Il Breda Modello PG è un fucile progettato e prodotto in Italia sia in versione semiautomatica, sia automatica.

Il diffuso nome "modello 1935" non è riportato da nessun documento Breda, oltre al fatto che l'arma risale al 1931. È probabile che tale nome si sia diffuso semplicemente perché le armi per la Costa Rica recano il 1935 come data di costruzione.

Storia Nella prima metà degli anni trenta lo Stato Maggiore del Regio Esercito era alla ricerca di un fucile semiautomatico che sostituisse i vetusti Carcano Mod. 91. A quel periodo risalgono varie armi automatiche italiane quali lo Scotti mod T.S., lo Scotti mod. IX, lo Scotti Mod. X, il Beretta mod.1931, l'MBT mod.1926 e mod.1931 e appunto il Breda.

L'arma fu progettata da Sestilio Fiorini, capo progettista della Breda di Brescia, agli inizi degli anni trenta. L'arma venne costruita e presentata al Regio Esercito in tre differenti versioni:

Fucile semiautomatico: calibro 6,5 mm, alimentazione tramite le normali lastrine da 6 colpi in uso con i Carcano Mod. 91, tiro esclusivamente semiautomatico. Moschetto semiautomatico: come il fucile anzidetto ma con canna più corta.

Moschetto automatico: anch'esso in calibro 6,5 mm, tiro colpo per colpo o a raffiche di quattro colpi, alimentazione tramite caricatori amovibili da 20 colpi.

I test non portarono a ordini di rilievo, a causa sia del costo sia della complessità elevata. Nel 1935, per l'esercito della Costa Rica, furono prodotti circa 800 moschetti automatici nel calibro 7×57 mm Mauser.

Tecnica Nonostante le dimensioni compatte, è un'arma massiccia e pesante. La cassa e il calcio sono un pezzo unico in legno. Il funzionamento è, come indica la sigla "PG", a presa di gas: un manicotto intorno alla canna, vicino alla volata, spilla i gas dello scoppio e li convoglia in un cilindro posto sotto alla canna, nella cassa. L'asta di riarmo, disassata a destra, collega il pistone al carrello porta-otturatore.

L'arma spara ad otturatore aperto. Quando l'otturatore va in chiusura, nella parte finale della sua corsa scorre contro una superficie inclinata del porta-otturatore e viene così forzato in alto, impegnando con l'aletta di bloccaggio superiore un incavo sopra la culatta. Dopo lo sparo, l'asta fa arretrare il porta-otturatore, l'otturatore può quindi riabbassarsi svincolandosi e può arretrare espellendo il bossolo. Sparato l'ultimo colpo, l'otturatore, bloccato in apertura, può essere sganciato agendo su una levetta presente nel ponticello, dietro al grilletto. La manetta d'armamento è posizionata sulla destra, come il tasto per lo sgancio del serbatoio (nel moschetto automatico). Il congegno di mira è costituito da mirino anteriore e alzo graduato posteriore.

L'arma, nella sua versione moschetto automatico, è alimentata con caricatori ampiamente fenestrati da 20 colpi, inseriti inferiormente. Nelle versioni fucile semiautomatico e moschetto semiautomatico è invece alimentata dalle classiche lastrine da 6 colpi, inserite dall'alto ed espulse dal basso una volta vuote. Dispone infine di attacco per la baionetta del Carcano Mod. 91.

Il tiro è a colpo per colpo nelle versioni fucile semiautomatico e moschetto semiautomatico, mentre la variante moschetto automatico dispone di un selettore sul ponticello che permette il tiro colpo per colpo o la raffica da quattro colpi.

La versione del moschetto automatico costruita per la Costa Rica, oltre al diverso calibro (7×57 mm Mauser), ha alcune differenze estetiche nella cassa e nella foggia del caricatore. La baionetta è quella del Mauser Gewehr 93 in dotazione allo Stato latino-americano.

Nella cultura di massa Il Breda PG, nella sua versione moschetto automatico, è presente in vari videogiochi con rappresentazioni più o meno sbagliate:

Nel videogioco del 2017 Call of Duty: WW2.

Nel videogioco del 2018 Battlefield V. Nel videogioco del 2021 Call of Duty: Vanguard. Nel 2024 il Breda PG è stato introdotto anche nel videogioco Enlisted come arma ottenibile nell'evento "Supply Drop 2024".

Note

Bibliografia Rifles of the World di John Walter, pag. 63. Italian small arms of the First and Second World Wars, R. Riccio, 2013. Alle origini della Breda Meccanica Bresciana, Atlante fotografico, A. Curami, P. Ferrari, A. Rastelli, 2009. Moschetto Automatico Breda P.G. calibro da fucile, Società Italiana Ernesto Breda, 1935. Mostra nazionale delle armi e protezione antiaerea, Catalogo, Unione Fascista degli Industriali di Brescia, 1935.

Voci correlate Armaguerra Mod. 39 Cei-Rigotti Scotti Mod. X

Collegamenti esterni http://books.google.it/books/about/Rifles_of_the_World.html?hl=it&id=Eq2Dnj4sDZIC https://world.guns.ru/rifle/autoloading-rifles/it/rifle-breda-m1935-pg-e.html https://www.forgottenweapons.com/breda-pg-photos https://carcanorifle.weebly.com/735x511.html

Categoria:Armi da fuoco leggere italiane della seconda guerra mondiale Categoria:Fucili semiautomatici Categoria:Armi costruite dal gruppo Breda