L.A. Woman è il sesto album discografico dei Doors, pubblicato nel 1971; nel 2003 la rivista Rolling Stone ha inserito l'album al 362º posto della sua lista dei 500 migliori album. È l'ultimo disco registrato dai Doors prima della morte del cantante Jim Morrison.

Descrizione «Sono contento che L.A. Woman sia stato il nostro ultimo album... Ha davvero catturato quello che eravamo. Anche il primo disco lo faceva, ma L.A. Woman è più sciolto, è un live e sembra quasi una prova. Sono i Doors allo stato puro.» — Robby Krieger riflettendo sull'album durante un'intervista del 2012 I primi demo del materiale dell'album furono registrati negli studi Sunset Sound Recorders, poi la band si trasferì in uno studio nel seminterrato del loro quartier generale, Doors Workshop. La maggior parte dei pezzi fu registrata in presa diretta, escluse alcune parti di tastiera sovraincise. Il disco fu ultimato in poche settimane.

Dopo l'allontanamento del loro storico produttore Paul A. Rothchild (che, contrariamente a quanto si disse allora, amava Riders on the Storm ma non sopportava la svolta commerciale di canzoni come Love Her Madly che definiva "musica da cocktail"), nel novembre 1970 i Doors e l'ingegnere del suono Bruce Botnick iniziarono la produzione dell'album allo studio "The Doors Workshop" di Los Angeles. Botnick utilizzò il vecchio banco mixer a otto piste dello studio Sunset Sound Recorders. Jim Morrison registrò la maggior parte delle sue parti vocali nella stanza da bagno dello studio per ottenere un suono "più pieno".Rapizza, Fabio. The Doors 1967-2007: Le porte sono ancora aperte, Editori Riuniti, pag. 106, ISBN 88-359-5876-8 Alla registrazione del disco presero parte anche due musicisti esterni: il bassista di Elvis Presley Jerry Scheff, e Marc Benno, ex chitarrista ritmico di Leon Russell.

L'album contiene in maggioranza brani blues come The Changeling e Been Down So Long (il cui titolo si ispira a quello del romanzo di Richard Fariña Been Down So Long It Looks Like Up to Me),Rapizza, Fabio. The Doors 1967-2007: Le porte sono ancora aperte, Editori Riuniti, pag. 107, ISBN 88-359-5876-8 lenti come Cars Hiss By My Window (il cui testo è stato definito da alcuni critici come una della rappresentazioni "più allucinanti e desolate di una situazione post-coito"), e gli otto minuti della title track L.A. Woman. Contiene una cover di Crawling King Snake del bluesman John Lee Hooker, ultima delle reinterpretazioni da parte della band di classici blues dopo Back Door Man di Willie Dixon, Who Do You Love? di Bo Diddley, Little Red Rooster di Howlin' Wolf, e altre cover eseguite nei concerti. Ma sono presenti anche composizioni che esulano dal blues, come L'America, la quale abbraccia la psichedelia, i ritmi pop di Love Her Madly di Robby Krieger, e i brani sperimentali The Wasp (Texas Radio & The Big Beat) e Riders on the Storm. In Hyacinth House, Ray Manzarek suona all'organo una citazione della Polacca in La bemolle maggiore op. 53 del compositore polacco Fryderyk Chopin.

Morrison poco dopo la registrazione si recò a Parigi, lasciando Los Angeles per non tornarvi mai più. In L'America, brano scritto durante le sessioni dell'album The Soft Parade per la colonna sonora di un film di Michelangelo Antonioni (Zabriskie Point)Rapizza, Fabio. The Doors 1967-2007: Le porte sono ancora aperte, Editori Riuniti, pag. 104, ISBN 88-359-5876-8Nannini, Giulio. Le canzoni dei Doors - Commento e traduzione dei testi, Editori Riuniti, pag. 111, ISBN 88-359-5433-9 ma poi non utilizzato dal regista,Antonioni preferì il brano Careful with That Axe, Eugene dei Pink Floyd. si narra di un viaggio nell'America Latina attraverso la storia della scoperta dell'America, mentre Hyacinth House parla della solitudine. La poesia surrealista The Wasp, che celebra la nascita del rock and roll e le radio texane di rhythm & blues, cede il passo a Riders on the Storm.

I Doors andarono in tournée prima di aver completato l'album, un breve tour di sole due date. Il primo concerto si tenne a Dallas, Texas, l'11 dicembre. Il secondo ebbe luogo al "Warehouse" di New Orleans, in Louisiana, il 12 dicembre 1970, durante il quale Morrison collassò sul palco (Il batterista John Densmore raccontò l'incidente nella sua autobiografia Riders on the Storm). Dopo lo show, egli si incontrò con Ray e Robby, e insieme decisero di non esibirsi più dal vivo a causa dello stato di salute fisica e mentale di Morrison. Quando il disco fu finalmente pubblicato, nell'aprile 1971, ricevendo un plauso quasi unanime della critica, Morrison si era ormai già trasferito a Parigi, dove sarebbe morto tre mesi dopo, il 3 luglio 1971.

Copertina

La copertina dell'album ritrae i membri della band, da sinistra a destra: Manzarek, Densmore, Krieger e Morrison, con quest'ultimo che volle apparire più piccolo e basso rispetto agli altri e con il suo look barbuto da poeta bohémien più maturo, ormai lontano da quello del sex symbol di pochi anni prima. La foto è virata in giallo, su sfondo rosso porpora. La scelta di Morrison di essere rappresentato in copertina senza artifici o trucchi di sorta era in voluto contrasto con la Elektra Records a cui conveniva la sua immagine da idolo delle teenager.Rapizza, Fabio. The Doors 1967-2007: Le porte sono ancora aperte, Editori Riuniti, pag. 112, ISBN 88-359-5876-8 Infatti, nel novembre '70, in previsione del mercato natalizio, la Elektra, in mancanza di un nuovo album della band, aveva immesso sul mercato una raccolta di tredici brani intitolata 13, pubblicata senza la loro approvazione. La copertina mostrava una classica foto dei Doors prima maniera, in cui campeggiava l'immagine di un Jim Morrison senza barba, ritratto assai più grande degli altri nello stile della copertina del primo album. La cosa fece infuriare soprattutto Morrison, che per rappresaglia minacciò di lasciare l'etichetta.

Pubblicazione L.A. Woman fu pubblicato il 19 aprile 1971. Raggiunse la nona posizione nella classifica statunitense Billboard 200, restando in classifica 36 settimane, e raggiunse la posizione numero 28 in Gran Bretagna, restando quattro settimane nella UK Albums Chart. La prima edizione aveva una busta di cartone color bordeaux con angoli arrotondati, che incorniciava un inserto in cellophane trasparente, incollato sul retro. La fotografia è attribuita a Wendell Hamick. Secondo Jac Holzman, amministratore delegato della Elektra Records: «Non ero sicuro che ci sarebbe mai stato un altro album, quindi ho chiesto a Bill Harvey di creare una copertina da collezione. I volti dei Doors erano stampati su pellicola trasparente. Il colore del retro della busta interna poteva essere cambiato e avrebbe influenzato l'atmosfera della confezione. Questo è il primo album in cui Jim ha la barba in copertina. La sua foto è sulla destra, né più grande né più piccola delle altre, solo un altro membro della band».

Tre mesi dopo l'uscita dell'album, il 3 luglio, Morrison fu trovato morto a Parigi. C'erano state discussioni tra Morrison e gli altri per future registrazioni dopo il suo ritorno dalla Francia. L'album fu accompagnato dal singolo Love Her Madly (Lato B: (You Need Meat) Don't Go No Further), pubblicato a marzo e che raggiunse la posizione numero 11 della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti ma fallì l'entrata nella classifica inglese. Un secondo singolo, Riders on the Storm (Lato B: The Changeling), uscì a giugno, raggiungendo la posizione numero 14 in America e la 22 nel Regno Unito.

Con L.A. Woman i Doors conquistarono l'ottavo disco d'oro consecutivo che successivamente diventò di platino, ed entrarono nella storia come prima rock'n roll band statunitense capace di produrre 8 dischi d'oro e di platino consecutivi.

Tracce Lato A

Lato B

Edizione CD del 2007 (40º anniversario), Elektra Records (R2 101155)

Edizione doppio CD del 2011 (40º anniversario) Elektra Records (8122-79755-1) CD 1

CD 2

iTunes Bonus Tracks

Amazon Bonus Tracks

Spotify Bonus Track

Formazione The Doors Jim Morrison - voce Robby Krieger - Chitarra Ray Manzarek - organo Hammond, pianoforte, Fender Rhodes, Gibson G-101 , chitarra traccia 2 John Densmore - batteria, congas

Altri musicisti Marc Benno - chitarra ritmica (tracce 3, 4, 5, 8) Jerry Scheff - basso

Classifica Billboard Music Charts (Nord America)

Album Anno Classifica Posizione1971Pop Albums9

Singoli Anno Singolo Classifica Posizione1971Love Her Madly / (You Need Meat) Don't Go No FurtherPop Singles111971Riders on the Storm / The ChangelingPop Singles14

Note

Bibliografia Simöne Gall, L.A. Woman: I Doors nell'atto finale del 'Re Lucertola', Amazon Books, 2022, p. 220, ISBN 979-8835180370

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