Biografia e attività Nato a Cecina, dove attualmente vive e lavora, Massimo Bartolini ha condotto la sua formazione artistica tra Firenze, dove ha studiato all'Accademia di Belle Arti, e Milano.

Il suo lavoro è frutto di un'indagine sulla relazione tra uomo, natura e spazio architettonico. Gli ambienti reinventati, o addirittura creati, non vengono mai strutturati come luogo statico, ma piuttosto come una progressiva dimensione multisensoriale.

Le prime mostre in Italia risalgono alla prima metà degli anni novanta. Dopo pochi anni inizia a esporre all'estero: nel 2001 è al MoMA PS1 di New York con uno Special Project dal titolo Untitled (Wave)Massimo Bartolini al MoMA PS1, su www.momaps1.org per il MoMA.

Negli anni 2000 cura il restauro della Cappella Anselmetti nel quartiere Mirafiori Nord (a Torino), contestualmente allo stesso progetto che porterà il collega Stefano Arienti a creare il campo da calcio a 5 e da pallacanestro / opera d'arte Multiplayer nello stesso quartiere.

Tra le principali esposizioni personali vi sono quella alla Rotonda della Besana di Milano (Stanze e Segreti, 2000)Intervista, Lighting Now!, 2008 al Museum Abteiberg di Mönchengladbach (2003), alla GAM di TorinoMassimo Bartolini alla GAM di Torino, su www.gamtorino.it (2005), al Museo Serralves di Porto (2007), al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma (2008), al Center of Contemporary Art di Toruń (2011), al MARCO di Vigo (2013), e al Museo Marino Marini di Firenze (2015). Nel 2020, con il progetto On Identikit, espone negli spazi della Chiesa dell'Abbazia di Parma, sede del CSAC.

Ha partecipato alla Quadriennale di Roma (1996, 2005, 2008)Massimo Bartolini alla Quadriennale di Roma, su www.quadriennalediroma.org e a diverse rassegne internazionali, come la Biennale arte di Venezia, cui è invitato nel 1999, nel 200953. Esposizione Internazionale d'Arte, elenco artisti, su www.labiennale.org e nel 201355. Esposizione Internazionale d'Arte, Padiglione Italia, su www.labiennale.org , la Triennale di YokohamaMassimo Bartolini alla Triennale di Yokohama, su yokohamatriennale.jp del 2011 e la tredicesima edizione di Documenta di Kassel, tenutasi nel 2012.Documenta 13, artisti partecipanti, su d13.documenta.de

Nel 2022 prende parte alla mostra Crazy, curata da Danilo Eccher al Chiostro del Bramante di Roma. Sempre nel 2022, il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato gli dedica una grande esposizione antologica. Nel 2024 ha allestito il Padiglione Italia alla LX Esposizione internazionale d'arte di Venezia.

Note

Bibliografia selezionata Fiona Bradley, Philippe van Cauteren, Massimo Bartolini, Massimo Bartolini. Studio Matters + 1, catalogo della mostra, The Fruitmarket Gallery, Edimburgo, e S.M.A.K., Gent - Amsterdam, Roma Publication, 2013. Dobrila Denegri (a cura di), Massimo Bartolini. Serce na dłoni, catalogo della mostra, Torun, Centre of Contemporary Art Znaki Czasu - Torun, Centre of Contemporary Art Znaki Czasu, 2011. Daniel Birnbaum e Jochen Volz (a cura di), Fare Mondi/Making Worlds, 53. Esposizione Internazionale d'Arte, La Biennale di Venezia, catalogo della mostra, Venezia - Venezia, Marsilio, 2009. João Fernandes (a cura di), Massimo Bartolini, catalogo della mostra, Porto, Museu Serralves - Porto, Fundaçao Serralves, 2007. Laura Cherubini e Giorgio Verzotti (a cura di), Idea. Disegno italiano degli anni Novanta, catalogo della mostra, Roma, Istituto Nazionale per la Grafica - Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2006. Lóránd Hegyi (a cura di), Domicile Privé/Public, catalogo della mostra, Saint-Etienne Métropole, Musée d'Art Moderne - Paris, Somogy editions d'art, 2005. Laura Cherubini (a cura di), Massimo Bartolini, catalogo della mostra, Torino, GAM Galleria d'Arte Moderna - Torino, Hopefulmonster, 2005. Achille Bonito Oliva e James Putnam (a cura di), Arte all'Arte 9, catalogo della mostra, San Gimignano e altre sedi - Prato, Gli Ori, 2004. Veit Loers (a cura di), Realizer - Massimo Bartolini at Museum Abteiberg, Mönchengladbach, catalogo della mostra, Mönchengladbach, Museum Abteiberg - Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 2003. Laura Cherubini, Quaderno - Roma, Magazzino d'Arte Moderna, 2003. Massimo Bartolini, Light as a Bird not as a Feather - Paris, Onestar Press, 2002. Anna Mattirolo e Sandra Pinto (a cura di), Il premio per la giovane arte italiana del Centro nazionale per le Arti Contemporanee 2000: Migrazioni e multiculturalità, catalogo della mostra, Roma, Centro nazionale per le Arti Contemporanee - Torino, Allemandi, 2001. Harald Szeemann (a cura di), dAPERTutto, 48. Esposizione Internazionale d'Arte, La Biennale di Venezia, catalogo della mostra, Venezia - Venezia, Marsilio, 1999. Rita Selvaggio (a cura di), Massimo Bartolini, catalogo della mostra, San Giovanni Valdarno, Casa Masaccio - Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 1998.

Collegamenti esterni

Bartolini, Massimo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Massimo Bartolini, su casamasaccio.it.

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