La lira-chitarra è uno strumento musicale cordofono, da non confondere con la chitarra-lira, strumento in uso nel Novecento. (vediː Luigi Mozzani e Vinaccia (famiglia)). Una variante è il mandolino-lira novecentesco, diffuso in particolare nel napoletano.

Descrizione e storia Inventata nei primi anni dell'Ottocento dal liutaio francese Pierre Charles Mareschal, è dotata di sei corde singole, con la stessa accordatura di una chitarra. La tastiera è situata tra due bracci curvi collegati direttamente alla cassa armonica che ricordano la forma della lira greca. Lo strumento inoltre è dotato di un supporto incorporato per mantenerlo in piedi quando non usato.

La lira-chitarra è stata molto popolare come strumento da camera in particolare a Parigi nel primo ventennio del 1800 ed era molto diffuso tra gli strati più elevati della società: la stessa Maria Antonietta ne possedeva una. Anche i principali musicisti dell'epoca, come Ferdinando Carulli, Fernando Sor, Matteo Carcassi, Mauro Giuliani e Pierre-Jean Porro composero musica e scrissero metodi specifici per la Lira-chitarra.

In Italia la lira-chitarra entrò nella produzione del liutaio napoletano Gennaro Fabbricatore.

Il suo declino ha coinciso con quello della popolarità della chitarra come strumento da camera, soppiantata dal pianoforte, che andava perfezionandosi sempre più.

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