Biografia Fu avvocato generale dello Stato e Président à mortier del Parlamento di Bordeaux, carica molto importante nella giustizia francese dell'Ancien Régime.

Oltre che come giurista, si fece un nome anche per i suoi interessi in campo letterario.

Compì un viaggio in Italia per studiarne i sistemi giuridici vigenti e le procedure penali. Partendo da Avignone, passò per Tolone e Nizza e visitò molte città italiane, tra cui Genova, Lucca, Firenze, Roma e Napoli. Dagli appunti di questo itinerario, trasse un'opera di viaggio, Lettres sur l'Italie: l'opera poté godere di un certo successo letterario in Francia, nella scia dell'interesse generale per l'arte e per il genere letterario del Grand Tour.

I contenuti politici del libro sull'Italia e la trattazione di tematiche politico-sociali invise alle classi dominanti, gli guadagnarono l'inserimento dell'opera nell'Index Librorum Prohibitorum.

Suoi figli furono lo scultore Louis-Marie-Charles-Henri Mercier Dupaty (1771-1825), e l'autore teatrale Louis Emmanuel Mercier Dupaty (1775-1851), membro dell'Académie française.

Opere principali Mémoire pour trois hommes condamnés à la roue (Si riferisce alla difesa con cui salvò la vita ai tre condannati) Réflexions historiques sur les lois criminelles Lettres sur l'Italie (écrite) en 1785, 1785. Briefe über Italien vom Jahr 1785, Mainz, 1790

Bibliografia

voce «Jean-Baptiste Mercier Dupaty», dal Dictionnaire Bouillet

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