LAgenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (abbreviata in ANBSC), è un'agenzia del governo italiano.
La sede principale è a Roma, ma ci sono sedi secondarie a Milano, Napoli, Palermo e Reggio Calabria. L'attuale direttore è il prefetto Bruno Corda.
Storia È stata istituita con il decreto legge 4 febbraio 2010, n. 4 - convertito in legge 31 marzo 2010, n. 50. La disciplina è poi confluita nel d.lgs 6 settembre 2011 n. 159 (cosiddetto Codice delle leggi antimafia).
Caratteristiche L'agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposta alla vigilanza del Ministero dell'Interno, ed ha sede a Roma.Art. 110 comma 1 d.lgs 6 settembre 201 n. 159. È inoltre sottoposta al controllo della Corte dei conti ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni.Art. 110 comma 3 d.lgs 6 settembre 201 n. 159.
Organi Gli organi dell'Agenzia sono:
il Direttore; il Consiglio direttivo; il Collegio dei revisori.
Restano in carica per quattro anni e sono rinnovabili per una sola volta. Il direttore è scelto tra i prefetti, viene nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.Art. 111 comma 1 d.lgs 6 settembre 201 n. 159
Funzioni Ha il compito di: acquisire i dati relativi ai beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata nel corso dei procedimenti penali e di prevenzione; acquisirele informazioni relative allo stato dei procedimenti di sequestro e confisca; verificare dello stato dei beni nei medesimi procedimenti; accertarne la consistenza, la destinazione e l'utilizzo dei beni; programmare l'assegnazione ela destinazione dei beni confiscati; analizzare i dati acquisiti, nonché le criticità relative alla fase di assegnazione e destinazione; operare in ausilio dell'autorità giudiziaria nell'amministrazione e custodia dei beni sequestrati nel corso del procedimento di prevenzione di cui al libro I, titolo III del Codice antimafia; operare in ausilio dell'autorità giudiziaria nell'amministrazione e custodia dei beni sequestrati nel corso dei procedimenti penali per taluni delitti; amministrare e destinare i beni confiscati in esito del procedimento di prevenzione di cui al libro I, titolo III del codice delle leggi antimafia; amministrare e destinare i beni confiscati in esito a taluni procedimenti penali; adottare iniziative e provvedimenti necessari per la tempestiva assegnazione e destinazione dei beni confiscati, anche attraverso la nomina, ove necessario, di commissari ad acta.Art. 111 comma 1 lett. da a) a f) d.lgs 6 settembre 201 n. 159
Dati sull'attività Alla data del 1º aprile 2012 l'Agenzia gestiva 10.531 immobili, circa 4.000 beni mobili e 1.552 aziende: alle sue dipendenze conta 30 unità.
Circa il 33% degli immobili consegnati sono destinati a finalità sociali. Però le statistiche dicono che il 90% delle aziende confiscate alla mafia falliscono in seguito a tale provvedimento, in quanto (rilevazione INAG) venendo meno la protezione dei clan, cessa il flusso di denaro illegale ad esse destinato, emergono le irregolarità che incidono sui rapporti con fornitori e banche e, inoltre, lo Stato non sempre riesce a garantire una corretta gestione manageriale di queste imprese. La Sicilia risulta la regione nella quale si trova la maggioranza dei beni confiscati: ben 567 di cui 489 gestiti dall'agenzia.
Note
Voci correlate Agenzia governativa Criminalità organizzata
Collegamenti esterni
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