Operò come consulente per la divisione Costruzioni ed Impianti della FIAT e partecipò alla progettazione di infrastrutture quali il Traforo del Gran San Bernardo, ricoprendo inoltre la presidenza dell'Ordine degli Ingegneri di Torino.
Biografia
Famiglia e primi anni Nacque il 7 marzo 1909 nella città di Mondovì, registrato all'anagrafe come Giorgio Maria Dardanelli.Stato Civile del Comune di Mondovì, Atti di Nascita, Anno 1909, Parte I, Atto n. 107. Era figlio di Giovanni Giuseppe Dardanelli, dottore in chimica, e di Giorgina Angiolina Maria Oreglia, entrambi monregalesi. Discendeva della famiglia Dardanelli (o Dardanello), casata nobile presente a Mondovì almeno dal XV secolo. La famiglia ebbe la sua sede principale nella frazione di Breolungi, dove godette del patronato della Cappella della Fusenta e fu proprietaria del Palazzo Fontana-Dardanelli.
Attività Dopo la carriera universitaria si laureò al Politecnico di Torino nel 1930 e lì rimase fino al 1957 come assistente alla cattedra di Scienza delle Costruzioni. Dal 1949 al 1957 fu professore incaricato di Costruzione di Ponti presso la facoltà di Ingegneria e dal 1956 al 1969 insegnò Meccanica Razionale e Statica Grafica presso la facoltà di Architettura.
Prima progettista di opere di ingegneria civile, nel 1951 entrò alla FIAT presso la divisione Costruzioni ed Impianti e lì rimase fino al 1974 come consulente. Qui ricoprì cariche presso l'Impresit, la Sitrasb, la Moviter, l'autostrada Torino - Savona, la Park, la Sitralp.
Fu progettista e realizzatore di opere industriali, idrauliche, centrali termoelettriche ed opere stradali. Contribuì alla progettazione e realizzazione del Traforo del Gran San Bernardo, al traforo della Ciriegia e al progetto (allora non realizzato) della prima linea metropolitana di Torino.
Fu, infine, presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino, ricoprendo tale carica per quattordici anni. Fu, inoltre, presidente della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino.
Morte Giorgio Dardanelli, ormai a riposo e pensionato, morì all'età di sessantasette anni il 1° gennaio 1978 nella sua residenza di corso Galileo Ferraris 110 a Torino.Stato Civile del Comune di Milano, Atti di Morte, Anno 1978, Ufficio N°2, Parte II, Atto n. 195.
Matrimonio e discendenza Il 28 febbraio 1943, a Torino, sposò Elda Giuseppina Ghiglione, dottoressa in lettere torinese, figlia di Camillo Ghiglione e Maria Bertorello.Stato Civile del Comune di Torino, Atti di Matrimonio, Anno 1943, Serie A, Ufficio N°1, Parte II, Atto n. 196. Dal matrimonio Dardanelli-Ghiglione nacquero due figli:
Paolo Giovanni Camillo Dardanelli (nato il 18 dicembre 1943 e deceduto il 12 maggio 2022 a Milano). Laureato in Farmacia e in Ingegneria, fu titolare della Farmacia Dardanelli di Milano. Fu inoltre insignito delle onorificenze di Cavaliere dell'Ordine al Merito, dell'Ordine di Malta, dell'Ordine di Vitéz e di Commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno e dell'Ordine di Santa Brigida. Il 18 novembre 1977, a Milano,Stato Civile del Comune di Milano, Atti di Matrimonio, Anno 1977, Serie C, Parte II, Reg. N°2, Atto n. 78. sposò Eugenia Maria Alessandra Ferdinanda Elisabetta Carla Crivelli dei conti Cocito, cremasca, dalla quale ebbe due figli: Giovanni e Camilla Dardanelli. Laura Dardanelli, sposata con Bettino Tosetti.
Opere
Activité du centre d'étude de Turin dans le domaine expérimental. In: Ric. Scient. 21 (2) (1951), Torino: Centro Studio sugli Stati Coazione Elastica, pp. 213-215. In francese. Activités du groupe Fiat dans le domaine des autoroutes: Prague, 23 novembre 1965, 1965. 9 p. In francese. Criteres d'etudes et de construction des tunnels routiers, 1965, Praga. In francese. Esperienze di circolazione nel traforo del Gran San Bernardo. In: Atti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, 18 (9) (1964), pp. 271-282. Fattori umani nella meccanizzazione dei cantieri. In: Atti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, 16 (11) (1962), pp. 395-398 Forma urbana e architettura nella Torino barocca. In: Atti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, 23 (01) (1969), pp. 6-7. Il Primo Congresso internazionale del cemento armato precompresso. In: Atti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, (1951), p. 322. Il Santuario di Vicoforte: studi editi in ricordo di Giorgio Dardanelli. In: Atti e rassegna tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, 1979, Torino: Stamperia Artistica Nazionale. 46 p. Ingegneria civile: costruzioni edili, ponti, strade, ferrovie, costruzioni idrauliche, ecc. In: Progetti di ingegneria: raccolta di temi assegnati agli esami di stato per ingegneri, 1939, Torino: Libreria Tecnica Editrice V. Giorgio. 110 p. Opere provvisionali di cantiere per la costruzione del traforo autostradale del Gran San Bernardo. In: Atti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, 13 (4) (1959), pp. 141-148. Possibilità di deviazioni nelle tubazioni in cemento-amianto con giunto a bicchiere, 1949, Casale Monferrato: Società Cementifera Italiana. 20 p. Progetti elementari di costruzioni civili. In: Progetti di ingegneria: raccolta di temi assegnati agli esami di stato per ingegneri, 1939, Torino: Libreria Tecnica Editrice V. Giorgio. 357 p. La metropolitana torinese. In: "Torino si rinnova": convegno di studi e rassegna organizzati dal "Cosredil", 1967, Torino. 17 p. La tutela della professione dell'ingegnere nell'industria ed i rapporti tra la scuola ed il mondo operativo. In: VIII Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri, 1969, Cremona. 12 p. L'insediamento umano e l'industria, 1967, Trento: Centro Nazionale Studi Urbanistici. 16 p. Ricerche sulle cause di inquinamento dell'aria nei trafori autostradali. In: Atti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, 21 (12) (1967), pp. 421-427. Sur la mise en compte du fluage dans les constructions hyperstatiques précontraintes. In: Atti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino (1951), pp. 324-325. In francese.
Note
Collegamenti esterni