Le punizioni corporali nelle scuole rappresentano ed includono tutti quei tipi di punizione ufficiale degli studenti, all'interno dell'istituzione scolastica di formazione anglosassone, da parte d'un insegnante per disciplinarne il comportamento: la punizione corporale didattica coinvolge lo studente macchiatosi di scorrettezze o manchevolezze più o meno "delittuose".

Viene eseguita generalmente seguendo un rituale cerimoniale metodico e premeditato dato dalla tradizione costituitaSee e.g. Student/Parent Information Guide and Code of Conduct 2008-2009 , Alexander City Schools, Alabama, USA, p.44.: la pena è solitamente somministrata sul fondoschiena o sulle mani, utilizzando un attrezzo appositamente pensato e creato a tale scopo: il numero di colpi può variare a seconda della gravità della colpa commessa. Gli oggetti usati possono essere una canna di rattan (caning), una pala di legno detta pagaia (paddle), la suola di una scarpa da tennis o di una ciabatta (slippering), un cinturino di cuoio (strapping), o infine un metro o righello di legno. È molto meno comune che le punizioni corporali scolastiche arrivino ad includere la sculacciata o schiaffi con la mano aperta, anche se questo metodo è utilizzabile con i bambini più piccoli delle scuole elementari.

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, così come in generale in tutto il mondo di lingua inglese, contemplare l'uso delle punizioni corporali, all'interno delle regole degli istituti educativi sia pubblici che privati, è stato storicamente ammesso ed accettato dalla dottrina del dritto comune in loco parentis; per cui la scuola ha gli stessi diritti su un minore della sua famiglia. Un insegnante assume il ruolo paterno a tutti gli effetti e, se costretto, ha tutti i diritti e il dovere di picchiare lo studente. In realtà nel Regno Unito le punizioni corporali sono state vietate con l'Education Act del 1996. L'unico caso in cui ad oggi è contemplata una forza ragionevole, sta nel pericolo immediato di infortunio dell'insegnante o in caso di rischio di danneggiamento della proprietà.

Nella maggior parte dei paesi in cui ancora al giorno d'oggi questo viene consentito, la punizione corporale nella scuola pubblica è disciplinata dai regolamenti ufficiali stabiliti dai governi o dalle autorità educative locali, che definiscono il tipo di colpe passibili di punizione, il numero massimo di colpi che possono esser somministrati così come l'attrezzo da utilizzare, quali membri del personale scolastico possano eseguir la punizione e se eventualmente prima i genitori debbano esserne informati e/o consultati. A seconda di come le norme sono state create, e di quanto vengono strettamente applicate, questo ha l'effetto di rendere la punizione strutturata come un'autentica e rigorosa cerimonia giudiziaria, valida a tutti gli effetti proprio come fosse una sentenza di tribunale.

I sostenitori delle punizioni corporali nelle scuole affermano che queste forniscano positivamente una risposta immediata all'indisciplina dello studente, molto più semplice ad esempio della sospensioneRichart, David et al. "Unintended Consequences: The Impact of 'Zero Tolerance' and Other Exclusionary Policies on Kentucky Students" . Gli oppositori invece ritengono che esistono molti altri metodi disciplinari altrettanto, se non più, validi ed efficaci per correggere un eventuale comportamento sbagliato: alcuni di questi ultimi considerano le punizioni corporali equiparabili ad una vera e propria violenza e abuso sui minori (abuso minorile). Il primo paese al mondo ad abolire le punizioni corporali fu la Polonia nel lontano 1783.

Campo di applicazione geografico

Le punizioni corporali sono state utilizzate come metodo prevalente di disciplina all'interno delle scuole in ogni parte del mondo, ma negli ultimi decenni sono state bandite nella maggior parte dei paesi europei, oltre che in Canada, Giappone, Sudafrica, Nuova Zelanda e molte altre nazioni. Rimane comunque ancor oggi un certo numero di stati in Africa, nel Sud-est asiatico e in Medio Oriente che le ammettono da sempre (vedi paragrafi appositi, più sotto).

Negli Stati Uniti la corte suprema in una sentenza del 1977 ha dichiarato che le punizioni corporali nelle scuole non violano in alcun modo la Costituzione federale: il paddling (spanking) continua ad essere utilizzato in misura significativa in un certo numero di stati del Sud, anche se c'è stato un netto calo nella sua incidenza negli ultimi 20 anni (vedi paragrafo apposito, più sotto). In alcuni paesi asiatici ed africani in cui picchiare bambini e ragazzi a scuola è stato legalmente messo al bando, pertanto vietato, ciò è valido solo teoricamente in quanto è ancora un metodo molto usato nella pratica comune (vedi paragrafi appositi, più sotto).

Gran parte della cultura tradizionale che circonda la pratica delle punizioni corporali nelle scuole, soprattutto nel caso del mondo di lingua inglese, deriva in gran parte dal metodo disciplinare vigente nei secoli diciannovesimo e ventesimo all'interno dell'impero britannico, in particolare per quanto riguarda la fustigazione dei ragazzi adolescentiUnited Kingdom: Corporal punishment in schools at World Corporal Punishment Research.. Vi è una vastissima letteratura al riguardo, sia popolare che scientificaQuigly, Isabel (1984). The Heirs of Tom Brown: The English School Story. Oxford University Press. ISBN 0-19-281404-4Chandos, John (1984). Boys Together: English Public Schools 1800-1864. London: Hutchinson, esp. chapter 11. ISBN 0-09-139240-3. La Gran Bretagna ne ha vietato la pratica nel 1987 per le scuole stataliGould, Mark (9 January 2007). "Sparing the rod". The Guardian (London)., e più recentemente anche per quelle private e/o religioseBrown, Colin (25 March 1998)."Last vestiges of caning swept away". The Independent (London)..

Molte scuole a Singapore e in Malaysia utilizzano la fustigazione (per i ragazzi), come punizione di routine ufficiale per cattiva condotta; questo vale anche per alcuni paesi africani e mediorientali (vedi paragrafi appositi, più sotto). In Corea del Sud gli studenti dei licei, sia maschi che femmine allo stesso modo, sono comunemente picchiati a colpi di canna (caning) come punizione di prassi (vedi paragrafo apposito, più sotto).

Nella maggior parte dell'Europa continentale, qualsiasi tipo di punizione corporale nelle scuola è stata del tutto bandita, da diversi decenni a questa parte. Come deliberata cerimonia formale, quasi giudiziaria, sembra esser stata molto più comune nei paesi del nord protestante di cultura germanica rispetto ai paesi cattolici del sud di cultura latina: la fustigazione è stata completamente abolita in Danimarca nel 1967 e in Germania nel 1983 (vedi paragrafi appositi, più sotto).

A seguito della rivoluzione del 1917 le punizioni corporali nelle scuole sono state vietate in tutti i territori della Russia e poi dell'Unione Sovietica, in quanto contrarie all'ideologia comunistaTeitelbaum, Salomon M. "Parental Authority in the Soviet Union", in American Slavic and East European Review, Vol. 4, No. 3/4 (December 1945), pp. 54-69.; vi son testimonianze di visitatori sovietici nelle scuole occidentali che esprimono tutto il loro sgomento di fronte alle frustate e bacchettate a cui erano costretti a sottostare i bambini e gli adolescenti dell'epoca tra i banchi di scuola"Caning? It's not cricket, say the Russians at Rugby". Daily Mail (London). 22 November 1960.. In altri regimi comunisti se ne seguì presto l'esempio; in Corea del Nord questo tipo di pena rimane fuorilegge"North Korean Defectors Face Huge Challenges". Radio Free Asia. 21 March 2007. e (in teoria) in CinaChina State Report , GITEACPOC, February 2009.. Nel frattempo, i comunisti di altri paesi, ad esempio in Gran Bretagna, si sono fatti promotori delle campagne contro le punizioni corporali nelle scuole, in quanto considerate chiaro sintomo della decadenza del sistema d'istruzione del mondo capitalistaLinehan, Thomas P. (2007). Communism in Britain, 1920-39: From the cradle to the grave, Manchester University Press. pp. 32 ff. ISBN 0-7190-7140-2.

Giustificazioni e critica

I sostenitori delle punizioni corporali nelle scuole affermano, a sostegno della loro tesi, che non appena lo studente è stato punito può tornare in classe e continuare ad apprendere, a differenza della sospensione che lo rimuove dal processo educativoUno studio commissionato in Kentucky ha rilevato che il progresso educativo degli studenti viene interrotto per colpa della sospensione, pertanto rimuovere gli studenti dalla suola in un momento in cui più possono aver bisogno di stabilità e orientamento nella loro vita, possono causargli l'impossibilità a tener il passo col corso di studi con gravi danni per la valutazione finale in pagella. Richart, David et al. "Unintended Consequences: The Impact of 'Zero Tolerance' and Other Exclusionary Policies on Kentucky Students" , relazione elaborata dall'istituto nazionale per i giovani e le famiglie dell'Università di Louisville, KY; centro per i diritti dei bambini di Covington, KY; e centro per la gioventù di Washington, D.C., anzi, peggio, gli dà libera vacanzaChmelynski, Carol (5 December 1995). "Is paddling on its way back?". National School Boards Association..

Philip Berrigan, uno stimato prete cattolico, che ha insegnato alla St. Augustine High School di New Orleans, è un altro sostenitore accanito delle punizioni corporali: dice difatti, con ferma convinzione, che queste fanno risparmiare un sacco di tempo al personale che altrimenti sarebbe impegnato nella supervisione degli studenti puniti col fermo in classe o con la gestione della burocrazia riguardante le sospensioni dalla scuola"Sometimes we sent a student to the principal's office for a paddling, and I have seen a marvelous clearing of the air with a simple whack on the butt. The offending student realized without resorting to guilt or subterfuge, the seriousness of his transgression." Berrigan, Father Philip, quoted in Johnson, Allen Jr (31 December 2002). "The Aggressive Pacifist" . Gambit (New Orleans). I genitori, da parte loro, troppo spesso lamentano il disagio derivante da sanzione come ad esempio la consegna del figlio il sabato a scuola: molto meglio e più comoda una veloce frustataU.S. Department of Education (August 2002). "A Closer Look at Drug and Violence Prevention Efforts in American Schools: Report on the Study on School Violence and Prevention". p. 51.

Dall'altra parte della barricata, un argomento fatto spesso contro le punizioni corporali è che varie ricerche hanno più volte dimostrato l'inefficacia di queste come strumenti positivi per la gestione della disciplina ed il miglioramento del comportamento degli studenti: questi studi han collegato le punizioni corporali a successivi risvolti negativi psicologici (quand'anche non fisici) tra cui «l'aumento del comportamento aggressivo e distruttivo, la ribellione all'autorità con atti di vandalismo». Questo oltre a pessimi risultati educativi, tipo «risultati scolastici mediocri, scarsa capacità d'attenzione, maggior tasso d'abbandono, evasione e fobia scolastica»; infine «bassa autostima, ansia, disturbi somatici, depressione, tendenze suicide e odio e desiderio di vendetta nei confronti del corpo docente».

Società mediche, pediatriche o psicologiche che si oppongono alle punizioni corporali nelle scuole sono: l'American Medical Association, l'American Academy of Pediatrics, la Society for Adolescent Medicine, l'American Psychological AssociationAmerican Psychological Association (1975).Resolution on Corporal Punishment., il Royal College of Paediatrics and Child Health,, il Royal College of Psychiatrist, la Canadian Paediatric Society, e l'Australian Psycological Society. Si oppone infine alle punizioni corporali nelle scuole anche la National Association of Secondary School Principals (l'associazione nazionale dei dirigenti scolastici statunitensi).

Le punizioni corporali nelle scuole paese per paese Argentina