Il Dasht-e Lut, (), talvolta scritto Dasht-i-Lut, noto anche come Namakzar-e Shahdad e ampiamente indicato come il deserto di Lut, è un vasto deserto salato dell'Iran sud-orientale, il venticinquesimo deserto più vasto del mondo. Nel luglio 2016 è stato inserito nella lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Il nome deriva da Lut che significa 'nudo, vuoto' in persiano e dasht che significa 'pianura' sempre in persiano.

Descrizione Climaticamente, l'Iran fa parte della fascia desertica afro-asiatica che va dalle isole di Capo Verde, al largo dell'Africa occidentale fino alla Mongolia. La geografia dell'Iran consiste in un altipiano circondato da montagne e diviso in bacini di drenaggio. Il Dasht-e-Lut, insieme al Dasht-e Kavir, è uno dei più ampi di questi bacini, essendo lungo 480 km e largo 320 km, con una superficie di circa 51.800 chilometri quadrati. È considerato uno dei luoghi più aridi del pianeta. Durante la breve stagione umida, in primavera, l'acqua proveniente dalle montagne di Kerman inonda la zona, ma in breve tempo si prosciuga, lasciandosi dietro solo rocce, sabbia e sale.

La parte occidentale del Dasht-e Lut è un basso altipiano ricoperto da uno strato uniforme di sale. Al contrario, il centro è stato scolpito dal vento in una serie di creste e avvallamenti paralleli, che si estendono per 150 km e raggiungono i 70 metri di altezza. Inoltre in questa zona si aprono numerosi gole ed inghiottitoi. La parte sudorientale è una vasta distesa di sabbia, simile all'erg del Sahara, su cui sorgono dune alte fino a 300 metri, fra le più grandi al mondo.

Più alta temperatura della superficie terrestre Le misurazioni del MODIS (Moderate-Resolution Imaging Spectroradiometer) installato sul satellite della NASA "Aqua" dal 2003 - 2005 hanno rilevato nel Dasht-e-Lut una temperatura sulla superficie del suolo di 70,7 °C, la più alta mai registrata. L'incertezza della misura è di 0,5-1 kelvinhttp://modis.gsfc.nasa.gov/data/dataprod/dataproducts.php?MOD_NUMBER=11 MOD 11 - Land Surface Temperature and Emissivity, MODIS Websitehttp://modis.gsfc.nasa.gov/data/atbd/atbd_mod11.pdf Zhengming Wan, MODIS Land-Surface Temperature Algorithm Theoretical Basis Document (LST ATBD) Version 3.3. April 1999.

La zona più calda di questo deserto è Gandom Beryan, un pianoro coperto di lava solidificata vasto all'incirca 480 km²http://www.iranreview.org/content/view/1067/51/ A Journey To Earth's Hottest Point. Secondo una leggenda locale questo nome (che in persiano significa "grano abbrustolito") deriva da un incidente a seguito del quale un carico di frumento fu abbandonato nel deserto, venendo bruciato dal calore in pochi giorni.

Galleria d'immagini

Note

Voci correlate Dasht-e Kavir Geografia dell'Iran

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Deserti dell'Iran Categoria:Patrimoni dell'umanità dell'Iran