Biografia Figlio o forse nipote di Sesto Giulio Cesare,Console nel 91 a.C. era cugino di Giulio Cesare., p. 246.

Nel 57 a.C. è nominato flamen Quirinalis da Cesare, allora pontefice massimo. Nel 49 è tribuno militare in Spagna., p. 248. Sembrerebbe che possa aver accompagnato Cesare nelle campagne della Guerra civile romana che lo vide protagonista, fino alla conclusione della lotta dinastica egizia, quando viene nominato governatore della Siria.

Luciano Canfora suggerisce che Cesare avesse indicato in Sesto Cesare il suo erede nel periodo tra la battaglia di Farsalo, nel 49 a.C. e la morte di quest'ultimo. Ciò porterà Cesare in seguito ad indicare Ottaviano Augusto quale suo erede., pp. 268-269.

Quaestor Pro Praetore in Siria Già questore nel 48 a.C.T.R.S. Broughton, The Magistrates of the Roman Republic II p.274; Venne nominato quaestor pro praetore della Siria per il 47 a.C.

Giuseppe Flavio reca informazioni sull'amministrazione di Sesto del territorio che gli è affidato, rivelando una certa praticità nei rapporti con le famiglie aristocratiche indigene. AppianoAppiano, Bello Civile, III,77,312, IV,58,249-251 al contrario riporta che Sesto, "avendo il prestigio del comando della legione stanziata in Siria a scapito di Quinto Cecilio Basso, che ne aveva la cura [(sottointendendo che la iniqua subordinanza di Basso a Sesto fosse stata stabilita da Cesare)]; essendo un giovanetto depravato, portava la legione per ogni dove in modo indecente, spingendo la legione alla scostumatezza [(ad libidinem)]; e a Basso che lo rimproverava, rispose insultandolo".

La situazione degenera già durante la campagna d'Africa di Cesare, quando Basso, un ex pompeiano, sfrutta false notizie sulla sconfitta del condottiero per sobillare le truppe romane contro Sesto Cesare, venendo in un primo momento sconfitto ma poi riuscendo ad uccidere il governatore. Nel 46 a.C. Cesare aveva scelto di intervenire direttamente in Spagna, dove erano in azione i figli di Pompeo, ed inviare in Siria dei rinforzi, che però giunsero ormai solo dopo la morte di Sesto., pp. 264-269.

Note

Bibliografia