La parete di fango (The Defiant Ones) è un film del 1958 diretto e prodotto da Stanley Kramer.

Trama Stati Uniti meridionali: durante il trasferimento di alcuni detenuti, scoppia un temporale e il cellulare su cui sono trasportati si capovolge a seguito di un incidente. Due di loro, il bianco John "Joker" Jackson e il nero Noah Cullen, legati tra loro da una catena stretta ai polsi, riescono a fuggire. Appresa la notizia dell'evasione, lo sceriffo Max Muller e il capitano di polizia Frank Gibbons organizzano immediatamente le ricerche.

Jackson è un razzista e non sopporta la compagnia dell'afroamericano al quale è incatenato e a sua volta Cullen disprezza Jackson e i bianchi come lui che lo hanno sempre oppresso. Nonostante questo i due fuggitivi sono costretti a collaborare attraversando boschi e terreni paludosi.

Arrivati in una cittadina, entrano in un edificio alla ricerca di cibo e di attrezzi per spezzare la catena ma vengono catturati dai cittadini, che vorrebbero linciarli. In loro favore interviene Big Sam, un uomo che respinge il proposito di giustizia sommaria dei suoi concittadini e rinchiude i due in una baracca, in attesa di consegnarli il giorno dopo alla polizia. Durante la notte, però, li lascia fuggire rivelando loro il suo passato di detenuto.

L'accumularsi della tensione, della rabbia e dell'odio reciproco, portano Jackson e Cullen a picchiarsi fra loro ma l'istinto di sopravvivenza ha il sopravvento e la fuga prosegue, fin quando non incontrano Billy, un ragazzo che vive con la madre in una casa isolata ai margini della palude. I due compagni di fuga possono finalmente rifocillarsi, riposare e soprattutto liberarsi dalla catena che li unisce. Jackson passa la notte con la donna, che gli propone di fuggire insieme. Lui accetta e i due detenuti, che nel frattempo hanno imparato a rispettarsi, decidono di comune accordo di separarsi.

Una volta che Cullen si è allontanato, la donna rivela a Jackson di aver indicato all'altro detenuto una via di fuga sbagliata, che quasi certamente porterà l'uomo a morire nelle sabbie mobili della palude. Jackson, furibondo per quanto ha saputo, vorrebbe correre ad avvertire Cullen, ma la donna cerca di fermarlo. Nella lite che scoppia tra di loro Billy afferra un fucile e spara all'uomo ferendolo a una spalla. Nonostante la ferita Jackson vaga nella palude chiamando a gran voce Cullen per avvertirlo che la donna gli ha indicato la strada sbagliata. Quando i due si ritrovano decidono di continuare la fuga insieme.

Cullen sostiene Jackson ferito avanzando lentamente e l'abbaiare dei cani si fa sempre più vicino, segno dell'approssimarsi degli inseguitori. L'ultima speranza degli evasi è saltare su un treno che sta passando sulla ferrovia poco distante: Cullen riesce a salire sul treno e afferra la mano di Jackson, ma questi, ferito, non trova le forze per issarsi sul vagone, facendo cadere entrambi sul fondo del terrapieno. Esaurite le ultime energie, i due si sostengono a vicenda in attesa dei loro inseguitori, sempre più vicini. I poliziotti federali vorrebbero liberare i cani ma lo sceriffo si oppone per evitare che i due evasi vengano sbranati e si incammina da solo alla ricerca dei due. Troverà Jackson quasi svenuto nelle braccia di Cullen, entrambi uniti dalle vicissitudini passate, con quest'ultimo che canta ostentatamente in faccia allo sceriffo.

Produzione Nel 1961 la Warner Bros. realizzò un episodio del cartone animato di Gatto Silvestro, nel quale l'animale era ammanettato al cane Hector. Nel film recita per l'ultima volta, nella parte di Angus, l'attore Carl Switzer, che morì poco dopo la fine delle riprese.

Riconoscimenti

1959 - Premio Oscar Migliore sceneggiatura originale a Nedric Young e Harold Jacob Smith Migliore fotografia a Sam Leavitt Candidatura Miglior film a Stanley Kramer Candidatura Migliore regia a Stanley Kramer Candidatura Miglior attore protagonista a Tony Curtis Candidatura Miglior attore protagonista a Sidney Poitier Candidatura Miglior attore non protagonista a Theodore Bikel Candidatura Miglior attrice non protagonista a Cara Williams Candidatura Miglior montaggio a Frederic Knudtson 1959 - Golden Globe Miglior film drammatico Candidatura Miglior film promotore di amicizia internazionale Candidatura Migliore regia a Stanley Kramer Candidatura Miglior attore in un film drammatico a Sidney Poitier Candidatura Miglior attore in un film drammatico a Tony Curtis Candidatura Miglior attrice non protagonista a Cara Williams

1959 - Premio BAFTA Miglior attore protagonista a Sidney Poitier Candidatura Miglior film Candidatura Miglior attore protagonista a Tony Curtis 1958 - New York Film Critics Circle Award Miglior film Migliore regia a Stanley Kramer Migliore sceneggiatura a Nedric Young e Harold Jacob Smith 1958 - Festival di Berlino Orso d'argento per il miglior attore a Sidney Poitier Candidatura Orso d'oro a Stanley Kramer 1959 - Seminci Premio Ciudad de Valladolid

Remake Nel 1972 è stato realizzato il remake cinematografico il cui titolo italiano è Donne in catene , interpretato da Pam Grier e Margaret Markov. Nel 1986 è stato realizzato il remake per la TV il cui titolo italiano è Fuga disperata, interpretato da Robert Urich e Carl Weathers. Nel 1996 è stato realizzato il remake cinematografico il cui titolo italiano è Inseguiti, interpretato da Stephen Baldwin e Laurence Fishburne.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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