Il 12º Reggimento Carabinieri "Sicilia" è un reparto dell’organizzazione mobile dell’Arma dei Carabinieri, inquadrato alle dirette dipendenze della 1ª Brigata Mobile.
Ha sede a Palermo, presso la caserma "Calatafimi" di Via Vittorio Emanuele n. 473, situata all’interno del complesso dell’ex Quartiere Militare di San Giacomo, dove è presente anche la caserma "Antonio Bonsignore" — intitolata dal 2007 alla memoria del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa — attuale sede del Comando della Legione Carabinieri “Sicilia”.
Storia
Origini e prime istituzioni I Battaglioni Mobili Autonomi dell’Arma dei Carabinieri furono previsti dal Regio Decreto n. 1802 del 2 ottobre 1919 e istituiti con decreto ministeriale del 2 maggio 1920. Tali unità avevano il compito di concorrere, insieme alle Legioni territoriali, ai servizi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza. Tra questi, il “Battaglione Mobile Carabinieri Palermo” fu inizialmente costituito con una struttura articolata su tre compagnie a piedi, una compagnia ciclisti e due sezioni mitragliatrici, alle dipendenze del 7º Gruppo di Legione.
Il 10 maggio 1923, l’unità assunse la denominazione di “12º Battaglione Mobile Carabinieri”, ma fu successivamente soppressa con il Regio Decreto n. 2980 del 30 dicembre 1923. Una nuova previsione per la costituzione di battaglioni mobili fu inserita nel Regio Decreto n. 1430 del 26 luglio 1929, che stabilì la creazione di tre battaglioni, uno dei quali alle dipendenze della Legione Territoriale Carabinieri di Palermo. Tale unità può essere considerata la progenitrice dell’attuale 12º Reggimento Carabinieri “Sicilia”. I successivi ordinamenti dell’Arma, tra cui il Regio Decreto n. 2002 del 26 ottobre 1939, confermarono la presenza e la dipendenza di tali battaglioni.
Seconda guerra mondiale e dopoguerra Nel corso del secondo conflitto mondiale, l’Arma istituì diversi battaglioni mobilitati. A Verona fu costituito il “XII Battaglione Carabinieri Mobilitato”, mentre a Palermo fu attivato l’VIII Battaglione, che venne sciolto dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943.
Successivamente, in applicazione dell’articolo 1 del Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 603 del 31 agosto 1945, che disponeva l’istituzione di dodici Battaglioni Mobili Carabinieri, il 10 aprile 1946 fu costituito a Palermo il nuovo “Battaglione Mobile Carabinieri”, che divenne operativo il 20 aprile. Inizialmente dislocato nelle caserme “Bonsignore” e “Carini”, fu poi trasferito stabilmente nella caserma “Calatafimi”.
L’unità, assegnata al Raggruppamento di Battaglioni Mobili di Napoli, fu incaricata di concorrere ai servizi di ordine pubblico e sicurezza, nonché di prestare soccorso alla popolazione in caso di calamità. Il 27 ottobre 1947 fu posta alle dipendenze della 6ª Brigata Carabinieri di Palermo, e successivamente della Legione Territoriale Carabinieri di Palermo. Il 1º marzo 1950 assunse la denominazione di “12º Battaglione Mobile Carabinieri”.
Riorganizzazione ordinativa e consolidamento operativo Il 1º aprile 1963, il reparto venne ridenominato “XII Battaglione Carabinieri” e trasferito alle dipendenze del 3º Reggimento Carabinieri di Napoli. In occasione del terremoto che colpì la Sicilia occidentale il 14 gennaio 1968, con epicentro nella Valle del Belice, il Battaglione fu interamente mobilitato e operò ininterrottamente fino al maggio successivo, distinguendosi per l’efficienza e la prontezza nell’opera di soccorso alla popolazione.
Negli anni successivi, il reparto subì varie riorganizzazioni logistiche. Tra le più significative, il trasferimento della 2ª Compagnia Fucilieri e della Compagnia Cingolata alla caserma “Tukory” rispettivamente nel 1970 e nel 1976. In seguito allo scioglimento del 3° Reggimento Carabinieri, il 1° settembre 1977 il Battaglione fu posto alle dipendenze dell’11ª Brigata Mobile Carabinieri, acquisì lo status di Comando di Corpo e assunse la denominazione definitiva di “12º Battaglione Carabinieri ‘Sicilia’”.
Con Decreto del Presidente della Repubblica n. 861 del 7 ottobre 1977, al Battaglione fu concessa la Bandiera di Guerra, formalmente assegnata il 18 febbraio 1978. L’unità, a partire dagli anni Ottanta, fu oggetto di ulteriori modifiche ordinative: nel 1987 fu strutturata su Compagnia Comando e Servizi, due Compagnie Motorizzate e una Compagnia Meccanizzata, cui si aggiunse una Compagnia Motorizzata di rinforzo costituita in soprannumero. Nel 1995, tale Compagnia assunse la denominazione di 3ª Compagnia Motorizzata. Ulteriori adeguamenti nel 2000 portarono alla soppressione della 4ª Compagnia e alla ridenominazione delle restanti in 1ª, 2ª e 3ª Compagnia.
Evoluzione recente ed elevazione a Reggimento Il 1º novembre 2003 fu istituita la Compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.), mentre nel 2009 l’adozione del nuovo assetto della 1ª Brigata Mobile Carabinieri comportò la soppressione della 3ª Compagnia e l’istituzione di una Compagnia Speciale alle dipendenze del Gruppo di Palermo.
Il 30 ottobre 2017, il 12º Battaglione Carabinieri “Sicilia” è stato elevato al rango di Reggimento, assumendo la denominazione di 12º Reggimento Carabinieri "Sicilia" e consolidando il proprio ruolo operativo nell’ambito delle forze di proiezione mobile dell’Arma dei Carabinieri. Il 14 marzo 2018 è stato celebrato il quarantesimo anniversario della concessione della Bandiera di Guerra al Reggimento.
Il 7 ottobre 2025, la Bandiera di Guerra è stata solennemente rinnovata nel corso di una cerimonia ufficiale. Al termine dell’evento, il vecchio vessillo è stato collocato presso il Museo Storico della Legione Carabinieri “Sicilia”, quale testimonianza del patrimonio identitario del Reparto, mentre il nuovo ha trovato posto nell’ufficio del Comandante del Reggimento, in continuità simbolica e istituzionale con la tradizione e la storia del reparto.
Compiti Il 12º Reggimento Carabinieri "Sicilia" concorre, unitamente agli altri reparti della linea mobile, all’assolvimento di una pluralità di compiti istituzionali, tra cui:
la partecipazione al dispositivo di difesa integrata del territorio nazionale; l’impiego nei servizi di ordine pubblico, in occasione di grandi eventi e manifestazioni, quali competizioni sportive, concerti e cortei; la vigilanza a siti sensibili, sia di natura militare sia civile, individuati di volta in volta dall’Autorità di Pubblica Sicurezza; il supporto all’organizzazione territoriale dell’Arma, mediante il rafforzamento del controllo del territorio nelle aree urbane, extraurbane e rurali caratterizzate da particolari esigenze in materia di sicurezza pubblica; l’intervento nell’ambito della protezione civile, in occasione di calamità naturali o eventi emergenziali; la predisposizione di unità operative da impiegare in missioni internazionali (“fuori area”), per lo svolgimento di compiti di polizia militare e il supporto a specifiche attività logistiche.
Organizzazione Il 12º Reggimento è suddiviso in un battaglione con tre compagnie, oltre a una Compagnia di Intervento Operativo istituita formalmente il 1º novembre 2000Fonte: rivista Il Carabiniere - ottobre 2002, per servizi di controllo straordinario del territorio, al fine di risolvere criticità emergenti della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica. Si tratta di forza impiegabile per dati periodi di tempo e previo minimo preavviso (24-48 ore).
Compagnia Comando e Servizi 1ª Compagnia 2ª Compagnia Compagnia di Intervento Operativo
Unità primo intervento Nel 1965, per garantire una capacità di risposta tempestiva ed efficace in occasione di eventi calamitosi, furono istituiti, nell’ambito dei 13 Battaglioni Carabinieri dislocati sul territorio nazionale, i cosiddetti “Reparti di Soccorso”, con il compito di fornire un primo intervento a favore delle popolazioni colpite, assicurando contestualmente adeguate condizioni di sicurezza. Il Battaglione intervenne nel 1968 in occasione del Terremoto della Valle del Belice, contribuendo alle operazioni di soccorso e assistenza.
Nel 2006, l’organizzazione dei Reparti di Soccorso è stata ristrutturata, dando luogo alla costituzione delle “Unità di Primo Intervento” (U.P.I.), con compiti analoghi, ma secondo un modello operativo più flessibile e integrato nel sistema nazionale di protezione civile.
La Fanfara La Fanfara del reggimento è un complesso musicale costituito da 30 esecutori, diretto da un Maresciallo. Oltre all’esecuzione di marce militari,composizioni sinfoniche e inni nazionali, ha preso parte a esibizioni concertistiche con programmi comprendenti brani di musica classica e moderna.
Armamento ed equipaggiamento Il reparto dispone di equipaggiamento tecnico destinato alle operazioni di ordine pubblico, comprendente elmetti protettivi, scudi balistici, sfollagente, lanciagranate M203PI e agenti lacrimogeni, impiegabili sia mediante lancio manuale sia tramite sistemi di proiezione balistica. A integrazione di tali dotazioni, il personale è munito di maschere antigas, finalizzate alla protezione individuale durante l’esposizione a sostanze irritanti, nonché di sistemi di protezione balistica per il tronco e gli arti.
L’armamento individuale in dotazione a ciascun operatore comprende la pistola semiautomatica Beretta PB 92 FS. A livello di armamento collettivo, il reparto dispone inoltre della pistola mitragliatrice Beretta PM12S2, progressivamente sostituita dal modello Beretta PMX, e del fucile d’assalto Beretta ARX160, quest’ultimo assegnato in particolare alle squadre S.O.S.
Tra i dispositivi a supporto delle operazioni rientrano apparati radio per le comunicazioni tattiche, giubbotti antiproiettile, caschi e scudi balistici, arieti per l’apertura forzata di varchi, Taser modello X2 e spray al peperoncino, in dotazione alle squadre C.I.O. e S.O.S. Il reparto utilizza inoltre palette segnaletiche, kit ad alta visibilità, tablet ODINO per i controlli su strada (in uso alle squadre C.I.O.), fari a LED per l’illuminazione di aree scarsamente visibili e altri strumenti operativi.
Veicoli Per quanto riguarda il parco mezzi del reparto troviamo varie tipologie di veicoli utilizzati: Renault Clio IV (in uso alla C.I.O); Alfa Romeo Giulietta (in uso alla C.I.O); Fiat 16 (in uso alla C.I.O); Subaru Forester (in versione blindata in uso alle S.O.S.); Jeep Grand Cherokee (in versione blindata per le S.O.S. e in versione con griglie protettive per operazioni di ordine pubblico); Land Rover Discovery 4 (con griglie protettive per operazioni di ordine pubblico); Iveco Daily 50C17 e 50C18 (con griglie protettive per operazioni di ordine pubblico); Iveco RG-12 (in versione blindata con griglie protettive per particolari operazioni di ordine pubblico); Iveco ACM 80/90 (in uso per trasporto personale e materiali); Iveco ACTL (in varie versioni per trasporto personale e materiali, autocisterna e cassonato con braccio estendibile); Fiat Ducato (in versione ambulanza e trasporto personale e materiali); Ford Transit (trasporto personale); Bus 50 posti e minibus 20 posti (usati per trasporto personale); Iveco Eurocargo (versione carro attrezzi).
Comandanti Dal 7 ottobre 2024 il comandante è il Col. Angelo Franchi.
Ten. Col. t.SG Gaetano Graziano (dal 10.07.1976 al 05.09.1979) Ten. Col. Giuseppe Morreale (dal 06.09.1979 al 24.09.1984) Ten. Col. Salvatore Russo (dal 25.09.1984 al 08.09.1986); Ten. Col. Francesco Zito ( dal 09.09.1986 al 28.08.1988); Ten. Col. t.SG Francescantonio Mastromatteo (dal 29.08.1988 al 10.07.1990); Ten. Col. Mario Catalano (dal 11.07.1990 al 13.09.1993); Ten. Col. t.SG Cosimo Piccinno (dal 14.09.1993 al 26.08.1996); Ten. Col. Paolo Fantini (dal 27.08.1996 al 18.07.1999); Ten. Col. Domenico Tucci (dal 19.07.1999 al 18.09.2001); Ten.Col. Francesco Carleo (dal 19.09.2001 al 28.09.2006); Ten.Col. Filippo Fruttini (dal 10.11.2006 al 14.09.2010); Ten. Col. Cristian Carrozza (dal 15.09.2010 al 30.07.2013); Ten. Col. Emanuele De Ciuceis (dal 30.07.2013 al 29.10.2017)