Portava questo nome perché, dopo la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme, si adoperava a ricostruire le rovine della città. Era noto anche come "Ha-Tzadik ha-Lavan" (il santo bianco) a causa di una storia secondo la quale il governatore degli ebrei aveva istruito che venissero usati solo polli neri per l'atto rituale di Kapparot Kapparot (, pronuncia ashkenazi, Kapporois, Kappores) è un rituale ebraico in uso preso certi ebrei alla vigilia di Yom Kippur. La persona alza in alto, sopra la testa, un pollo o un pugno di monete per tre volte, trasferendo simbolicamente i propri peccati sul pollo o sulle monete. Il pollo viene poi cucinato e donato ai poveri per la consumazione del pasto prima del digiuno. Cfr. Shulchan Aruch Rama O.C. 605:1 invece che polli bianchi, come era tradizione all'epoca; loro, poiché non avevano altra alternativa, comprarono polli neri e andarono a pregare sulla tomba di Rabbi Bana'ah e, quando ritornarono, scoprirono che tutti i loro polli neri erano diventati bianchi. Da allora Bana'ah venne soprannominato "Tzadik ha-Tarnegolot" (il santo dei polli) o anche "Ha-Tzadik ha-Lavan" (il santo bianco).
Il suo detto più famoso è il seguente:
Note
Voci correlate
Letteratura rabbinica Maestri ebrei Midrash Mishnah Shimon bar Yohai, suo padre Storia degli Ebrei Talmud Tannaim Torah
Collegamenti esterni
Categoria:Rabbini israeliani