Soprannominato Chambers, Robert, a cura di (1879). "Schinderhannes (Giovanni il Bruciatore)". Il libro dei giorni. Vol. 2. Londra: W & R Chambers., ha capeggiato una delle bande più attive della storia tedesca ed è responsabile di numerosi reati tra cui furti, rapine ed estorsioni.
Biografia Figlio di Johann e Anna Maria Bückler, Johannes venne accusato già a quindici anni di furto di pellame e, in seguito, anche di omicidio insieme ad alcuni complici (alcuni suoi ammiratori sostengono che le prove documentate a sostegno delle accuse non fossero sufficienti a determinarne la colpevolezza).
All'età di vent'anni, Johannes era già implicato in innumerevoli reati. Egli compiva le proprie scorribande soprattutto lungo le due sponde del Reno, al confine tra la Francia e il Sacro Romano Impero; i suoi difensori sostengono, senza però fornire prove documentate, che la popolazione tedesca del lato occidentale, sotto l'oppressione francese, fosse favorevole alle razzie di un fuorilegge di origine tedesca. In ogni caso, prese di mira in particolare i beni di cittadini ebrei, sempre in compagnia di diversi complici.
Intorno al 1800, la popolarità di Schinderhannes raggiunse il proprio apice. Sempre secondo i suoi difensori, talvolta si sarebbe fatto aiutare da senzatetto per organizzare furti di sussistenza. Nello stesso anno, il governo generale francese intensificò le operazioni finalizzate alla sua cattura; Bückler, nel frattempo, sotto lo pseudonimo di Jacob Ofenloch stava avviando un'attività commerciale sulla sponda orientale del Reno, dove conobbe la sua amante Juliana Blasius. Nel 1801 Bückler e i suoi compagni andarono a vivere nella torre diroccata di Simmern.
Il 31 maggio 1802, a causa dell'inasprimento della sorveglianza francese, Bückler cercò di arruolarsi nell'esercito austriaco sotto un altro pseudonimo, Jakob Schweikart, ma venne riconosciuto da un ex complice; fu arrestato, consegnato ai francesi e imprigionato nella Torre di Legno di Magonza.
Anche Juliana Blasius venne accusata di esserne complice. Durante i sedici mesi successivi, Schinderhannes decise di testimoniare contro cento suoi vecchi complici. Molti di loro vennero condannati a morte proprio per le accuse del loro ex capo, che si comportò come un "pentito" in termini moderni.
Il 24 ottobre 1803 ebbe inizio il processo, che si concluse con la condanna a morte per ghigliottina comminata, nonostante la collaborazione, a Bückler stesso e a diciannove suoi complici da lui accusati. L'esecuzione si tenne il 21 novembre 1803 alle porte di Magonza, davanti a una folla che i suoi ammiratori stimano in trentamila persone, accorse secondo loro per porgere l'ultimo saluto al "Robin Hood tedesco".Who was 'Schinderhannes'?, p. 93, May 2011, BBC History Magazine, Nick Rennison
Influenze nel teatro e nel cinema La figura di Bückler ha ispirato un lavoro teatrale del commediografo Carl Zuckmayer che nel 1928 firmò anche la sceneggiatura di un film dal titolo Schinderhannes, diretto da Kurt Bernhardt (il futuro regista di Hollywood Curtis Bernhardt) e interpretato da Hans Stüwe e Lissy Arna. Fu oggetto di un remake nel 1958, diretto da Helmut Käutner con protagonisti Curd Jürgens e Maria Schell, che in Italia uscì con il titolo Lo scorticatore.
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