Il Regno di Lan Xang (in lingua lao: ອານາຈັກລ້ານຊ້າງ, traslitterato anche Lan Sang, Lane Sang, Lane Xang; in lingua pāli: शिसत्तनखनहुत्, traslitterato: sri sattana khanahut; letteralmente: un milione di elefanti) fu fondato nel 1354 da Fa Ngum, un principe di Mueang Sua, l'odierna città laotiana di Luang Prabang. Lo Stato, che per lungo tempo avrebbe dominato la valle del Mekong nel nord dell'Indocina, unificò per la prima volta il popolo lao, fino ad allora diviso in diverse municipalità chiamate muang (in lao: ເມືອງ), che gravitavano nell'orbita dei potenti Stati vicini, primo fra tutti l'Impero Khmer.
Il Regno di Lan Xang ebbe termine nel 1707 quando, a seguito di sanguinose guerre civili, si frazionò nei Regni di Vientiane e Luang Prabang. Nel 1713, il Regno di Vientiane avrebbe ceduto i territori meridionali al nuovo Regno di Champasak.
Le fonti da cui gli storiografi hanno attinto le informazioni relative alla storia del regno provengono dagli annali degli antichi Stati della regione, tra cui quelli dello stesso Lan Xang, di Lanna, di Ayutthaya di Birmania e dell'Impero Khmer, che differiscono tra loro. Gli annali di Lan Xang furono tradotti in altre lingue ed interpretati in diversi modi, dando luogo a controversie sull'attendibilità dei riferimenti storici. La principale tra le critiche che determinarono il cambiamento del testo originale, fu dettata dalla convinzione che molti degli avvenimenti storici fossero stati omessi o distorti nell'edizione originale a maggior gloria del regno. Gli stessi avvenimenti e le date relative alla storia di Lan Xang non sono quindi pienamente attendibili..
Premesse Tra il I ed il V secolo d.C., la crescente influenza del Regno di Funan diffuse nel sud dell'Indocina la civilizzazione indù, che venne sviluppata nei secoli successivi dai regni di Chenla, stanziato nell'odierna Cambogia, e di Champa, situato nell'odierno Vietnam del Sud. L'Impero Khmer, sorto alla fine dell'VIII secolo dalle ceneri di Chenla, si estese in gran parte dell'Indocina ed assunse per 500 anni il ruolo di guida dell'Induismo nella regione. A partire dal VI secolo si diffuse anche la cultura Dvaravati, influenzata dall'emergente popolo mon, che si convertì al Buddhismo Theravada e favorì la fondazione di diversi principati nelle odierne Birmania, Thailandia e Laos. I khmer conquistarono buona parte delle città-stato mon orientali ed imposero l'Induismo, mentre il Buddhismo continuò a prosperare ad ovest. Dall'unione delle due culture nacque la famiglia linguistica mon khmer.
Fu in questo contesto che, tra il IV e l'VIII secolo, si formarono nella valle del Mekong le prime municipalità, delle città-stato che crebbero sotto l'influenza dei regni indocinesi e dell'Impero Cinese. Nei secoli successivi, vennero assoggettate e rese stati vassalli dai khmer e dai champa, ma mantennero un buon margine di autonomia conservando i propri regnanti.
Le migrazioni dalla Cina meridionale al nord dell'Indocina da parte dei popoli tai erano iniziate nella seconda metà del I millennio d.C. e si erano accentuate dopo la caduta nel 1253 del Regno di Dali, la cui popolazione era soprattutto di etnia tai. Gradualmente i tai si insediarono in una vasta fascia di territori compresi tra il nord-est dell'India ed il nord del Vietnam e si suddivisero in diversi sottogruppi etnici. Tra i più importanti vi furono quello dei siamesi, che nel 1238 costituirono il Regno di Sukhothai nell'odierna Thailandia Centrale, quello dei tai yuan, che nel 638 formarono il Regno di Hiran/Ngoenyang, diventato nel 1292 il Regno Lanna nell'odierna Thailandia del Nord e quello degli shan, che presero possesso di larghi territori nella Birmania nord-orientale. Attorno al XIII secolo, tali gruppi abbracciarono la fede del Buddhismo Theravada, che nel giro di alcuni decenni si affermò in tutta l'Indocina.
Il gruppo dei lao si insediò nelle pianure del medio Mekong e nelle zone circostanti, dove estese la propria influenza fino ad assumere il controllo delle vecchie municipalità esistenti, a cui venne dato il nome mueang. All'inizio del XIII secolo, la mueang di Sua (o Sawa), l'odierna Luang Prabang, riuscì a rendersi indipendente dai potenti Stati vicini ed a costituirsi a regno. Sarà la dinastia di questa città che unificherà le municipalità ed il popolo laotiano con la formazione del Regno di Lan Xang, e che resterà sul trono dei vari regni che si succederanno a Vientiane e a Luang Prabang fino al 1975.
Fa Ngum
Il principe Fa Ngum nacque nel 1316 nel regno laotiano di Mueang Sua, l'odierna Luang Prabang, una potente città-stato chiamata anche Xieng Dong Xieng Thong Legend of the Founding of Xieng Dong-Xieng Thong at Muang Sua , su seasite.niu.edu che aveva esteso la sua influenza su ampi territori della valle del Mekong. Allontanato dal regno dopo la nascita dai consiglieri del re, Fa Ngum giunse ad Angkor, la capitale del decadente Impero Khmer, dove venne allevato a corte. Dimostrò intelligenza negli studi e l'imperatore Lampong Reachea gli concesse la mano della figlia, la principessa Keo Keng Kagna, e si convertì al Buddhismo Theravada.
Nel 1349, l'imperatore fornì a Fa Ngum un esercito di 10.000 uomini, alla testa dei quali marciò verso nord per impadronirsi del trono di Mueang Sua, passato nelle mani dello zio. Le intenzioni di Lampong Reachea erano quelle di far diventare Fa Ngum un potente sovrano ed un alleato per contrastare le mire espansionistiche dei siamesi del Regno di Sukhothai, i quali avevano conquistato diverse mueang precedentemente sottomesse ai khmer.. Una serie di vittorie assicurarono a Fa Ngum il controllo di importanti principati negli odierni Laos, Vietnam nord-occidentale e Thailandia del Nordest e gli permisero di ingrossare sensibilmente le file dell'esercito. Nel 1353 conquistò Mueang Sua divenendone il sovrano con il titolo di Phragna Fa La Tholany Sri Sattana Khanahut, con cui si proclamò discendente del re Khun Borom, il leggendario progenitore delle stirpi tai. Secondo alcune di queste fonti, nello stesso anno (secondo altre nel 1369) le armate di Ramathibodi I, sovrano siamese del nuovo Regno di Ayutthaya, espugnarono Angkor. A seguito della vittoria, il Siam aveva reso i khmer dei vassalli e si era annesso territori nella parte occidentale dell'altopiano di Korat.
Fondazione del regno L'anno successivo, al comando di 50.000 uomini, Fa Ngum conquistò Vientiane, una delle ultime municipalità laotiane nella valle del Mekong di cui non aveva il controllo, dove nel giugno del 1354 si fece incoronare monarca del nuovo Regno di Lan Xang, letteralmente il "regno di un milione di elefanti", le portentose 'macchine da guerra' di quei tempi.
Oltre che dall'unificazione dei principati laotiani e dal vuoto di potere lasciato dal declino khmer, Fa Ngum trasse vantaggio anche dalla turbolenta situazione in cui si trovava il vicino Impero Cinese, la cui dinastia Yuan aveva da diversi anni dato segni di cedimento. Nello stesso periodo in cui si affermò Fa Ngum, la Cina dovette allentare il controllo sulla periferia dell'impero per affrontare diverse catastrofi naturali e dure rivolte interne. La più grave fu quella dei Turbanti Rossi, che iniziò attorno al 1352 e si sarebbe conclusa nel 1368 con il crollo degli Yuan e la presa del potere da parte della dinastia Ming.
La capitale di Lan Xang fu insediata a Mueang Sua ed il Buddhismo Theravada fu dichiarato religione di Stato. Fa Ngum nominò consigliere spirituale il suo insegnante religioso di Angkor, il monaco Phra Maha Pasman, che giunse a Muang Sua nel 1359 con una copia dei sacri testi Tripitaka. Il reverendo fu forzato a lasciare a Vieng Kham, nella zona di Vientiane, la venerata statua del Buddha chiamata Phra Bang. La statua divenne il palladio della monarchia e nel XVI secolo sarebbe stata portata a Muang Sua, che sarebbe stata ribattezzata in suo onore Luang Prabang.
Consolidamento Fa Ngum organizzò le municipalità conquistate facendone dei feudi, a capo dei quali pose dei prìncipi chiamati chao. I confini del regno, che era diventato uno dei più grandi dell'Indocina, si estendevano dalle frontiere meridionali dell'Impero Cinese fino all'odierna frontiera tra Cambogia e Laos, dalle creste della catena Annamita fino alla maggior parte dell'altopiano di Korat.
Nel 1354, fu intrapresa una campagna che durò fino al 1357 e completò la conquista dell'altopiano di Korat, con la sottomissione del Principato dell'odierna Loei, e di quelli meridionali di Korat e Roi Et. L'erede al trono khmer principe Surya Daya si era rifugiato a Lan Xang dopo il sacco siamese della capitale. Con l'aiuto di Fa Ngum, a cui era imparentato, riprese il controllo dell'Impero Khmer nel 1359, cacciando il viceré che i siamesi avevano installato ad Angkor e proclamandosi imperatore con il titolo di Phra Suryavang. Dopo l'insediamento, Suryavang inviò a Mueang Sua tecnici e manovalanza specializzata per costruire palazzi e templi degni della grandezza del regno.
La storica alleanza con i khmer portò Fa Ngum a minacciare il Regno di Ayutthaya, il cui Re Ramathibodi gli offrì in segno di pace alcuni territori e la propria figlia Nang Keo Lot Fa in sposa.. La morte della moglie khmer e gli intrighi della moglie siamese portarono Fa Ngum ad uno stato di prostrazione che sfociò nella sua destituzione nel 1372. Venne esiliato a Nan, la capitale dell'omonimo piccolo regno settentrionale che era riuscito a mantenere l'indipendenza, dove morì in una data compresa tra il 1373 ed il 1393.
L'isolamento del regno, circondato ad est, a nord e ad ovest da zone montane di difficile accesso e l'alleanza con i khmer a sud garantirono un periodo di stabilità. Il figlio di Fa Ngum, Samsenthai, succedette al padre nel 1372 e rimase sul trono fino alla morte, nel 1417. Il suo regno fu caratterizzato dall'assenza di conflitti di rilievo, venne eseguito il primo censimento laotiano, fu riorganizzato l'esercito e vennero costruite importanti infrastrutture. Anche il successivo regno del figlio Lan Kham Deng (1417–1428) fu contrassegnato dalla pace e dal benessere.
Prima crisi (1428-1480) L'unificazione del regno aveva comportato una spaccatura in due fazioni dell'aristocrazia di corte. Una fazione era schierata con il sovrano e legata all'Impero Khmer, che aveva fornito a Fa Ngum l'esercito con cui unificò i principati laotiani. La nuova aristocrazia khmer creatasi a corte mise in secondo piano la vecchia nobiltà del regno di Mueang Sua, che reagì legandosi all'emergente Regno di Ayutthaya, lo stato siamese che si disputava con l'Impero Khmer la supremazia nel sudest asiatico. Gli interessi siamesi erano rappresentati a corte da Keo Lot Fa, che il padre Ramathibodi I, re di Ayutthaya, aveva dato in moglie a Fa Ngum. Il conflitto tra le due frazioni si sarebbe trascinato per alcuni decenni e contribuì alla crisi di Lan Xang dopo il regno di Lan Kham Deng.
Durante tale periodo di grave instabilità, gli intrighi della cortigiana Maha Devi si inserirono nelle lotte fra le fazioni dell'aristocrazia e portarono all'assassinio di almeno sei sovrani nel giro di 12 anni. Il malcontento cominciò ad affiorare anche lontano da Mueang Sua, e a Vientiane vi fu una ribellione che venne soffocata. Dopo un interregno di tre anni in cui il governo fu affidato a un Consiglio di Stato presieduto da due alti prelati, si registrarono le prime invasioni di Lan Xang. Il regno si era indebolito anche per il nuovo declino degli alleati khmer che, sottoposti alla crescente pressione di Ayutthaya, abbandonarono Angkor dopo il nuovo saccheggio siamese del 1431 e spostarono la capitale a Lovek, situata più a sud-ovest.