Le mura di Forlì costituirono per secoli il principale sistema difensivo della città, accompagnandone l'espansione urbana attraverso successive fasi di ampliamento e trasformazione. Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo gran parte della cinta muraria venne demolita nell'ambito degli interventi di riorganizzazione urbanistica che interessarono numerose città italiane. Delle fortificazioni storiche sopravvivono oggi soltanto alcuni tratti, mentre l'area occupata dalle mura e dai relativi fossati è stata in parte riutilizzata per la realizzazione dei viali di circonvallazione.
Storia Le fonti e le evidenze storiche consentono di individuare tre principali fasi nello sviluppo delle fortificazioni forlivesi, corrispondenti ad altrettante cerchie murarie.
La prima cinta, attribuita all'Alto Medioevo, potrebbe aver seguito in parte il tracciato delle fortificazioni della città romana. Poiché l'espansione urbana tra la tarda antichità e i primi secoli medievali fu limitata, gli studiosi ritengono che il perimetro difensivo abbia subito poche modifiche per un lungo periodo. Le tracce di questa cerchia sono oggi difficilmente riconoscibili; secondo alcune ricostruzioni, essa avrebbe incluso l'area dell'attuale Borgo Schiavonia, compresa tra via Castello e via Maroncelli, lasciando all'esterno l'Abbazia di San Mercuriale.
Nel XII secolo, in concomitanza con la crescita demografica e politica della città, la cinta difensiva venne ampliata fino a comprendere anche l'Abbazia. In questa fase furono realizzate quattro porte urbane, corrispondenti ai quartieri di Santa Croce, San Biagio, San Pietro e San Mercuriale.
Una successiva riorganizzazione del sistema difensivo, anch'essa risalente all'età comunale, accompagnò la formazione e lo sviluppo dei principali borghi cittadini. Tra questi si distinguevano Borgo San Giacomo, attraversato dalla via de' Cotogni (corrispondenti rispettivamente all'attuale Borgo Cotogni e a corso della Repubblica), il Burgus de Calendulis (nell'area dell'attuale via Allegretti), Borgo dei Merloni, Borgo Ravaldino (attuale corso Diaz), Borgo Schiavonia (attuale corso Garibaldi), Borgo San Mercuriale e Borgo San Pietro (attuale corso Mazzini).
Questa cinta muraria fu in parte demolita nel 1283 per ordine di Guido da Monforte, allora capitano delle forze impegnate contro Forlì durante le campagne militari che seguirono la caduta del governo ghibellino cittadino.
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