Lossicalciobetafite è un raro minerale del supergruppo del pirocloro e, all'interno di quest'ultima, del gruppo della betafite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) ed è in attesa sia di approvazione da parte dell'IMA, che di pubblicazione. La sua composizione chimica è .

Etimologia e storia Il minerale fu inizialmente chiamato "yttrobetafite", poi "yttrobetafite-(Y)", ma anche "titano-obruchevite" (che era un nome che è stato sostituito poi da yttrobetafite-(Y)) e infine rinominato col nome attuale in seguito alla revisione della nomenclatura del supergruppo del pirocloro.

Il nome deriva dal suo contenuto di ittrio, dalla relazione con la betafite e dal fatto che è un ossido.

Classificazione Pur essendo in attesa di approvazione, l'ossicalciobetafite è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009 con il nome yttrobetafite-(Y). Qui è nella classe "4. Ossidi e idrossidi (V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che l'yttrobetafite-(Y) possa essere trovata nella sezione "4.DH Con cationi di grande dimensione (± cationi di media dimensione); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 4.DH.15 insieme a molti minerali oggi non più riconosciuti tali dall'IMA e ad alumotungstite, bariomicrolite, bariopirocloro, betafite, bismutomicrolite, bismutopirocloro, calciobetafite, ceriopirocloro-(Ce), cesstibtantite, elsmoreite, ferritungstite, idropirocloro, fluornatromicrolite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 1998-018), jixianite, kalipirocloro, microlite, natrobistantite, plumbobetafite, plumbomicrolite, plumbopirocloro, pirocloro, scheteligite, stannomicrolite, stibiomicrolite, stronziopirocloro, uranmicrolite, uranpirocloro e yttropirocloro-(Y).

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale l'ossicalciobetafite forma sempre lo stesso sistema insieme alla maggior parte dei minerali dell'edizione precedente, alcuni dei quali ridefiniti o rinominati.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'ossicalciobetafite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 2:3 ( e composti correlati)"; qui è nel "gruppo del pirocloro; sottogruppo della betafite [Ti ± Nb]" dove forma il sistema nº IV/C.11 insieme a idrossicalciobetafite, ossiplumbobetafite e ossiuranobetafite.

Origine e giacitura L'ossicalciobetafite è un minerale molto raro ed è stato trovato in una dozzina di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo il sito del primo ritrovamento, il sito di atterraggio della missione Apollo 14, ossia il cratere Fra Mauro sulla Luna.

Forma in cui si presenta in natura L'ossicalciobetafite è da traslucida a opaca con lucentezza cerosa; il colore può essere verdastro, grigio-verde o rossastro.

Note

Collegamenti esterni

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