Nella coltivazione di piante in ambienti interni, la locuzione light box indica una struttura progettata per riprodurre condizioni ambientali favorevoli alla crescita vegetale. Si tratta di un’area attrezzata, chiusa o aperta, dove vengono collocati recipienti o scaffalature in grado di ospitare un sistema di illuminazione artificiale specificamente calibrato per le esigenze delle piante.
L’illuminazione rappresenta l’elemento principale del light box, poiché la disponibilità di luce è determinante nelle prime fasi di sviluppo delle piante. Le fonti luminose utilizzate possono comprendere lampade al neon, fluorescenti compatte o a vapori di mercurio. Nella scelta del sistema luminoso occorre considerare alcuni parametri fondamentali: lo spettro di emissione (o temperatura di colore), espresso in kelvin, e il flusso luminoso, misurato in lumen.
Quando il contenitore è completamente chiuso, è necessario garantire il ricambio d’aria mediante aperture o ventole, per evitare ristagni e favorire una ventilazione adeguata. In presenza di esigenze termiche particolari, si possono integrare sistemi di riscaldamento controllati da termostato, in modo da mantenere condizioni di temperatura costanti e regolabili.
Categoria:Architettura contemporanea