Fu membro dell'Accademia brasiliana delle lettere, eletto nel 1963. Proveniva da una famiglia di scrittori, nella quale si includono i suoi fratelli Genolino, Gildásio e Gilson, oltre ai suoi cugini, i fratelli James e Jorge Amado. Era anche cognato del giornalista pernambucano Tomé Gibson, essendo sposato con Alice do Rego Barros Gibson. Era padre di Véra Gibson-Amado, più conosciuta come Véra Clouzot, attrice del cinema francese.
Frequentò gli studi primari a Itaporanga d'Ajuda, anch'essa nell'entroterra dello stato di Sergipe. Successivamente studiò farmacia a Bahia e si laureò presso la facoltà di diritto di Recife.
Carriera Dopo aver conseguito la laurea nel 1909, divenne professore ordinario di Diritto penale (1911-1930). Tra i suoi contemporanei nei banchi universitari si annoverano José Américo de Almeida, laureatosi nel 1908, e Pontes de Miranda, laureatosi nel 1911.
Nel 1910 si trasferì a Rio de Janeiro, avviando la sua attività giornalistica con una collaborazione al Jornal do Commercio, dove pubblicò uno studio su Luís Delfino. Successivamente tenne una rubrica settimanale sul quotidiano O País.
Nel 1912 intraprese il suo primo viaggio in Europa, esperienza che sarebbe poi confluita in uno dei suoi libri di memorie; l'anno seguente, secondo l'uso dell'epoca, tenne una conferenza nel salone nobile del Jornal do Commercio, su invito della Sociedade dos Homens de Letras, nella quale esaltò lo spirito contemplativo in La chiave di Salomone, pubblicata in volume l'anno successivo insieme ad altri scritti.
Il 7 giugno 1923 fu nominato Ufficiale dell'Ordine militare di Sant'Iago della Spada di Portogallo.
Politica Nel 1915 fu eletto deputato federale per Sergipe. La sua attività alla Camera si distinse soprattutto per una serie di interventi divenuti celebri, tra cui quello pronunciato nella sessione dell'11 dicembre 1916 su Le istituzioni politiche e l'ambiente sociale del Brasile (As Instituições Políticas e o Meio Social do Brasil), opera che avrebbe poi pubblicato nel 1924.
Negli ultimi anni della Repubblica Velha ricoprì anche un seggio nel Senato, fino alla conclusione della sua carriera politica in seguito alla Rivoluzione del 1930.
Nel 1931 richiamò l'attenzione del paese, e in particolare dei rivoluzionari del '30 — vittoriosi ma ancora incerti — su fondamentali questioni di diritto politico, quali i sistemi rappresentativi, la rappresentanza proporzionale e il suffragio universale. A seguito di un ciclo di conferenze su questi temi, nel 1932, pubblicò Elezione e rappresentanza (Eleição e representação), opera che conserva ancora oggi una notevole attualità.
In quello stesso periodo tornò all'insegnamento universitario presso la facoltà di diritto del Distretto Federale, inaugurando una nuova e feconda fase della sua vita, dedicata allo studio e all'attività intellettuale.
Diplomazia Nel 1934 intraprese quella che sarebbe divenuta la sua attività predominante: la diplomazia. Nello stesso anno fu nominato consulente giuridico del ministero delle relazioni estere del Brasile, succedendo a Clóvis Beviláqua.
Ricoprì quindi incarichi di ambasciatore a Santiago del Cile (1936), Helsinki (1938-1939), Roma (1939-1942) e Berna (1942-1943). Svolse numerose altre funzioni diplomatiche, tra cui quella di rappresentante del Brasile alla VII Conferenza internazionale americana (Montevideo, 1923), alla Conferenza panamericana di Buenos Aires (1935) e a varie sessioni, ordinarie e straordinarie, dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a partire dal 1947.
Dal 1948 fu membro della Commissione di diritto internazionale delle Nazioni Unite, di cui assunse più volte anche la presidenza.
L'assassinio di Aníbal Teófilo Il 19 giugno 1915, a Rio de Janeiro, al termine della cerimonia inaugurale della Sociedade Brasileira dos Homens de Letras (fondata da Olavo Bilac e con sede nell'edificio del Jornal do Commercio), ebbe un acceso diverbio col poeta Aníbal Teófilo (1873-1915), autore della raccolta Rimas (1911), originato dalle critiche giornalistiche mosse da lui mosse ad alcuni amici scrittori di Teófilo.
Nel corso della discussione, Amado estrasse un revolver e uccise il poeta nel salone nobile del Jornal do Commercio. Il processo con giuria fu presieduto dal giudice Manuel da Costa Ribeiro, lo stesso che aveva diretto i procedimenti contro Dilermando de Assis — responsabile dell'uccisione di Euclides da Cunha — e contro Manso de Paiva, condannato per l'assassinio del senatore Pinheiro Machado nell'atrio dell'Hotel dos Estrangeiros, nella Praça José de Alencar, a Rio de Janeiro.
Amado fu assolto in sede giudiziaria, ma non ottenne mai l'assoluzione dell'opinione pubblica, almeno finché rimase viva la memoria dell'accaduto.
Opere Memorie História de Minha Infância (1955); Minha formação no Recife (1955); Mocidade no Rio e Primeira Viagem à Europa (1956); Presença na Política (1958); Depois da Política (1960);
Studi A Chave de Salomão (1914); Grão de Areia (1919); Aparência e Realidades (1920); As Instituições Políticas e o Meio Social do Brasil (1924); Espírito do Nosso Tempo (1932); A Dança Sobre o Abismo (1932); Eleição e representação (1932).,
Romanzi Inocentes e Culpados (1914); Os Interesses da Companhia (1942).
Poesia Suave Ascensão (1917)
Cronaca Dias e Horas de Vibração (1933) Impressões de Viagem (1933).
Note
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