La Serie 70 è una serie di autovetture prodotta dalla Cadillac dal 1936 al 1987. Dal 1958 al 1964 mutò denominazione in Serie 6700.
Il contesto Di questa serie fecero parte due modelli principali, la 70 e la 75. Entrambi erano delle Vetture Full-Size di lusso che montavano dei motori V8. La serie sostituì, al top della gamma Cadillac, la 355E. La 72 e la 67 erano simili alla 75, ma erano, rispettivamente, prodotte su un telaio più corto e più lungo. La 72 venne prodotta solo nel 1940, mentre la 67 unicamente nel 1941 e nel 1942.
La 70, a passo più corto, venne commercializzata fino al 1938, ma apparve brevemente come Serie 70 Eldorado Brougham dal 1957 al 1958, mentre la 75, che possedeva un passo più lungo, fu tolta dal mercato nel 1987. Delle prime tre generazioni, dell'ottava, nona e decima serie esisteva anche la versione commerciale, che aveva dimensioni maggiori. La prima serie: 1936–1937
La 70 e la 75 del 1936 possedevano entrambe un parabrezza in due parti ed una griglia del radiatore più stretta, che venne adottata in ossequio al nuovo stile a V convessa. I fanali anteriori, contenenti le luci di parcheggio, erano montati sulla griglia del radiatore. I parfanghi anteriori presentavano una piega lungo la linea centrale. Il sistema di ventilazione aspirava aria da delle prese installate anteriormente. Le versioni coupé e cabriolet possedevano il posto della suocera, oltre che un alloggiamento separato per la ruota di scorta all'estremità posteriore del vano bagagli. Tutte le versioni avevano installato la Turret Top della Fisher, ed erano carrozzate da Fleetwood.
La 70 e la 75 erano mosse da un motore V8 Cadillac da 5,7 L. La potenza erogata era 135 CV, e grazie anche alla linea del corpo vettura, i modelli ebbero un successo immediato. Comunque, il prezzo elevato (minimo 2.445 dollari) e la crisi economica di quegli anni, conosciuta come grande depressione, limitò l'interesse della potenziale clientela verso i modelli. Nel 1936 vennero venduti solamente 5.248 esemplari.
Nel 1937 i corpi vettura erano gli stessi tranne che per i gocciolatoi (che partivano da sotto il montante anteriore, e passavano sopra le portiere ed il finestrino fisso posteriore), per i nuovi paraurti e parafanghi, per i fanali anteriori e per i dischi della ruote che incorporavano i coprimozzi. Inoltre, in molte varianti di carrozzeria venne montato un bagagliaio integrato. Vennero utilizzate strisce decorative cromate nella parte posteriore dei pannelli laterali del cofano motore. Venne anche offerta una versione berlina carrozzata dalla Fisher che poteva ospitare sette passeggeri ed era priva, nell'abitacolo, del separatore tra passeggeri anteriori e passeggeri posteriori. Erano anche disponibili una versione da otto passeggeri ed una linea di vetture per aziende. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, il 1937 vide un volano più leggero, un generatore spostato tra le due bancate del motore, il filtro dell'olio, un nuovo carburatore a gestione completamente automatica, un filtro aria a bagno d'olio ed un distributore di tensione spostato. Il nuovo cambio prevedeva sincronizzatori ad ago, tiranti spostati su un lato della scatola del cambio ed un coperchio sotto la scatola stessa. Le vendite totali assommarono a 4.332 esemplari.
Questa generazione dei modelli venne assemblata a Detroit. I modelli erano montati su due pianali differenti, la 70 sulla piattaforma C, mentre la 75 sulla D. Il motore era anteriore, mentre la trazione era Trazione posteriore.
La seconda serie: 1938–1940
Nel 1938 la 70 e la 75 Special carrozzata da Fisher vennero tolte di listino. Nell'anno citato la 75 fu rivista, e questo restyling si concentrò, tra l'altro, sulla parte posteriore, sulla calandra, sui fanali anteriori e sul corpo vettura. Anche la meccanica fu rivista. Nel 1938 la 75 berlina era disponibile anche in versione "Imperial" e "Formal Sedan". Tutte le Cadillac di questo biennio montavano un motore V8 da 5,7 L, sebbene quello della 75 erogasse 140 CV di potenza, contro i 135 CV di quelli del resto della gamma Cadillac, grazie al maggiore rapporto di compressione (6,7:1), che era necessario a causa del più alto numero di ottano della benzina impiegata.
Nel 1939 i modelli furono oggetto di una revisione, che coinvolse soprattutto la parte anteriore.
Nel 1940 venne introdotta la controparte più economica della 75, la 72. Entrambi i modelli furono carrozzati dalla Fleetwood, vennero costruiti sul pianale D della General Motors e furono assemblati a Detroit.
La terza serie: 1941–1949
Nel 1941 il passo fu ridotto, ma la potenza del motore da 5,7 L di cilindrata venne aumentata a 150 CV. Per questa generazione del modello venne rivista la parte anteriore. Nel 1942 il modello fu oggetto di un lieve restyling.
La produzione di autovetture si fermò durante la seconda guerra mondiale per permettere alle aziende statunitensi di convertire temporaneamente i propri impianti alla produzione bellica. Dopo il conflitto, la 75 tornò ad essere assemblata, ed ora possedeva un corpo vettura più grande. La linea era pressoché identica a quella prebellica. Il motore fu lo stesso di quelli installati sugli altri modelli Cadillac, cioè il V8 da 5,7 L di cilindrata.
Un modello successivo della 75 è utilizzato nel videogioco Mafia II della 2K Games, dove viene impiegato con lo pseudonimo di Lassiter.
Nel 1949 fu introdotto un nuovo motore V8, e gli interni vennero lievemente rivisti. Il propulsore possedeva una cilindrata di 5,4 L ed erogava una potenza di 160 CV.
Questa generazione del modello era fabbricata sul pianale D della General Motors. Assemblata a Detroit, possedeva motore anteriore e trazione posteriore. I cambi disponibili erano due, uno manuale con tre rapporti sincronizzati, ed il cambio automatico Hydramatic a quattro velocità.
Solamente nel 1941 e nel 1942 venne commercializzata la 67. Questo nuovo modello era più lungo e grande della 75.
La quarta serie: 1950–1953
Nel 1950 la 75 venne rinnovata completamente. Ciò comportò la sostituzione completa dei modelli post-bellici e della loro linea. La nuova serie poteva ospitare sette passeggeri per mezzo di strapuntini. Il cambio automatico Hydramatic fu offerto come optional, mentre i vetri lettrici erano disponibili di serie.
Nel 1951 vennero eseguiti dei cambiamenti minori. Erano disponibili dei modelli speciali per uso aziendale.
Nel 1952 la potenza del motore V8 da 5,4 L salì a 190 CV. Nello stesso anno il modello “prese in prestito” i rostri paraurti a forma di proiettile dalla concept car Buick LeSabre.. Per celebrare il 50º anniversario della fondazione della Cadillac, furono previsti degli ornamenti e dei loghi commemorativi.
Nel 1953 videro luce degli aggiornamenti minori.
Questa serie del modello era basata sul pianale D della General Motors. Assemblata a Detroit, possedeva motore anteriore e trazione posteriore. I cambi disponibili erano due, uno manuale con tre rapporti sincronizzati, ed il cambio automatico Hydramatic a quattro velocità.
La quinta serie: 1954–1956
Nel 1954 il modello venne rivisto, e la potenza del motore V8 da 5,4 L salì a 230 CV. L'anno successivo fu ulteriormente incrementata a 250 CV. Grazie ad un doppio carburatore a quadruplo corpo, essa poteva anche crescere fino a 270 CV. Nell'occasione venne introdotto una versione particolarmente grande e lussuosa che poteva ospitare otto passeggeri e possedeva il divisorio tra i viaggiatori anteriori e posteriori.
Nel 1955 il modello fu oggetto di un leggero restyling, che coinvolse molte parti esterne. Dall'anno citato la trasmissione Hydramatic venne offerta di serie.
Nel 1956 la cilindrata del motore venne portata a 6 L (mediante allungamento della corsa dei pistoni) per 285 o 305 CV di potenza massima.
Questa serie del modello era basata sul pianale D della General Motors. Assemblata a Detroit, possedeva motore anteriore e trazione posteriore. I cambi disponibili erano due, uno manuale con tre rapporti sincronizzati, ed il cambio automatico Hydramatic a quattro velocità.
La sesta serie: 1957–1958
Nel 1957 la potenza del motore da 6 L di cilindrata fu aumentata a 300-325 CV. Nell'anno citato il modello fu oggetto di un restyling, ed ora presentava uno stile più massiccio. Il telaio venne irrobustito, e da ciò conseguì un minore spazio interno. Vennero applicate delle modanature. Dall'anno citato la 75 venne offerta anche in una versione limousine che poteva ospitare nove passeggeri.
Nel 1958 il modello fu oggetto di un restyling.
Solo per il 1957 ed il 1958, venne nuovamente offerta la 70. Era un'esclusiva e lussuosa quattro porte hard-top che venne denominata Eldorado Brougham. Per il 1959 ed il 1960 fu rinominata Serie 6900, ma venne tolta definitivamente dal listino dopo il biennio citato. Annunciata nel dicembre del 1956, fu presentata nel marzo dell'anno successivo. La Serie 70 Eldorado Brougham era costruita a mano e derivava da delle show car prodotte nel 1953 e nel 1954. Possedeva un allestimento interno unico ed era provvista di un ricco equipaggiamento. Costando 13.074 dollari, aveva un prezzo superiore a quello della Rolls-Royce Silver Cloud, e doppio di quello delle Eldorado standard.
Questa serie del modello era basata sul pianale D della General Motors. Assemblata a Detroit, possedeva motore anteriore e trazione posteriore. Il cambio disponibile era solo uno, l'automatico Hydramatic a quattro velocità.
La settima serie: 1959-1960
Nel 1959 il modello fu oggetto di un profondo restyling che rivoluzionò la linea. Questo nuovo stile fece diventare le Cadillac della fine degli anni cinquanta, le vetture più rappresentative di quegli anni. La versione a passo lungo della 75, venne rinominata Serie 6700, ma in pratica era ancora conosciuta comunemente con la precedente denominazione. La gamma comprendeva ancora la versione berlina a nove posti e la versione limousine con strapuntini. L'equipaggiamento montato di serie comprendeva il servofreno, il servosterzo, il cambio automatico Hydramatic, le luci di retromarcia, il lavacristalli, i tergicristalli a due velocità, il filtro dell'olio. Il servosterzo e gli ammortizzatori vennero migliorati. La cilindrata del motore Cadillac V8 a valvole in testa venne aumentata a 6,4 L.
Nel 1960 il modello fu oggetto di un restyling che toccò l'estetica e gli interni.
Anche questa serie del modello era basata sul pianale D della General Motors. Assemblata a Detroit, possedeva motore anteriore e trazione posteriore. Il cambio disponibile era solo uno, l'automatico Hydramatic a quattro velocità.
L'ottava serie: 1961-1965
Con il restyling del 1961, lo stile si fece più dimesso. Il parabrezza ora non fu più avvolgente. Anche la meccanica venne rivista.
Nel 1962 il modello venne aggiornato, perlopiù esteticamente. I paraurti furono resi più massicci, ed all'interno di essi vennero installate le luci di parcheggio. Vennero aggiunti all'equipaggiamento di serie l'impianto di riscaldamento e lo sbrinatore.
Nel 1963 vennero operati cambiamenti minori. I due cofani furono rivisti. Era ancora offerta la berlina a passo lungo che poteva ospitare nove passeggeri. L'equipaggiamento rimase lo stesso. Vennero aggiunte delle modanature.
Anche nel 1964 ci furono delle modifiche minori, con l'equipaggiamento che restò immutato. Fu introdotto il Comfort Control, cioè un sistema di climatizzazione, formato dall'impianto di riscaldamento e dall'aria condizionata, che agiva in modo automatico grazie ad un termostato posizionato sul cruscotto. Nell'anno citato venne cambiato il motore; dal propulsore da 6,4 L di cilindrata si passò al nuovo motore da 7 L e 340 CV di potenza. Entrambi erano dei Cadillac V8 a valvole in testa.
Questa serie del modello era basata sul pianale D della General Motors. Assemblata a Detroit, possedeva motore anteriore e trazione posteriore. Il cambio disponibile era solo uno, l'automatico Hydramatic a quattro velocità.
La nona serie: 1966–1970