Galeno afferma che Senocrate visse nella seconda generazione prima di luiGaleno, Sui temperamenti e le facoltà dei medicamenti semplici, X 1 vol. XII p. 248. Scrisse alcune opere farmaceutiche, venne accusato da Galeno di fare uso di "rimedi" disgustosi, come per esempio cervelli umani, carne, fegato, urine, escrementi, ecc. Viene più volte citato da Galeno e da Clemente AlessandrinoClemente Alessandrino, Stromata, I, p. 717, Artemidoro di DaldiArtemidoro di Daldi, Onirocritica, IV 24, Plinio il VecchioPlinio il Vecchio, Storia naturale, XX 82, OribasioOribasio, Collectiones medicae, II 58, p. 225, Aezio di AmidaAezio di Amida, I 2, 84; IV 2, 35; IV 3, 14, pp. 75, 706, 760 e Alessandro di TrallesAlessandro di Tralles, I 15; XII 8, pp. 156, 344.

Opere Di Senocrate ci restano alcuni brevi frammenti, oltre che una sinossi di un'opera sulle creature marine (in greco: Περὶ τῆς ἀπὸ τῶν Ἐνύδρων Τροφῆς), conservata da Oribasio.

Conosciamo anche il nome di un'altra sua opera: Sulle cose utili degli esseri viventi (in greco: Περὶ τῆς ἀπὸ τῶν Ζώων Ὠφελείας)Galeno, Sui temperamenti e le facoltà dei medicamenti semplici, X 2 § 4, vol. XII p. 261.

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