Storia Jose era un coetaneo e collega di Akiba, di Tarfon e di Eleazar ben Azariah. Non si conosce il nome del padre né la biografia della sua giovinezza, sebbene il suo cognome ("ha-Gelili") indichi che fosse originario della Galilea. Soffrì quindi di quei pregiudizi comunemente mantenuti dai giudei contro i galilei; una volta una donna che discuteva animatamente con lui, cominciò a chiamarlo "galileo stupido"."Gelili shote"; Eruvin 53b. Quando entrò all'accademia di Yavne, era del tutto sconosciuto. Si dice anche che fosse estremamente modesto e chiamasse Tarfon "mio maestro"."rabbi"; Zevahim 57a. Fu tuttavia un profondo studioso sin da allora, e le sue argomentazioni meravigliavano sia Tarfon che Akiva. Quando arrivò per la prima volta a Yavne, ottenne apprezzamento generale, e i due rabbini lo considerarono non uno studente, ma un collega. Akiva ebbe a sopportare più di un rimbrotto da parte di Jose, che una volta gli disse: "Anche se ti dovessi esporre tutto il giorno, io non ti ascolterò".Zevahim, 82a. Tarfon espresse grande stima di Jose, interpretando un passo del Libro di Daniele come se si riferisse a lui: "Vidi l'ariete, cioè Akiva, e nessuna bestia poteva confrontarlo; e vidi arrivare il capro, cioè Jose il Galileo, che lo stese al suolo."Tosefta, Miv. vii. 11; Sifre, Num. (ed. Friedmann, p. 44a). Infatti, Jose fu l'unico che ebbe successo nell'opporre Akiba nei dibattiti, e spesso quest'ultimo tralasciava frequentemente le proprie interpretazioni per seguire quelle di Jose.Haggigah 14a; Pes. 36b. Spesso Jose prediligeva riferirsi alla Halakhah più antica, spiegandone il testo secondo il suo significato letterale.Mek., Bo [ed. Weiss, pp. 4b, 9b]; Mek., Beshallah [ed. Weiss, p. 44a]; Sifre, Deut. [ed. Friedmann, p. 97b]; Avoda Zarah 45a; et al.
Generalmente comunque le sue esegesi halakhiche differivano poco da quelle di Rabbi Akiva ed entrambi spesso usavano le stesse regole interpretativeKetuvim 44a; Kiddushin. 32b; Pesahim 23a, 36a; Beitzah 21a, b. Insegnava che il pollame poteva esser cotto nel latte e mangiato,Hullin 113a come si usava nella sua città natia;ibidem 116a inoltre spiegava anche che, durante la Pesach si poteva godere di qualunque cosa lievitata, ma non consumarla.Pes. 28b. Delle sue opinioni aggadiche, se ne possono citare due: il comando della Tōrāh che il "volto dell'anziano" deve essere onoratoLevitico xix. 32. sottintende anche il giovane che ha acquisito saggezzaKid. 32b. Le parole "Egli dominerà su di te"Libro della Genesi . non si riferisce al potere di qualsiasi genere, senza distinzione.Genesis Rabbah xx.
La vita coniugale di Jose fu infelice. Sua moglie era maliziosa e rissosa, e spesso lo insultava davanti ai suoi allievi e amici; su consiglio di questi ultimi se ne divorziò. Quando lei si risposò e si trovòa in ristrettezze economiche, fu abbastanza magnanimo da mantenere lei e suo marito.Gen. R. xvii Jose ebbe un figlio, Eliezer, che seguì le orme del padre e diventò una grande autorità rabbinica.
Jose fu famoso, inoltre, per la sua pietà. Un Amora del III secolo scrisse: "Quando, per i loro peccati, c'è siccità in Israele, e uno come Jose il Galileo prega affinché venga la pioggia, la pioggia viene subito".Yer. Ber., 9b L'invocazione popolare "O Jose ha-Gelili, guariscimi!" sopravvisse fino al X secolo. Questa invocazione è condannata dal filosofo caraita Sahal ben Matzliah.Pinsker, Liqqute Kadmoniyyot, p. 32, s.v.: Sahal ben Matzliah
Note
Bibliografia Questa voce incorpora informazioni estratte da una pubblicazione ora nel dominio pubblico: Jewish Encyclopedia (1901–1906), vedi → Singer, Isidore e Jacob Zallel Lauterbach. Voce "Jose the Galilean". Jewish Encyclopedia. Funk & Wagnalls, 1901–1906 - che contiene la seguente bibliografia : Frankel, Hodegetica in Mischnam, pp. 125–127, Lipsia, 1859; Brüll, Einleitung in die Mischna, pp. 125–130, Francoforte sul Meno, 1876; Bacher, Ag. Tan. i. 252-265; Weiss, Dor, ii. 119-120.
Voci correlate Tannaim Ebraismo Storia degli Ebrei Mishnah Torah Talmud
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