo di carattere venne usato anche dalla Fiesta quarta serie sul mercato europeo, la quale possedeva un design curvilineo come la seconda generazione della Taurus.
Come per la serie precedente, l'allestimento interno venne progettato per essere ergonomico. Il cruscotto era stato concepito per “avvolgere” il guidatore: tutti i controlli principali erano collocati in una posizione facilmente raggiungibile, ed erano stati progettati per essere riconoscibili con il tatto. La radio e i comandi del climatizzatore erano inseriti in un ovale che era collocato al centro del cruscotto e che era chiamato "Integrated Control Panel". Questa parte del cruscotto fu ideata con queste caratteristiche a seguito delle lamentele dei clienti, che reclamarono il difetto di non potere, sulle serie precedenti, utilizzare questi comandi senza togliere lo sguardo dalla strada. Un'altra innovazione fu la consolle "Flip-Fold", che era in dotazione sui modelli con sedili anteriori a divanetto: l'imbottitura del sedile si trasformava in una console con portabicchieri e portalattine, mentre lo schienale poteva ripiegarsi trasformandosi in un bracciolo. Sui modelli con sedili separati, era installata una console centrale tradizionale con leva del cambio sul pavimento.