Mytico! è stata una serie a fumetti pubblicata in allegato al quotidiano Corriere della Sera; è stata la prima serie originale allegata a un giornale in Italia. Racconta miti e leggende dell'antica Grecia cercando di raffigurare gli eroi antichi come i primi supereroi della storia. Semi-protagonista della serie è Leandros, giovane soldato acheo che porta con sé un mistero destinato a essere svelato solo a fine serie e il cui ruolo è quello di introdurre ai lettori i diversi miti, non sempre legati tra loro. Il primo episodio della serie, “Verso la gloria”, tratta dello sbarco acheo sulle spiagge della città di Ilio. Negli episodi successivi vengono raccontate le gesta di eroi della saga iliaca quali Achille, Ettore, Ulisse, ma anche di eroi estranei alla guerra di Troia, come Eracle, Perseo, Teseo e Giasone.

Storia editoriale Inizialmente era stata pensato come una miniserie di sole otto numeri ma, visto il successo ottenuto, è stata continuata. Oltre al fumetto, dopo ogni episodio ci sono degli approfondimenti sul mito originale, con tanto di riferimento alle fonti originali, alberi genealogici degli eroi e la rubrica "Matite Myitche", dove vengono spiegati alcuni trucchi del mestiere di disegnatore. La serie è stata scritta dagli sceneggiatori Fausto Vitaliano, Tito Faraci, Stefano Ascari, Diego Cajelli, Matteo Casali e Davide Aicardi, mentre i disegnatori sono stati Andrea Riccadonna, Moreno Dinisio, Michel Mammi, Maurizio Rosenzweig, Mario Del Pennino, Ivan Fiorelli.

Personaggi Leandros è un personaggio presente in ogni storia del fumetto per introdurre il mito narrato nel numero. Talvolta è Leandros che, durante una battaglia, ripensa a vecchie leggende, mentre altre volte è un suo compagno di guerra che la sera le racconta agli Achei riuniti attorno al fuoco del campo. Altre volte ancora è un individuo col quale ha a che fare in quel momento che risponde ad una sua domanda o osservazione mediante un racconto. Leandros è un giovane soldato acheo, ancora sbarbatello, dai capelli neri che arrivano fino al mento, al servizio di Ulisse per il quale nutre molta stima e affetto. Combatte la Guerra di Troia al fianco di molti eroi famosi, tra cui Achille, nei confronti del quale prova grande rispetto e ammirazione. Di Leandros si sa che è il miglior soldato di Ulisse. È stato proprio quest'ultimo ad addestrare lui e i suoi compagni a combattere e usare tutti i sensi in battaglia. Leandros cela dentro di sé un grande segreto, che i produttori di Mytico! vogliono mantenere tale ancora per un po' di tempo. Di tanto in tanto lasciano trapelare qualche indizio, come nel n. 11, in cui Leandros si ritrova sull'Argo e si fa raccontare da Giasone le avventure vissute fino a quel momento dagli Argonauti. Rivela in seguito all' eroe che il suo compito, ma anche la sua condanna, è ascoltare ogni storia. Nel n. 17, quando Apollo scaglia contro gli Achei un nugolo di frecce, Leandros si salva per volere della dea della memoria Mnemosine, alla quale è molto caro. Nel n. 35, Leandro chi sei?, viene rivelato il passato del personaggio: Leandros, morto in un naufragio, si trova, alle porte dell'Ade, al cospetto della dea Mnemosyne, che gli propone un patto: il giovane potrà tornare nel mondo e vivere una vita straordinariamente lunga, invecchiando molto lentamente. In cambiò dovrà essere testimone dei fatti meravigliosi che accadranno alle ultime generazioni di eroi. Inoltre nessuno avrà memoria di lui. Leandros accetta. Nel n. 38, Se questa è la fine, viene svelata l'identità di Leandros che, secoli dopo, detta ad un giovane scriba le memorie della guerra. Vecchio e cieco ha assunto il nome di Omero.

Elenco degli episodi e trame Verso la gloria (Ascari, Riccadonna): gli Achei, guidati da Achille, sbarcano sulla costa troiana. La loro avanzata pare inarrestabile, quando all'improvviso una forza si interpone innanzi a loro: è Ettore, che guida i troiani alla controffensiva. Ben presto si crea un varco tra gli schieramenti e i due comandanti si affrontano per un primo, terribile scontro che, tra l'ammirazione degli spettatori, si chiude in parità. Tutte le teste dell'idra (Cajelli, Fiorelli): una delle più spettacolari imprese del mito: lo scontro tra Eracle e l'Idra di Lerna. Il mostro aveva nove teste che, se mozzate, ricrescevano in numero doppio. Eracle dovette ingegnarsi a cauterizzare i “mozziconi” e, non pago, dovette affrontare il gigantesco granchio Carcino inviatogli contro dalla sua nemesi, la dea Era. Nel labirinto del terrore (Casali, Rosenzweig): il giovane guerriero Teseo è il figlio appena ritrovato di Egeo, re di Atene. A corte apprende il barbaro sacrificio di sette ragazzi e sette ragazze che devono essere dati in pasto al Minotauro, creatura semidivina racchiusa dell'intricato labirinto sull'isola di Creta. Il valoroso principe decide di affrontare personalmente il mostro imbarcandosi sulla nave diretta a Creta. Una serie di tragici eventi porteranno al rapimento della principessa cretese Arianna da parte del dio dell'ebbrezza, Dioniso, ed infine alla morte del vecchio padre, il re Egeo. Quando i Titani si scontrano (Vitaliano, Belardo): in seguito alla detronizzazione di Crono per opera del figlio Zeus, i titani, divinità crudeli ed ancestrali, sfidano i giovani dei dell'Olimpo. La battaglia è in uno stato di stallo fin quando Gea, la madre terra, non convince Zeus ad arruolare i Ciclopi, mostri con un occhio solo, e gli Ecatonchiri, giganti a cento braccia: con il loro aiuto Crono ed i suoi verranno sconfitti. Orrore in mare (Ascari, Rosenzweig): un terribile mostro marino terrorizza le coste del Mediterraneo. Folli sacerdoti locali non trovano di meglio che sacrificare i giovani dei paesi vicini alla furia del mare. Perseo, a dorso del cavallo alato Pegaso, pone fine a questa sciagura salvando Andromeda, la sventurata principessa offerta in sacrificio, e uccidendo il mostro grazie all'ispirazione di Atena ed alla testa della terribile Medusa, in grado di pietrificare chiunque la guardi. Arrivano gli Argonauti (Vitaliano, Assirelli): una delle più grandi adunate di eroi di tutta l'antichità si tenne per il varo della nave parlante Argo. Scopo della spedizione è recuperare il vello d'oro nella lontana terra della Colchide per restituire a Giasone il trono di Iolco, usurpato dal perfido zio Pelia. Il reclutamento e la partenza degli eroi, tra i quali Peleo (padre di Achille), Laerte (padre di Ulisse), il cantore Orfeo, la cacciatrice Atalanta e lo stesso Eracle, configurano uno scenario spettacolarmente epico. Cavalcata mortale (Cajelli, Fiorelli): torna Eracle alle prese, questa volta, con le mostruose giumente del re Diomede, figlio del dio Ares. Ci vorrà tutta la forza e tutto l'ingegno dell'eroe per porre fine al flagello delle cavalle carnivore ed alla tirannia del crudele semidio. Io sono Achille (Ascari, Riccadonna): la bellissima nereide Teti è corteggiata sia da Zeus sia da Poseidone. Il suo destino però è legato ad una profezia: il figlio della dea sarà più forte del padre. Gli dei rinunciano “ma, a volte, quello che è proibito agli dei è concesso agli umani”: l'eroe Peleo, anch'egli innamorato della nereide, è deciso a conquistarla. La tenacia dell'Argonauta viene infine premiata: dalle sue nozze con Teti nascerà l'inarrestabile Achile. Ma anche il destino del giovane eroe è legato ad una profezia: egli troverà la morte durante la più grande guerra della storia. Nonostante i sotterfugi della madre, Achille, smascherato da Ulisse, è costretto a partire per Troia. Giganti ribelli (Cajelli, Fiorelli): quando i giganti, figli della madre terra, decidono di assalire l'Olimpo per vendicare la morte dei fratelli Titani, nemmeno Zeus è in grado di fermarli. Eppure una profezia avverte il signore della folgore: i giganti saranno sconfitti solo quando verrà in soccorso degli dei il più grande dei mortali: Eracle. l'intervento del semidio sarà decisivo e ribalterà le sorti della terribile battaglia. Le colpe dei padri (Casali, Rosenzweig): Dedalo è il progettista del labirinto di Creta. Quando Minosse, re dell'isola, scopre della morte del Minotauro e della fuga del giovane Teseo incolpa dell'accaduto l'architetto e lo fa rinchiudere insieme al figlio Icaro nell'intricata costruzione da lui stesso progettata. Ma il genio di Dedalo realizza due paia di ali: grazie a queste padre e figlio riescono a fuggire volando del labirinto. Il giovane Icaro, istigato da Efesto a disobbedire al padre ed a essere il primo uomo volante (mentre in realtà il dio vuole farlo morire per far soffrire Dedalo, protetto di Atena, che ha rifiutato le nozze con lui), si avvicina troppo al sole, il cui calore scioglie la cera che tiene insieme le piume, e lo fa precipitare nel mare. Viaggio d'eroi (Vitaliano, Assirelli): Gli Argonauti affrontano uccelli di bronzo sacri ad Ares, uccidendoli. Furioso, Ares chiede a Poseidone di punire Giasone che obbedisce ben volentieri, volendo punire l'eroe per essersi messo contro suo figlio Pelia. Dopo la tempesta, Leandros viene recuperato da Giasone e gli Argonauti e riesce a farsi raccontare cosa era successo: avevano approdato all'isola di Cizico, diventando amici del re. A causa della nebbia di Poseidone però ri-finiscono a Cizico e credendo gli abitanti dei nemici per via della nebbia li uccidono in battaglia. Scoperto l'accaduto, ripartono affranti per l'accaduto. In seguito approdano a Misia per dei rifornimenti, ma Ila viene rapito dalle ninfe e da Driope che lo desidera. Eracle decide di restare per cercare il suo amico e Giasone a malincuore lo abbandona. Poi approdano a Bebrico (sempre per dei rifornimenti) e Amico, figlio di Poseidone e fratello di Migdone, li sfida a pugilato: uno di loro se vincera avranno i rifornimenti, altrimentì saranno tutti buttati giù da una rupe, anche se rifiuteranno la sfida. Polluce lo affronta e dopo una dura lotta sconfigge Amico. Tuttavia i Bebrici, furiosi per l'umiliazione, li respingono rifiutandosi di mantenere la promessa. In seguito riescono per un soffio a superare gli scogli Simpegladi che si aprono e chiudono schiacciando tutto ciò che vi passa e proseguono con il viaggio. Colui che sfidò gli dei (Ascari, Belardo): Prometeo, protettore degli uomini, e suo fratello Epimeteo sono gli unici titani fedeli a Zeus. Quando però i mortali, presi dalle scoperte seguite agli insegnamenti di Prometeo, iniziano a trascurare gli dei, il signore dell'Olimpo decide di privarli del fuoco sacro della conoscenza. Prometeo indispettito, ruba il fuoco al dio Efesto, che gli scatena contro i giganteschi Kratos e Bia, tuttavia Prometeo vince frantumando in mille pezzi il fuoco e dispernendolo in tutto il mondo (rendendo così definitiva la conoscenza agli uomini). Il titano viene così incatenato alle rupi del Caucaso mentre un'aquila gli rode il fegato, che ricresce ogni giorno. Intanto Epimeteo inizia a preoccuparsi per la scomparsa del fratello. Zeus lo rassicura dicendo che sta bene e gli offre in sposa la bella Pandora, donna- robot creata da Efesto. Epimeteo accetta ma, durante la notte, Pandora apre il magico vaso che conteneva tutte le disgrazie umane e i mortali ricadono nella miseria. Il misterioso volto della guerra (Ascari, Mammi): si torna alla storyline principale: la guerra di Troia. Achille decide di intraprendere un rischioso viaggio all'interno delle mura di Troia per vedere il volto di Elena, causa di tutta la guerra. Ad accompagnarlo c'è il giovane Leandros, soldato Acheo. Penetrati nelle mura, i due eroi entrano nel palazzo reale e si trovano al cospetto della donna più bella del mondo. Nonostante Elena sia effettivamente bellissima, Achille rimane nel dubbio: la sua bellezza vale tutti questi morti?