Considerato il maestro del realismo nella letteratura francese, è conosciuto soprattutto per essere l'autore del romanzo Madame Bovary e per l'accusa di immoralità che questa opera gli procurò; tuttavia Flaubert viene ricordato in ambito letterario anche per opere quali L'educazione sentimentale e Salammbô, oltre che per la sua passione per lo stile e l'estetica.
Biografia
Nato a Rouen nel 1821, Gustave è il figlio quintogenito del chirurgo Achille-Cléophas Flaubert (1784-1846), originario della Champagne e discendente da una famiglia di veterinari, e di Anne Justine Caroline Fleuriot (1793-1872), di stirpe normanna, la quale, rimasta orfana in tenera età, fu accolta come figlia dal cugino del padre (il medico Laumonier, primario dell'Hôtel-Dieu, l'ospedale locale).
I genitori si sposano nel 1812 e l'anno successivo hanno un primo figlio chiamato Achille come il padre, poi altri bambini, Caroline, Émile-Cléophas e Jules-Alfred, che muoiono presto, quindi Gustave e nel 1824 la sorella Caroline. Nel 1818 acquistano una proprietà a Déville-lès-Rouen, gestita con l'aiuto della domestica Julie (il cui vero nome era Caroline Hébert), molto legata a Gustave, al quale racconta molte favole.
Di indole pigra e con qualche difficoltà d'espressionemotivo che darà titolo al libro di Jean-Paul Sartre su di lui, L'idiota di famiglia, ma vedi anche la biografia di Henri Troyat, entrambi citati qui in bibliografia., il piccolo Gustave si lega molto all'amico Ernest Chevalier, con il quale si propone di scrivere a due e che cerca di rendere partecipe dei primi sogni letterari, immaginando continuamente personaggi e scrivendo dialoghi e lettere, fino alle prime prove concluse, che risalgono agli anni passati nel Collège Royal di Rouen (dal 1831).
Nel 1834 fonda una rivista manoscritta, chiamata «Art et progrès». Complessivamente non ha buoni voti e gli insegnanti riferiscono la sua trascuratezza ortografica e l'eccesso di fantasia. Eppure legge molto, opere di storici, classici e contemporanei della letteratura francese (come Michelet, Brantôme, Hugo, Dumas, Beaumarchais, Voltaire, Rabelais) e inglese (Shakespeare e Walter Scott), per esempio.
Durante le vacanze estive conosce diverse ragazze che lo colpiscono (tra cui Élisa Schlésinger, nata Foucault (1810-1888), di cui si innamora), ma l'inverno lo passa in solitudine a scrivere o con gli amici Alfred Le Poittevin (1816-1848) e Louis Bouilhet, con i quali condivide il linguaggio scurrile tipico dell'età e qualche personaggio di fantasia. Di qualche anno più grande, Le Poittevin lascia il collegio e va a dirigere il giornale locale «Le Colibri», sul quale Flaubert pubblica qualche racconto e dei ritratti letterari (dal 1837).
Ora legge Balzac, Montaigne e Byron, sviluppando uno spirito critico e un giudizio aspramente anticonformista, influenzato dalle parole degli amici e dalla vista delle operazioni chirurgiche dei vari medici amici del padre. Nel 1839 viene espulso dal collegio per insolenza e finisce l'ultimo anno di liceo preparandosi da privatista. Promosso al baccalaureato nell'agosto del 1840, parte per un viaggio premio al seguito di un amico medico del padre, visitando il sud della Francia (dove a Marsiglia ha una relazione clandestina con la bella creola Eulalie Foucaudmodello del personaggio di Maria, in Novembre e in parte di Émilie Renaud, in L'educazione sentimentale., che gestisce l'albergo dove si ferma) e la Corsica, sognando tuttavia l'oriente.
Nel 1841, per volere del padre, si iscrive alla facoltà di diritto di Parigi dove si trasferisce l'anno successivo, ma rientra subito a Rouen, decidendo di proseguire gli studi in casa. Da questo momento alterna periodi nella città natale con altri nella capitale, inquieto, annoiato, famelico, con ristrettezze economiche che mal si adattano alle persone che frequenta, tra cui il nuovo amico Maxime Du Camp. A causa del manifestarsi di una forma di epilessia, rivelatasi nel 1844, abbandona gli studi universitari e si dedica alla letteratura, in particolare a L'educazione sentimentale (1845).
Il padre nel frattempo rivende la proprietà di famiglia e fa ristrutturare una casa a Croisset, oggi nel comune di Canteleu, alcuni chilometri a valle di Rouen, il fratello Achille è diventato a sua volta medico, e la sorella Caroline sposa un vecchio compagno di collegio di Gustave, tale Émile Hamard. Durante il loro viaggio di nozze, accompagnati dai genitori di lei e da Gustave (che cerca di ritrovare i suoi amori, scoprendo che si sono trasferiti altrove) vanno anche a Genova, dove rimane colpito da un quadro di Bruegel raffigurante La tentazione di S. Antonio. In seguito alla morte del padre e della sorella (nel 1846), che lascia una bambina neonata (chiamata anche lei Caroline), tutto sembra crollare e Gustave si ritira con la madre e la nipotina a Croisset (ma tiene per sé anche un piccolo appartamento a Rouen), dove passerà gran parte della sua vita.
Durante una visita a Parigi nel luglio 1846, conosce la poetessa Louise Colet (nata Revoil), sposata con un flautista e amante del filosofo Victor Cousin, frequentatrice dei migliori salotti e spregiudicata. I due hanno subito una relazione molto coinvolgente, portata avanti fra contrasti dovuti in particolare al desiderio di indipendenza di Gustave; scrivono Edmond e Jules de Goncourt riguardo a Flaubert e riportando sue frasi: e: «…la bellezza non è erotica, che le donne belle non sono fatte per il letto, che sono buone solo per ispirare delle statue, che l'amore ha un fondamento ignoto, prodotto dall'eccitazione, ma raramente dalla bellezza. Sviluppa il suo ideale e si scopre che è quello della zoccola ignobile.» Inoltre a riprova che egli fosse un grande egocentrico rivela che: «da giovane ero talmente vanitoso che, quando andavo al bordello con i miei amici, sceglievo sempre la più brutta e volevo fotterla davanti a tutti, con il sigaro in bocca. Non mi divertivo affatto, ma era per la platea…», che conduce una vita giovanile abbastanza libertinaMario Praz, in La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica, capitolo III, evidenzia l'influsso del romanzo libertino del marchese de Sade su diversi scrittori tra cui Flaubert, sia da giovane che durante i viaggi, fino al 1855; nelle lettere parla spesso di frequentazioni con prostitute, e a volte anche con giovani uomini.Francis Steegmüller (1980). Le lettere di Gustave Flaubert: 1830–1857 . Harvard University Press. p. 121. ISBN Tel. 0-674-52636-8.Gustave Flaubert, Francis Steegmüller (1996). Flaubert in Egitto: una sensibilità in tournée: un racconto tratto dagli appunti di viaggio e dalle lettere di Gustave Flaubert . Penguin Classics. p. 203. A Beirut contrasse la sifilide da una ragazza turca.Laurence M. Porter, Eugène F. Gray (2002). Madame Bovary di Gustave Flaubert: una guida di riferimento . Greenwood Publishing Group. p. xxiii.
Flaubert era di religione cattolica, non si sposò mai e non ebbe figli per scelta («l'idea di mettere al mondo qualcuno mi riempie di orrore. Mi maledirei se fossi un padre. Un figlio mio! Oh no, no, no! Che tutta la mia carne perisca e che io non trasmetta a nessuno le amarezze e l'onta dell'esistenza»).Gustave Flaubert, The Letters of Gustave Flaubert 1830–1857, 1846
Nel 1847 Flaubert, durante un viaggio con Maxime Du Camp, scrive un taccuino dal titolo Par les champs et par les grèves, pubblicato solo postumo. I due, percorrendo lunghi tratti a piedi o in carrozza, raggiungono la Bretagna e la Normandia.
Intanto il cognato dà segni di squilibrio: spende moltissimo, millanta di fare l'attore, rivuole la figlia Caroline, ma non gli viene concessa perché ritenuto pericoloso.vedi Troyat, p. 81. L'amico Alfred Le Poittevin, invece, si è sposato e ha lasciato Rouen (morirà presto alcolizzato, con grande dolore da parte di Flaubert), però Gustave ritrova il vecchio compagno di collegio Louis Bouilhet, che ha abbandonato medicina e ha aperto una scuola per bambini con difficoltà. I due diventano quasi inseparabili e parlano molto di letteratura e dei fatti politici che stanno accadendo. Nel 1848 a Parigi, arrivano ad armarsi di fucili e a seguire la folla, assistono alla proclamazione della repubblica, ma poi perdono presto l'entusiasmo rientrando in provincia.
Passando attraverso varie redazioni, Flaubert ha intanto scritto L'éducation sentimentale (1843-1845), opera con la quale dà un'approfondita descrizione della società francese di quegli anni. Si è impegnato nella redazione della Tentation de saint Antoine, il cui avvio risale al 1839 e che giunge a conclusione solo nel 1874. Nel 1849, tra dubbi e rimorsi per aver lasciato la madre, viaggia con Du Camp verso «oriente»; arrivano in Egitto, navigano sul Nilo, poi visitano Gerusalemme, Damasco, Tripoli, Beirut, Costantinopoli, Atene e il Peloponneso.
Quindi Napoli (dove dopo molto tempo si taglia la barbaTroyat, pp. 96-97.) e Roma dove la madre, impaziente di aspettarlo, lo raggiunge. Con la madre si reca poi a Firenze e a Venezia (Du Camp torna direttamente a Parigi). Tornato dal viaggio, Flaubert riprende in mano il suo capolavoro, Madame Bovary; frutto di una lunga gestazione, dal 1837 al 1856, rappresentando l'insoddisfazione della giovane moglie di un medico di provincia che sogna una vita diversa, affascinante e capace di appagarla sul piano dei sentimenti; la sua meta è Parigi, mentre il disgusto per il marito goffo, rozzo e dalla «conversazione piatta come un marciapiede» la travolge.
Tutta la casa si riorganizza attorno al lavoro di Gustave: la madre, la domestica, il cameriere, la nipote rispettano i suoi riposi e gli eccessi. Lui scrive fino a tardi, torna sulle frasi molte volte, recita ad alta voce, si fa ossessionare dal libro; ne scrive a Louise Colet che vorrebbe si vedessero, però lui si rifiuta e la respinge fino agli ultimi incontri deludenti di novembre 1853 e febbraio 1854 a Parigi. La corrispondenza tra i due continua, ma senza vincoli affettivi, e all'inizio del 1855 lui nemmeno l'avverte di una sua visita in città. Lei viene a saperlo, si presenta in albergo ma non lo trova, gli lascia diversi biglietti, ma ormai è la rottura definitiva. La pubblicazione del romanzo su «La Revue de Paris» tra tagli, note d'autore, polemiche, tentativi di censura e discussioni porta Gustave a doversi difendere davanti al tribunale per offesa al buon costume.
Il 7 febbraio 1857 la sentenza d'assoluzione lo trova spossato più che felice; confida a un amico di non avere più voglia di pubblicarelettera a Moritz Schlesinger, 11 febbraio 1857.. Tuttavia il contratto per la pubblicazione in volume era firmato da tempo e il romanzo esce in aprile, in due volumi, presso l'editore Michel Lévy. Tornato alle sue abitudini di Croisset, si dedica a Salammbô, romanzo ambientato nell'antica Cartagine (per scrivere il quale fa ancora un viaggio in Tunisia). Ormai è famoso e frequenta il bel mondo (compreso il salotto di Mathilde). L'uscita del libro (il 20 novembre 1862), gode di un successo sociale e finanziario immediato, superiore a Madame Bovary e ispirò persino la moda del tempo.Secondo J. Barnes, tutti sapevano che il primo romanzo di Flaubert era di gran lunga migliore e lo sarebbe sempre stato. A causa di ciò, in un'occasione, Flaubert affermò di essere stato tentato di acquistare tutte le copie di Salmmbô e di bruciarle. Tuttavia, non tutti lo apprezzano: il seguitissimo critico Sainte-Beuve, per esempio, che aveva ammirato il precedente, ne scrive male, lo considera enfatico, plateale, inutilmente erudito.