Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti lAssociazione Sportiva Bari nelle competizioni ufficiali della stagione 1945-1946.

Stagione Dopo aver vinto il Torneo misto pugliese, il Bari fu ammesso a partecipare al girone centro-sud, cosiddetto misto perché composto da formazioni di serie A e B (come il Bari stesso). Le prime due classificate avrebbero disputato il futuro campionato unificato di serie A e le prime quattro un girone finale con le prime classificate del campionato del Nord Italia, al fine di determinare il campione d'Italia della stagione 1945-46. La ragione dello sdoppiamento in due campionati stette soprattutto nella grossa scarsità di collegamenti e nelle difficoltà economiche in cui il paese si trovava alla fine della Seconda guerra mondiale (strade e ferrovie erano in gran parte impraticabili perché non ancora riparate e la forte svalutazione della lira rese ancor più difficili i costi di gestione di una squadra di calcio)..

A De Palma seguì come presidente il suo vice, Tommaso Annoscia. Borrelli e Costantino operarono quindi diverse modifiche alla rosa vincitrice del n. misto: venne ceduta circa meta squadra e ci fu il ritorno di Capocasale (che aveva manifestato alla dirigenza juventina la ferma volontà di far ritorno nel capoluogo pugliese) e Di Benedetti; furono confermati in prima squadra Santarosa, Calvani, Pellecchia e Menga (questi ultimi tre erano giovani baresi). Costantino vestì i panni dell'allenatore.

La prima trasferta a Palermo fu effettuata a bordo di un furgone noleggiato dalle poste (la linea ferroviaria per una tratta così lunga è impraticabile), con gomme rattoppate quasi sufficientemente; si rivelò molto difficoltosa (proprio due gomme si bucarono a Cosenza). Arrivati comunque in tempo per la gara, i galletti la vinsero per 2-0, con un rigore parato da Costagliola al terzino Tozi. Il 4 novembre, contro la Fiorentina, Sabrino Cavone segnò il suo primo goal, nel giorno del suo ventiduesimo compleanno. Altro sofferto viaggio in occasione della trasferta di Salerno, dove sull'allora famosa salita di Ariano Irpino, a causa di una bufera di neve, il furgone, privo di catene rimase fermo sulla strada per otto ore.. Durante il girone d'andata il Bari perse solo due gare e pareggiò una (le altre sono state tutte vittorie).

Nell'incontro Napoli-Bari, al 47º minuto (un minuto dopo che Fusco ha accorciato le distanze per i pugliesi) Torre pareggiò con un cross a effetto; inizialmente il direttore di gara convalidò il pareggio ma i giocatori partenopei protestarono. Durante la discussione circa cinquecento spettatori scesero in prossimità del campo, perché dubbiosi della stabilità degli spalti e secondo G. Antonucci è soprattutto per paura della vicinanza degli spettatori che l'arbitro Curradi annullò la rete ai galletti, che alla fine non riuscirono più a pareggiare. La dirigenza del Bari s'appellò prima al regolamento per le invasioni di campo e poi al CAF, ma i ricorsi non ebbero esito positivo (l'omologazione del 2-1 per gli azzurri è oggetto di critica da parte dei giornali). Dopo la vittoria in trasferta sul Siena il Bari fu matematicamente promosso al futuro campionato di Serie A. Alla fine l'andamento nel girone di ritorno fu quasi lo stesso dell'andata (i biancorossi hanno perso però tre gare) e si fu chiuso con il primo posto, condiviso con il Napoli a quota 28 punti. Da segnalare che il Bari è stata l'unica squadra del girone che ha vinto tutte le dieci partite casalinghe.

L'andamento del girone finale non è stato altrettanto positivo; dopo soli due punti raccolti nelle prime sei giornate (con due vistose sconfitte a Torino, su sponda prima bianconera e poi granata) Costantino venne sostituito dall'ungherese János Nehadoma. Nel secondo tempo della gara interna contro il Milan, l'arbitro Dattilo venne fortemente contestato per non aver rilevato due presunti falli in area barese (in favore dei locali) e aver convalidato due reti rossonere per fuorigioco (che i baresi considerarono netto in entrambe le circostanze); a ciò s'aggiunsero due rigori non assegnati ai galletti ma giudicati netti dai locali (a quanto ci dice G. Antonucci).. I tifosi di casa, indignati tentarono d'invadere di campo e Dattilo fuggì anzitempo negli spogliatoi; la Celere intervenne per controllare la situazione. Come conseguenza per i disordini il Bari perse 0-2 a tavolino e giocò l'incontro successivo in campo neutro anziché in casa. Il girone finale venne terminato con gli otto goal subìti a San Siro dal portiere Santarosa e l'ultimo posto con cinque punti (determinati dall'unica vittoria, ottenuta contro la Roma, e tre pareggi).

Divise Le divise per la stagione '45-'46 sono le seguenti: divise da completare Organigramma societario

Area direttiva Presidente: Tommaso Annoscia Area tecnica Direttore generale: Donato Accettura Direttore sportivo: Mario Borrelli Allenatore: Raffaele Costantino dal gennaio del 1945 a inizio maggio 1946, János Nehadoma da inizio maggio 1946

Rosa

Calciomercato Sessione estiva

Acquisti R. Nome da Modalità C Francesco Capocasale definitivo (250000 £) D Luigi Lenzi definitivo D Arcangelo Zerbini definitivo (700000 £ circa, compreso l'acquisto di Minelli) A Adriano Minelli definitivo (700000 £ circa, compreso l'acquisto di Zerbini) A Dante Di Benedetti definitivo

Cessioni R. Nome da Modalità A Américo Menutti definitivo C Piero Colli definitivo C Sergio Trevisan definitivo

Sessione autunnale (novembre)

Acquisti R. Nome da Modalità A Pasquale Torre - definitivo

Cessioni nessuna cessione

Risultati Divisione Nazionale

Girone di andata

Girone di ritorno

Girone finale Andata

Ritorno

Statistiche Statistiche di squadra

Statistiche dei giocatori

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni