Caratteristiche tecniche Poteva giocare sia come mezzala che come ala. In alcune circostanze è stato impiegato anche come medianoSerie B 1942-1943 - 1ª giornata Enciclopediadelcalcio.itAgendina del calcio Barlassina 1941-1942, pag.129.
Carriera Esordisce nella , con cui gioca una partita nel campionato di Serie B 1939-1940, nel pareggio per 0-0 sul campo del Serie B 1939-1940 - 33ª giornata Enciclopediadelcalcio.it ; viene riconfermato anche per le due stagioni successive, la prima tra i cadetti e la seconda in Serie C. Nell'estate 1942 viene posto in lista di trasferimentoLe liste dei calciatori autorizzati a cambiare società, La Stampa, 26 agosto 1942, pag.2, e passa allo : fa parte del quintetto d'attacco detto delle cinque C, che comprende tra gli altri Eusebio Castigliano e Riccardo Carapellese, e contribuisce nel ruolo di mediano o ala destra al sesto posto dei liguri, miglior piazzamento della storia del clubLa storia dello Spezia Calcio Acspezia.com . Nel Campionato Alta Italia 1944 passa in forza al , nel girone ligure-piemonteseNovara-Genova 2-1, La Stampa, 14 febbraio 1944, pag.2; al termine del conflitto rimane in Piemonte, tornando per un'annata alla Pro Vercelli, con la quale disputa il campionato di Serie B-C Alta Italia 1945-1946..
Nell'estate 1946 passa al , sempre tra i cadetti. Vi disputa due campionati di Serie B, per un totale di 57 presenze e 12 reti, senza poter evitare la retrocessione in Serie C nel campionato 1947-1948. Riconfermato anche in terza serie, realizza 8 reti nella stagione 1948-1949, risultando il terzo miglior marcatore della formazione emiliana, che si salva in extremis grazie alle implicazioni del Caso Brasca.
Al termine del campionato passa alla , sempre in Serie C, dove rimane fino al termine della stagione 1950-1951: mette a segno 7 reti in 65 partite. Messo in lista di trasferimentoLe liste di trasferimento della Lega Nazionale, Il Corriere dello Sport, 25 luglio 1951, pag.3, si trasferisce al , sempre in Serie CLe squadre pronte al via, Il Corriere dello Sport, 6 settembre 1951, pag.3. Prosegue la carriera al Sud con una stagione al , in IV Serie, e una nel in Promozione.
Nel 1954 torna a giocare in Piemonte, ingaggiato dall' che milita in IV SerieL'Ivrea reclama contro la decisione che gli ha tolto la vittoria contro lo Spezia, La Stampa, 21 dicembre 1954, pag.4; nella stagione successiva affianca l'attività agonistica a quella di allenatore, come vice di Fusero sempre all'IvreaIl "settebello" dell'Ivrea, Stampa Sera, 29 settembre 1955, pag.5. Nel campionato 1956-1957 diventa primo allenatore degli arancioni piemontesi, e a marzo viene affiancato dall'ungherese János Neu come direttore tecnicoMister Neu all'Ivrea come direttore tecnico, Stampa Sera, 14-15 marzo 1957, pag.5. Nel corso della stagione, a causa di numerosi infortuni, torna temporaneamente in campo come calciatore, sempre nel ruolo di mezzalaSorpreso l'Asti (1-1) da un tiro dell'Ivrea, Stampa Sera, 22-23 aprile 1957, pag.4.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni