Biografia Si è laureato in Lingue nel 1973 nell'Università di Firenze, ed è stato assegnista, professore incaricato e associato di Lingua e Letteratura inglese all'Università di Siena dal 1974 al 1987. Professore ordinario di Letteratura inglese fino al 2010 nell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è stato Direttore del Dipartimento di Letterature e Civiltà Anglo-germaniche dal 1994 al 1996, e Direttore della Laurea Specialistica LEAP dal 2000 al 2003. Dal 1996 al 2009 ha diretto la collana dipartimentale di studi comparati “Le Bricole” e dal 2014 la collana Papyngo di narrativa inglese, americana e postcoloniale presso ETS di Pisa.

La sua formazione accademica è avvenuta alla scuola fiorentina di Marcello Pagnini e sugli intrecci fra l’approccio formale, stilistico, strutturalista e semiotico e le proposte fornite dalla tipologia della cultura di Jurij Lotman. La sua produzione scientifica riflette un parallelo allargamento verso prospettive contestuali e storiografiche. Avendo esordito come studioso della letteratura novecentesca inglese, la sua attenzione si è poi spostata su quella vittoriana e dai primi anni Duemila sulla storiografia della letteratura inglese.

Attivo dal 1975, è autore, coautore e curatore di più di sessanta libri, tra i quali uno dei primi studi italiani complessivi su Dylan Thomas, una serie di saggi interpretativi su Hopkins, e monografie su Joyce e George Eliot.

Dal 2003 al 2018 ha pubblicato per l'editore fiorentino Le Lettere Storia della letteratura inglese in totali otto volumi, fra le opere più estese e interpretativamente aggiornate nel suo genere. Il volume secondo, dedicato a Shakespeare, ha ottenuto il Premio Firenze – Fiorino d’Argento 2018 per la Saggistica edita. L’intera opera storiografica è tradotta in inglese come History of English Literature (18 Books, Oxford, Peter Lang, 2018-2019), e una sua versione breve in un unico volume è Letteratura inglese. Un profilo storico (Roma 2020).

Sue recensioni e studi critici sono usciti su “Lingua e Stile”, “Nuova Corrente”, “Letture”, “Comparatistica”, “Annali di Ca’ Foscari”, “Rivista di letterature moderne e comparate”, “Strumenti critici”, “L’Indice”, “Anglistica Pisana”. Come critico cinematografico ha indagato il cinema di Ingmar Bergman, e nell’ambito della scrittura creativa ha esordito con Pentapoli (2011), in cui ripercorre le sue esperienze formative e le sue vicende accademiche. Cura il blog “English Literary History” dove posta articoli riguardanti la sua attività di critico nel contorno di commenti sul cinema, le arti e gli sport.

Opere critiche principali • La fede ‘capovolta’ di Dylan Thomas, “Letture”, XXX (1975), pp. 603-618.

• Il senso interrotto. Autonomia e codificazione nella poesia di Dylan Thomas, Ravenna, Longo, 1976, pp. 200.

• I sonetti shakespeariani al microscopio dello strutturalismo, “Nuova Corrente” 70 (1976), pp. 155-170.

• Gerard Manley Hopkins. Il silenzio e la parola, Pisa, Giardini, 1977, pp. 138.

• “La materialità come ‘salvezza’ nella poesia di Dylan Thomas”, in AA.VV., La materialità del testo, Verona, Bertani, 1977, pp. 206-231.

• Poesia e parabola in Gerard Manley Hopkins, “Letture”, XXXII (1977), pp. 333-348 e 415-432.

• Scrittura, testo e intertestualità in “Wuthering Heights” di Emily Brontë, “Nuova Corrente”, 74 (1977), pp. 271-311.

• “Area inglese” e “Area statunitense”, in Quaderni 2/ Sei aree linguistiche straniere, a cura di A. Melis, Firenze, D’Anna, 1980, pp. 121-317.

• Il teatro politico in Inghilterra, “Quaderni di teatro”, III (1981), pp. 9-18.

• I fogli della Sibilla. Retorica e medievalismo in Gerard Manley Hopkins, Firenze-Messina, D’Anna, 1981, pp. 328.

• Perspective on Literature. Selections from English and American Twentieth Century Authors, Firenze, D’Anna, 1982, pp. 165.

• “La premonizione apocalittica nella poesia vittoriana”, in Atti del V Congresso dell’Associazione Italiana di anglistica (A.I.A.), a cura di M. P. De Angelis, V. Fortunati e V. Poggi, Clueb, Bologna, 1983, pp. 199-209.

• James Joyce (1882-1941). Il filo nel labirinto, “Letture”, XXXIX (1984), pp. 483-510 e 587-612.

• Hopkins’s Political Ideas, “Hopkins Quarterly”, Special Issue [Hopkins. The Man and the City], Dublin, XIV, April 1987- January 1988, 1-4, pp. 127-143.

• “A Victorian Oxymoron: the “Mastering” and “Merciful God”, in Hopkins: Tradition and Innovation, a cura di P. Bottalla, G. Marra, F. Marucci,Longo, Ravenna, 1991, pp. 191 206.

• “Fantasie greche, autobiografismo e naturalismo nel secondo Browning”, in Browning e Venezia, a cura di S. Perosa, Firenze, Olschki, 1991, pp. 253-271.

• Il Vittorianesimo, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 430. • “La scrittura prismatica. Istanze antirealistiche nel romanzo vittoriano”, in Realismo ed effetti di realtà nel romanzo dell’Ottocento, a cura di F. Fiorentino, Roma, Bulzoni, 1993, pp. 111-125.

• The Fine Delight That Fathers Thought. Rhetoric and Medievalism in Gerard Manley Hopkins, The Catholic University of America Press, Washington D.C., 1994, pp. 267.

• “‘A Host of Images’. Dylan Thomas e la tradizione neo-metafisica”, in Dylan Thomas a ottant’anni dalla nascita 1914-1994, a cura di L. Guerra e T. Kemeny, Udine, Campanotto, 1994, pp. 25-37.

• “Nel labirinto delle isotopie: Childe Roland to the Dark Tower Came di Browning”, in Semeia. Itinerari per Marcello Pagnini, a cura di L. Innocenti, F. Marucci e P. Pugliatti, Bologna, Il Mulino, 1994, pp. 331-343.

• “Ruskin, Pater e il Rinascimento sfaccettato”, in The Dominion of Daedalus, a cura di J. Clegg e P. Tucker, The Brentham Press, 1994, pp. 130-142.

• “I testi nel tempo: Il vittorianesimo”, in Storia della civiltà letteraria inglese, a cura di F. Marenco, Torino, Utet, 1995, vol. II, pp. 545-566.

• “Walter Pater: The Forms of Modernity and the Modernity of Form”, in Walter Pater (1839-1894). Le forme della modernità / The Forms of Modernity, a cura di E. Bizzotto e F. Marucci, Milano, Cisalpino, 1996, pp. 11-29.

• Alcune considerazioni sul ritrattismo letterario, “Comparatistica”, VIII (1996), pp. 17-26.

• “L’aforisma nel secondo Ottocento inglese: Arnold, Pater e Wilde”, in L’Europa degli aforisti I, a cura di M. T. Biason, Editoriale Programma, Venezia, 1997, pp. 135-145.

• Europeismo di Arnold saggista, in “Comparatistica”, IX (1997), pp. 105-131.

• “La filotea aforistica di Coventry Patmore,” in L’Europa degli aforisti II, a cura di M. T. Biason, Editoriale Programma, Venezia, 1998, pp. 97-108.

• Polvere e diamanti: Aforismi per il popolo e florilegi culti, “Annali di Ca’ Foscari”, XXXVIII, 1-2 (1999), pp. 105-120.

• Patterns of Intermittence in Arnold’s “Dover Beach”, “Strumenti critici”, XIV (1999), 261-280.

• Legge e settarismo nel Settecento inglese, “Rassegna di Teologia”, XLI (2000), pp. 610-616.

• “Matthew Arnold’s Biblical Reductionism”, in Athena’s Shuttle, a cura di F. Marucci e E. Sdegno, Milano, Cisalpino, 2000, pp. 69-92.

• Prolegomeni a una storiografia futura, “Annali di Ca’ Foscari”, XXXIX, 1-2 (2000), pp. 223-237.

• “Don Giovanni in Europa”, in “Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori”. Poema e romanzo: la narrativa lunga in Italia, a cura di F. Bruni, Venezia, Marsilio, 2001, pp. 229-251.

• “L’inchiostro del mago. George Eliot e i limiti della visione”, in La conoscenza della letteratura, a cura di A. Locatelli, Bergamo 2002, pp. 49-69.

• “'The Lifted Veil', il racconto mesmerico di George Eliot”, in Desiderio e trasgressione nella letteratura fantastica, a cura di M. Vanon Alliata, Venezia, Marsilio, 2002, 127-139.

• Storia della letteratura inglese, vol. III, Dal 1832 al 1870, Tomo I e Tomo II, Firenze, Le Lettere, 2003, pp. 950 e 1018.

• “Morphology of the Mythic Remake”, in A Goody Garlande, a cura di R. Mamoli Zorzi e A. Cagidemetrio, Venezia, Editoriale Programma, 2003, pp. 255-270.

• “Miss Brown e il preraffaellismo ‘maudit’ di Vernon Lee”, in Dalla stanza accanto. Vernon Lee e Firenze settant’anni dopo, a cura di S. Cenni e E. Bizzotto, Firenze, Consiglio Regionale della Toscana, 2006, pp. 186-194.

• Storia della letteratura inglese, vol. IV, Dal 1870 al 1921, Firenze, Le Lettere, 2006, pp. 1225.

• T.S. Eliot Studies in Italy 1950-2007: An Overview, “The European English Messenger”, 16:2, Autumn 2007, pp. 68-76.

• “Dante and Ruskin”, in Italomania(s): Italy and the English Speaking World From Chaucer to Seamus Heaney, a cura di G. Galigani, Mauro Pagliai Editore, Firenze, 2007, pp. 57-63.

• L’inchiostro del mago. Saggi di letteratura inglese dell’Ottocento, Pisa, Pacini, 2009, pp. 182.

• “T. S. Eliot, the Melodramatic and Armadale”, in Wilkie Collins and the Dark Threads of Life, a cura di M. Costantini, Aracne, Roma, 2009, pp. 287-313.

• Il vittorianesimo, II ed. rivista e ampliata, Napoli, Liguori, 2009, pp. 465.

• “Ouida’s Puck: ‘Animals are the Only True Humans’”, in One of Us. Studi inglesi e conradiani offerti a Mario Curreli, a cura di F. Ciompi, Edizioni ETS, Pisa, 2009, 272-276.

• Myth in “Moths”, “Anglistica Pisana”, VI, 1/2, 2009, pp. 39-44.

• “L’ultima parola di Lady Chatterley”, in Il corpo, la fiamma, il desiderio. D. H. Lawrence, Firenze e la sfida di Lady Chatterley, a cura di S. Cenni e N. Ceramella, Firenze, Edizioni dell’Assemblea, 2010, pp. 261-274

• “Dante Gabriel Rossetti traduttore e tradotto”, in I Rossetti e l’Italia, a cura di G. Oliva e M. Menna, Lanciano, Carabba, 2010, 193-212.

• “Echi in T. S. Eliot: alcune illazioni”, in Hammered Gold and Gold Enamelling. Studi in onore di Anthony L. Johnson , a cura di S. Beccone, C. Dell’Aversano, C. Serani, Roma, Aracne, 2011, 199-212.

• Il critico ben temperato. Saggio bibliografico sull’opera di Marcello Pagnini, “Rivista di Letterature moderne e comparate”, LXIV, 2, 2011, 207-223.

• Storia della letteratura inglese, vol. V, Tomo I, Dal 1922 al 2000, Il modernismo, Firenze, Le Lettere, 2011, pp. 798.

• Storia della letteratura inglese, vol. V, Tomo II, Dal 1922 al 2000, Dal secondo anteguerra al 2000, Firenze, Le Lettere, 2011, pp. 904.

• “Some Victorians and Metempsychosis”, in Essays in Victorian Literature and Culture, in Honour of Toni Cerutti, a cura di F. R. Paci, C. Pomarè, M. Pustianaz, Torino, Trauben, 2012, 149-157.

• “‘O bella libertà, o bella’: i Browning per l’Italia”, in Una sconfinata infatuazione, a cura di S. Cenni, Firenze 2013.

• Il Michelin del sacro. Viaggio nelle liturgie domenicali fiorentine dell’anno 2011-2012, Pistoia, Gli Ori, 2012, pp. 231.

• Joyce, Roma, Salerno, 2013, pp. 308.

• Translator De Angelis and critic Pagnini on how to render a passage in “Ulysses”, “Joyce Studies in Italy- Joyce in/and Italy”, 1 New Series – 14 old Series, a cura di F. Ruggeri e E. Terrinoni, Roma, Edizioni Q, 2013, pp. 67-75.

• Storia della letteratura inglese, vol. I, Tomo I, Dalle origini al 1625, Firenze, Le Lettere, 2015, pp. 585.

• Storia della letteratura inglese, vol. I, Tomo II, Shakespeare, Firenze, Le Lettere, 2015, pp. 288.

• “Romola on Home Ground: Then and Now”, in The Reception of George Eliot in Europe, a cura di E. Shaffer e C. Brown, London, Bloomsbury 2016, pp. 178-183.

• “A Neglected Dialogue: Joyce and Giuseppe Giacosa’s Libretti and Plays”, in James Joyce: Whence, Whither and How: Studies in Honour Carla Vaglio, a cura di G. Cortese, G. Ferreccio, M. T. Giaveri, T. Prudente, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2015, 409-419.

• Storia della letteratura inglese, vol. II, Dal 1625 al 1832, Dai metafisici ai romantici, Firenze, Le Lettere, 2018, pp. 785.

• Sapere è bello. Omaggio a Marcello Pagnini, a cura di F. Marucci, Pistoia, Gli Ori, 2018, pp. 142.

• History of English Literature, Volume 1, Book 1, Medieval and Renaissance Literature to 1625, Oxford, Peter Lang, 2018, pp. 513.

• History of English Literature, Volume 1, Book 2, Medieval and Renaissance Literature to 1625, Oxford, Peter Lang, 2018, pp. 357.

• History of English Literature, Volume 2, Shakespeare, Oxford, Peter Lang, 2018, pp. 407.