Lassedio di Amida del 336 costituì una delle fasi iniziali della guerra di posizione tra le truppe sasanidi di Sapore I e quelle romane del limes orientale di Costanzo II.
Contesto storico
Sotto il re cristiano Tiridate III di Armenia, la maggior parte del suo regno si era convertita al cristianesimo (dal 301). Ma nel 334 il re armeno fu fatto prigioniero da Sapore II e condotto in Persia, costringendo gli Armeni ad invocare l'aiuto di Costantino I.. Quest'ultimo scrisse al "re dei re" Sapore,Eusebio di Cesarea, Vita Constantini, IV, 8-13. il quale al termine di una lunga trattativa, decise di annettere l'Armenia e mise sotto minaccia la vicina provincia romana di Mesopotamia..
Assedio Costantino I fu così costretto a prepararsi per la grande guerra contro la Persia, a partire dalla fine del 336,Eusebio di Cesarea, Vita Constantini, IV, 56; Festo, Breviarium rerum gestarum populi Romani, 26; Sofronio Eusebio Girolamo, Cronaca, 337, p. 234, 8-10; Eutropio, Breviarium historiae romanae, X, 8.2; Annales Valesiani, VI, 35; Orosio, Historiae adversos paganos, VII, 28, 31; Passio Artemii, 8 (8.12-19); Teofane Confessore, Chronographia A.M. 5828 (testo latino); Zonara, L'epitome delle storie, XIII, 4, 25-28. Giovanni Lido non nasconde che il desiderio di Costantino era anche quello di eguagliare imperatori come Traiano e Settimio Severo nella conquista della Persia.Giovanni Lido, De magistratibus, III, 34.
Il grande sovrano cristiano affidò, allora, il settore orientale al figlio Costanzo IIFlavio Claudio Giuliano, Orazione I, Panegirico di Costanzo II, 13B. ed al nipote Annibaliano. Si racconta che già nel corso di quest'anno, il figlio del re sasanide, Narsete, riuscì ad avanzare fino ad Amida ed a occupare la città romana, ma poco dopo fu ucciso in battaglia dalle truppe romane accorrenti, non molto lontano da questa località (a Narasara).Teofane Confessore, Chronographia A.M. 5815 (testo latino); Festo, Breviarium rerum gestarum populi Romani, 27.
Conseguenze Amida, poco dopo, tornò in mano romana e Costanzo dispose la costruzione di una nuova ed imponente cerchia di mura e torri, dove disporre anche di un grande arsenale di artiglieria, rendendo così la città pressoché inespugnabile.Ammiano Marcellino, Storie, XVIII, 9.1.
Note
Bibliografia Fonti antiche Ammiano Marcellino, Historiae X (testo latino). (Testo a fronte in inglese disponibile qui). Annales Valesiani, qui la versione latina e la traduzione in inglese. Eusebio di Cesarea, Vita di Costantino, I-IV, (testo in latino e traduzione in inglese); Storia ecclesiastica (traduzione in inglese). Eutropio, Breviarium historiae romanae (testo latino), X . Festo, Breviarium rerum gestarum populi Romani. Giovanni Lido, De Mensibus. Girolamo, Cronaca, versione francese QUI. Giuliano, Orazione I, Panegirico di Costanzo II. Orosio, Historiarum adversos paganos libri VII, VII, versione latina QUI. Passio Artemii. Teofane Confessore, Chronographia (testo latino) . Zonara, L'epitome delle storie, versione latina QUI
Corpora e florilegi epigrafici CIL = Corpus Inscriptionum Latinarum, XVII voll., Berolini, 1863- ILS = Inscriptiones Latinae Selectae di Hermann Dessau, 3 voll., 1892-1916
Fonti storiografiche moderne
Arnold Hugh Martin Jones, The Later Roman Empire, 284–602: A Social, Economic and Administrative Survey, Baltimore 1964.
Categoria:Assedi che coinvolgono l'antica Roma Amida 336