Nella basilica di San Pietro in Vaticano si trovano cinque organi a canne: lorgano maggiore, costruito nel 1962 dalla Pontificia Fabbrica d'organi Comm. Giovanni Tamburini unendo due strumenti precedenti, costruiti rispettivamente dalla ditta organaria Walcker nel (1894-1895) e da Carlo Vegezzi Bossi (1902); situato ai lati dell'abside, dispone di 76 registri su quattro tastiere e pedaliera; gli organi della cappella del Coro, costruiti rispettivamente da Nicola Morettini nel 1887 (organo di sinistra, con 18 registri su 2 tastiere e pedaliera) e dalla ditta Tamburini nel 1974 (organo di destra, con 25 registri su 2 tastiere e pedaliera);. lorgano della cappella del Santissimo Sacramento, costruito da Francesco Morettini nel 1914, con 9 registri e unica tastiera e pedaliera; lorgano mobile, costruito dalla ditta Walcker nel 1981 e donato a papa Giovanni Paolo II nel 1985, con 11 registri su due tastiere e pedaliera.
Storia Gli organi della basilica costantiniana
I primi pagamenti per la riparazione dell’organo della basilica finora rintracciati sono datati 1345 e 1347.Christopher Reynolds, Papal patronage and music at St. Peter’s, 1380-1513, Berkeley-Los Angeles, University of California Press, 1993, pp. 60, 315 Nel corso del XV secolo essa venne dotata di almeno quattro strumenti: il primo fu costruito dall'organaro tedesco Paolo di Enrico Wenchen tra il 1416 e il 1424; il secondo fu commissionato all'organaro veneto Urbano Spera nel 1448; il terzo, situato nei pressi del coro, fu costruito nel 1479 da Giacomo Giovanni da Lucca e disponeva di 4 registri; il quarto fu costruito nel 1496 dall'organaro Domenico di Lorenzo da Lucca per volere di Alessandro VI.R. Lunelli, L'arte organaria a Roma nel Rinascimento, Firenze, 1956, pp. 37-49; Reynolds, Papal patronage and music at St. Peter’s, cit., pp. 61-79. Quest'ultimo fu il primo organo a carattere monumentale della basilica: era collocato sopra una cantoria sorretta da sei colonne posta a ridosso della parete destra della navata centrale dell'antica basilica, nei pressi dell'arco trionfale e al di sopra della statua bronzea di san Pietro e dell'altare di San Pastore; il materiale fonico era integralmente racchiuso all'interno di una cassa lignea decorata dal pittore bolognese Giovanni Aspertini, con prospetto in sette campi (dei quali i tre minori con organetti morti) sormontato da un coronamento ad arco recante lo stemma di Alessandro VI; lo strumento rimase in loco anche durante la demolizione della vecchia chiesa venendo spostato in base al progredire dell'opera e, danneggiato dai lavori, fu restaurato nel 1525.. Venne completamente saccheggiato delle sue canne durante il Sacco di Roma del 1527.Lunelli, L'arte organaria, cit., p. 49.
Gli organi della basilica attuale XVI-XIX secolo
Nel 1536 vennero costruiti dall'organaro veneziano Alessandro Tansuntino due nuovi organi, di cui uno portatile con canne in ebano..
Nel 1580, al tempo di Gregorio XIII, agli organari Marino e Vincenzo da Sulmona fu commissionata la costruzione di un nuovo organo. Lo strumento venne collocato nella cappella Gregoriana, sulla parete alla destra dell'altare, sopra una cantoria. La cassa viene realizzata su disegno di Giacomo della Porta nel 1582. Lo strumento, fatto gravemente danneggiare dall'allora organista della basilica Giovan Battista Zucchelli, con l'intento di affidarne il restauro a Luca Biagi, suo organaro di fiducia, e trarne profitto,Lunelli, L'arte organaria, cit., pp. 59-74. venne restaurato ed ampliato una prima volta nel 1608 (l'anno in cui Girolamo Frescobaldi era stato nominato organista della basilica) da Armodio Maccioni e una seconda nel 1626 da Ennio Bonifazi; in tale occasione viene dotato di una seconda mostra verso la cappella del Santissimo Sacramento.. Nel 1853 quest'organo fu interamente spostato con tutta la cassa lignea nella cappella del Ss. Sacramento per lasciare spazio al spelocro di Gregorio XVI.Lunelli, L'arte organaria, cit., p. 90. Nel 1609, in occasione della demolizione della navata della vecchia basilica, l'antico organo quattrocentesco di Domenico da Lucca venne rimosso e rimontato nella cappella Clementina, in una posizione analoga a quello della cappella Gregoriana, di fronte "all'altare di S Pietro crocifisso", venendo i lavori affidati ad Armodio Maccioni organaro della basilica.Lunelli, L'arte organaria, cit., pp. 79-80.
Nel 1626 Ennio Bonifazi costruì un nuovo organo per la cappella del Coro, dalla parte dell'altare di S. Gregorio, con una facciata rivolta verso la cappella Clementina. Quest'organo venne completamente rifatto da Filippo Testa negli anni 1722-25, secondo le indicazioni del maestro di cappella Giuseppe Ottavio Pitoni e dell’organista Giacomo Simonelli. Il nuovo strumento realizzato da Testa era di 16’, a due tastiere di 57 note: la prima azionante l’organo grande dotato di tredici registri (11 di ripieno, 2 flauti, presumibilmente in ottava e in XII, e tromboni); la seconda un «piccolo organo di cinque registri […] per concertar dal piano al forte».Lunelli, L'arte organaria, cit., pp. 87-88.
Tuttavia, per la sua posizione, i due organi erano udibili in tutta la basilica. Nel progettare i pilastri di sostegno della cupola, Michelangelo aveva forse in mente di costruire sopra ognuno di essi una cantoria su cui porre gli organi, analogamente alla dislocazione presente dal XV secolo nel duomo di Firenze. Nessun organo, tuttavia, venne collocato su queste cantorie, e Urbano VIII preferì utilizzarle per l'ostensione delle reliquie..
Per sopperire le esigenze di particolari cerimonie nel 1637 Ennio Bonifazi costruì un organo a quattordici registri collocatao in una ricca cassa lignea, trasportabile su ruote, su progetto di Luigi Bernini sovrintendente della basilica vaticana.Lunelli, L'arte organaria, cit., pp. 97-98 Nel 1720 Filippo Testa costruì un nuovo organo mobile. Solo uno di questi due strumenti rimase in uso fino alla fine del XIX secolo: l'altro, infatti, andò distrutto durante l'invasione francese. Per sopperire alla mancanza dell'organo distrutto, papa Pio IX ordinò, nel 1852, a Enrico e Giacomo Priori di costruire un nuovo organo mobile..
Progetti per un grande organo in controfacciata
Nel 1875, venne proposta a Pio IX dall'organaro francese Aristide Cavaillé-Coll la costruzione di un grande organo a canne da collocarsi sopra una cantoria appositamente costruita a ridosso della parete di controfacciata in quanto la basilica vaticana rimaneva priva di uno strumento adeguato alla sua importanza e alle sue dimensioni. Lo strumento avrebbe dovuto essere alloggiato entro una fastosa cassa in stile neobarocco, disegnata dall'architetto francese Alphonse Simil; essa avrebbe dovuto essere di dimensioni monumentali (con un'altezza di circa 26 m e una larghezza di circa 20 m) ed essere composta da una struttura portante in ferro rivestita in bronzo e ceramica secondo la tecnica del cloisonné; la mostra si sarebbe articolata in più campi con quattro tourelles contenenti canne dell'ordine dei 32'..
L'organo monumentale doveva avere il sistema di trasmissione misto già adottato da Cavaillé-Coll per gli organi maggiori della chiesa di Saint-Sulpice (1857-1862) e della cattedrale di Notre-Dame (1862-1867) a Parigi: meccanico con leva Barker per le tastiere, pneumatico per i registri (con la possibilità per l'organista di avere 15 combinazioni libere).. I registri in totale sarebbero stati 155 registri, per un totale di canne; lo strumento avrebbe presentato caratteristiche peculiari dell'organo francese romantico quali anche nuove sonorità introdotte dal medesimo organaro per l'organo maggiore della cattedrale di Parigi. La consolle avrebbe trovato luogo al di sotto dell'arcata centrale della cantoria, rivolta verso l'abside; avrebbe avuto cinque tastiere di 61 note e pedaliera parallela di 32, con i registri azionati da pomelli disposti su gradoni curvi ai lati dei manuali, analogamente a quelle di Saint-Sulpice e Notre-Dame.
La sua disposizione fonica sarebbe stata la seguente:.
I - Grand-OrgueMontre 16'Bourdon 16'Montre 8'Flûte harmonique 8'Diapason 8'Viole de gambe 8'Bourdon 8'Dulciana 8'Grosse quinte 5.1/3'Prestant 4'Flûte 4'Octave 4'Quinte 2.2/3'Doublette 2'Grande fourniture 4 rangsGrosse cymbale 5 rangsFourniture 3 rangsCymbale 4 rangsBasson 16'Trompette harmonique 8'Basson 8'Clairon 4' I - Grand-ChœurBasse acoustique 16'Grosse flûte harmonique 16'Violoncelle 8'Flûte harmonique 8'Diapason 8'Unda maris 8'Prestant 4'Flûte octaviante 4'Octavin 2'Grand cornet 5 rangs 8'Sesquialtera 3 rangs 8'Tuba magna 16'Tuba mirabilis 8'Quinte trompete 5.1/3'Clairon 4'Clairon doublette 2' II - BombardePrincipale basse 16'Quintatön 16'Flûte harmonique 8'Flûte conique 8'Kéraulophone 8'Bourdon 8'Grosse flûte 4'Octave 4'Grosse tierce 3.1/5'Nazard 2.2/3'Septième 2.2/7'Octavin 2'Grosse cornet 5 rangs 16'Bombarde 16'Trompette 8'Clairon 4' IV - Récit expressifBourdon 16'Corni dolci 16'Flûte harmonique 8'Flûte à pavillon 8'Viole de gambe 8'Voix céleste 8'Dulciana 4'Flûte octaviante 4'Octave 4'Flageolet 2'Musette 8'Voix humaine 8'Basson 16'Trompette harmonique 8'Clairon harmonique 4'Cornet de 5 rangs 8'Trémolo III - PositifViolon Basse 16'Bourdon 16'Flûte traversière 8'Diapason 8'Salicional 8'Cor de nuit 8'Voix angélique 8'Flûte douce 4'Dulciana 4'Quinte 2.2/3'Doublette 2'Plein jeu 5 rangs 8'Cor d'harmonie 16'Trompette harmonique 8'Cromorne 8'Basson et hautbois 8' V - Solo expressifSoubasse 16'Flûte Conique 16'Flûte traversière harmonique 8'Diapason 8'Quintatön 8'Flûte octaviante 4'Nazard 2.2/3'Doublette 2'Tierce 1.3/5'Larigot 1.1/3'Septième 1.1/7'Piccolo 1'Cor anglais 16'Clarinette 8'Trompette harmonique 8'Violon harmonique 4'Trémolo PédalePrincipale basse 32'Montre 32'Gros bourdon 32'Basse acoustique 32'Grosse flûte 16'Contre-basse 16'Violonbasse 16'Soubasse 16'Grosse quinte 10.2/3'Grosse flûte 8'Diapason 8'Violoncelle 8'Bourdon 8'Grand tierce 6.2/5'Grosse quinte 5.1/3'Septième 4.4/7'Octave 4'Contre-bombarde 32'Bombarde 16'Quinte bombarde 10.2/3'Trompette 8'Clairon 4'
Tuttavia, nonostante dimostrazioni di grande stima, il pontefice non diede una risposta definitiva, affermativa o negativa, né prima, né dopo, tanto da scoraggiare Cavaillé-Coll; fra i sostenitori di quest'ultimo, vi era anche Franz Liszt, che accusò apertamente il capitolo vaticano di boicottaggio. Con la presa di Roma (20 settembre 1870), l'idea venne accantonata, ma, nel 1887, l'organaro la propose al nuovo pontefice, Leone XIII e realizzò dello strumento un dettagliato modello in scala 1:10. Tuttavia il progetto non venne mai attuato..
Nel 1910, Charles Mutin, successore ed erede di Aristide Cavaillé-Coll, presentò al pontefice allora regnante, Pio X, un progetto aggiornato per il grande organo. Nel frattempo, il celebre organista francese Charles-Marie Widor aveva costituito un comitato internazionale con lo scopo di raccogliere i fondi necessari per la costruzione dello strumento. Nel 1914 venne raggiunta la somma di 60.000 franchi, che venne però destinata ad alcune migliorie della basilica.
Il progetto di Mutin prevedeva 150 registri suddivisi fra le cinque tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera di 30 note per un totale di 10.603 canne e con la seguente disposizione fonica: