Lippodromo di Ascot è un ippodromo britannico situato ad Ascot, nel Berkshire, in Inghilterra. Fondato nel 1711 dalla regina Anna di Gran Bretagna, è uno dei più importanti e prestigiosi ippodromi del Regno Unito e del mondo. Ospita annualmente il Royal Ascot, uno dei meeting ippici più celebri e prestigiosi a livello internazionale, oltre ad altre importanti competizioni del galoppo britannico.
L'ippodromo è strettamente legato alla famiglia reale britannica, che ne ha accompagnato lo sviluppo sin dalla fondazione e continua a svolgere un ruolo di primo piano durante il Royal Ascot, tradizionalmente aperto dalla Royal Procession.
Storia La storia dell'ippodromo di Ascot è strettamente legata alla monarchia britannica e allo sviluppo delle corse ippiche nel Regno Unito. Fondato all'inizio del XVIII secolo per volontà della regina Anna, l'impianto è stato oggetto di continui ampliamenti e trasformazioni che ne hanno accompagnato l'evoluzione fino a renderlo uno dei più importanti ippodromi del panorama internazionale.
Fondazione L'ippodromo di Ascot fu fondato nel 1711 dalla regina Anna di Gran Bretagna, che individuò un'area di brughiera nei pressi del castello di Windsor come luogo particolarmente adatto allo svolgimento di corse ippiche. Secondo la tradizione, durante una cavalcata nei dintorni del castello la sovrana osservò che il terreno era «ideale per far correre i cavalli al galoppo». L'11 agosto dello stesso anno vi si disputò la prima corsa, la Her Majesty's Plate, dotata di un montepremi di 100 ghinee, alla quale presero parte sette cavalli.
Espansione e modernizzazione Nel corso del XVIII secolo Ascot consolidò progressivamente la propria importanza nel panorama ippico britannico. La vicinanza al castello di Windsor e il costante patrocinio della Corona contribuirono a farne uno dei principali luoghi delle corse nel Regno Unito.
Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo furono realizzate le prime strutture permanenti destinate al pubblico e ai membri della famiglia reale. Nel 1793 venne costruito il primo Royal Stand, sostituito nel 1822 da una nuova tribuna reale con l'annesso Royal Enclosure, destinato agli ospiti della Corona. Nel 1813 un atto del Parlamento garantì inoltre la conservazione dell'Ascot Heath quale sede permanente delle corse ippiche pubbliche.
Nel 1839 fu inaugurata la prima grande tribuna aperta al pubblico, progettata da William Higgins, che rappresentò una tappa fondamentale nello sviluppo dell'impianto. Nel corso dell'età vittoriana l'ippodromo continuò a espandersi con nuove tribune, ingressi monumentali e servizi destinati a un pubblico in costante crescita, mentre tra il 1901 e il 1913 le principali strutture furono completamente ricostruite e riorganizzate per adeguarle alle esigenze del XX secolo.
Nel 1965 Ascot ampliò la propria attività introducendo le corse National Hunt, che si affiancarono al tradizionale calendario di corse in piano.
Sul piano amministrativo, nel 1913 l’Ascot Authority Act istituì l’Ascot Authority, l'ente incaricato della gestione dell'ippodromo per conto della Corona, sostituendo il precedente sistema amministrativo fondato sulla figura del Master of the Royal Buckhounds. L'amministrazione dell'impianto è oggi affidata ad Ascot Authority (Holdings) Ltd, presieduta dal rappresentante del sovrano (His Majesty's Representative), che ricopre anche la carica di Senior Trustee.
Ristrutturazione del XXI secolo Tra il 2004 e il 2006 l'ippodromo fu interessato da un vasto progetto di riqualificazione che comportò la demolizione della storica tribuna e la costruzione dell'attuale complesso, progettato dallo studio Populous, con il contributo ingegneristico di Buro Happold e la realizzazione affidata a Laing O'Rourke.
L'intervento, del valore di circa 220 milioni di sterline, rappresentò il più grande investimento mai realizzato fino ad allora in un ippodromo britannico e consentì di dotare Ascot di strutture moderne per il pubblico, gli operatori e i cavalli, preservandone al contempo il ruolo storico nel panorama ippico nazionale.
Caratteristiche L'ippodromo comprende più tracciati in erba destinati alle corse in piano e alle competizioni a ostacoli, disposti intorno al complesso delle tribune e agli spazi riservati alla preparazione e alla presentazione dei cavalli. L'assetto attuale deriva in larga parte dalla riqualificazione conclusa nel 2006, che interessò sia le strutture destinate al pubblico sia l'organizzazione funzionale dell'impianto.
Percorsi di gara Il tracciato principale per le corse in piano è un circuito destrorso, di forma approssimativamente triangolare e con uno sviluppo di circa quattordici furlong (2.800 m). La dirittura d'arrivo misura circa due furlong e mezzo e presenta un andamento in salita verso il traguardo.
Accanto al circuito si sviluppa lo Straight Course, un percorso rettilineo lungo un miglio, utilizzato prevalentemente per le gare disputate su distanze fino a 1.600 metri. La presenza di due punti di partenza per le corse sul miglio consente infatti di disputare la distanza sia sul rettilineo sia sul circuito principale.
All'interno del percorso delle corse in piano è ricavato il tracciato destinato alle competizioni di National Hunt. Anch'esso destrorso e di forma approssimativamente triangolare, comprende siepi e ostacoli permanenti e sfrutta la naturale variazione altimetrica del terreno, con una salita verso il traguardo dal punto più basso del percorso.
Strutture L'elemento principale del complesso è la tribuna inaugurata nel 2006, progettata dallo studio Populous nell'ambito della generale riqualificazione dell'ippodromo. L'edificio, lungo circa 480 metri e dotato di una capacità di 30.000 spettatori, occupa il margine meridionale del percorso e offre una visuale panoramica sul tracciato.
La tribuna è caratterizzata da un profilo leggermente arcuato e da un'ampia copertura continua. Al suo interno un grande atrio svolge la funzione di principale spazio di distribuzione, favorendo la circolazione degli spettatori tra i diversi livelli e collegando il fronte rivolto verso la pista con quello interno. L'atrio è coperto da una struttura leggera in acciaio e vetro, sovrastata dalla copertura aggettante dell'edificio.
Nell'ambito della stessa riqualificazione il parade ring, nel quale i cavalli vengono presentati prima delle corse, fu trasferito davanti alla tribuna e trasformato in uno degli spazi centrali dell'impianto. La sua collocazione consente il collegamento visivo e pedonale con la tribuna e permette al pubblico di seguire le fasi precedenti e successive alle competizioni.
Il complesso comprende inoltre gli spazi destinati all'accoglienza generale, alla ristorazione e all'ospitalità, nonché le strutture operative necessarie allo svolgimento delle corse. Durante il Royal Ascot alcune aree dell'impianto sono organizzate in recinti con differenti modalità di accesso, tra cui il Royal Enclosure, il Queen Anne Enclosure, il Windsor Enclosure e il Village Enclosure.
Attività sportiva L'ippodromo di Ascot ospita annualmente ventisei giornate di corse, comprendenti sia competizioni di corsa in piano sia riunioni di National Hunt, distribuite nel corso dell'anno. Il calendario sportivo è organizzato dalla Ascot Racecourse Ltd. e comprende alcune delle principali prove del galoppo britannico.
L'appuntamento più importante è il Royal Ascot, meeting che si svolge annualmente nel mese di giugno nell'arco di cinque giornate e comprende numerose corse di Gruppo 1, tra cui la Ascot Gold Cup, le Queen Anne Stakes, le King Charles III Stakes, le Prince of Wales's Stakes, le St James's Palace Stakes e le Coronation Stakes. Per la storia e l'organizzazione della manifestazione si veda la voce Royal Ascot.
Tra gli altri meeting di maggiore rilievo figurano il King George Weekend, imperniato sulle King George VI and Queen Elizabeth Stakes, e il QIPCO British Champions Day, che conclude annualmente le British Champions Series e rappresenta uno dei principali appuntamenti della stagione europea delle corse in piano.
Nella cultura di massa L'ippodromo di Ascot è stato più volte utilizzato come ambientazione cinematografica ed è divenuto uno dei simboli internazionali dell'ippica britannica.
Nel film My Fair Lady (1964) una celebre sequenza ambientata durante una giornata di corse ad Ascot, pur essendo stata ricostruita negli studi cinematografici, riproduce l'atmosfera e l'etichetta tradizionalmente associate all'ippodromo.
L'ippodromo compare inoltre nel film Agente 007 - Bersaglio mobile (1985), del quale ospita alcune delle sequenze iniziali ambientate durante una riunione ippica.
Note
Voci correlate Commonwealth Cup Royal Ascot
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