Quella sporca dozzina (The Dirty Dozen) è un film del 1967 diretto da Robert Aldrich, adattamento dell'omonimo romanzo di E.M. Nathanson.
Oltre ad ottenere un grande successo di pubblico e uno dei migliori incassi degli anni sessanta, ricevette quattro candidature agli Oscar ottenendo quello per i migliori effetti sonori e rappresentò un modello per molti film d'azione dei decenni successivi.
Nel 2001 l'American Film Institute lo ha inserito al 65º posto tra i cento film più avvincenti del cinema americano.
Trama Londra, 1944. Alla vigilia dello sbarco in Normandia il maggiore John Reisman viene convocato da un gruppo di ufficiali, guidati dal generale Worden, che gli propongono un delicato incarico: guidare dodici detenuti condannati a morte o a lunghe pene detentive all'assalto di un castello in Francia, dove dovranno assassinare un gruppo di ufficiali tedeschi. Reisman è riluttante per quella che ritiene una missione suicida, ma è obbligato ad obbedire. Recatosi al carcere militare di Marston Tyne, il sergente Bowren gli presenta i dodici detenuti che dovrà convincere a partecipare alla missione, promettendogli in cambio la revoca della pena:
Il taciturno ex ufficiale Joseph Wladislaw.Wladislaw era stato un semplice graduato, forse caporale o sergente, che aveva ottenuto una promozione sul campo, concessa a soldati e sottufficiali che avevano dimostrato particolari doti di combattimento, perizia nell'esecuzione degli ordini e/o coraggio, ma che non presentano i requisiti per ottenere una delle tre decorazioni al valore (MOH, Silver Star o Bronze Star), ovvero nel caso di morte del comandante di plotone. Ciò emerge in un dialogo col maggiore Reisman, che dice a Wladislaw appunto che era stato un ufficiale e questi risponde "appena tre giorni", avendo ucciso un soldato che stava fuggendo dalla battaglia. L'afroamericano Robert Jefferson. Il "gigante buono" Samson Posey. Il maniaco religioso e misogino Archer Maggot. Il musicista Pedro Jiminez. L'ottuso Vernon Pinkley. Milo Vladek. Tassos Bravos. Roscoe Lever. Glenn Gilpin. Seth Sawyer. Victor Franko, un irriverente gangster di Chicago con cui il maggiore entra subito in contrasto.
I dodici detenuti accettano la proposta ma Reisman si rende conto che al gruppo manca lo spirito di corpo, anche se deve ricredersi quando Franko viene appoggiato dagli altri dopo aver protestato per ottenere l'acqua calda per lavarsi e radersi. Soddisfatto per il miglioramento degli uomini grazie al duro addestramento, Reisman si trova però di fronte ad un altro ostacolo: la squadra, ora chiamata "la sporca dozzina" per la scarsa igiene, deve affrontare la scuola di paracadutismo del colonnello Breed, con cui non è mai corso buon sangue. Il maggiore non può rivelare lo scopo della missione ma Breed decide di invadere l'accampamento per scoprire la situazione. Reisman e i suoi uomini lo mettono sotto tiro umiliandolo davanti a tutti e per vendicarsi Breed fa un pessimo rapporto al generale Worden, chiedendo che la missione venga annullata. A risolvere la situazione interviene il maggiore Armbruster, che propone di testare la capacità della squadra in un'operazione di prova nel Devon. Grazie ad un'astuta strategia, i dodici riescono a vincere l'esercitazione, dando l'ultima umiliazione a Breed.
La notte della missione il gruppo si lancia con il paracadute nella Francia occupata. Incaricato di sabotare l'antenna radio del castello, Jiminez rimane ucciso durante il lancio, ma la missione procede e mentre Wladislaw e Reisman si infiltrano nel castello travestiti da ufficiali gli altri entrano dalle finestre. Tutto procede senza intoppi finché l'instabile Maggot non impazzisce uccidendo l'amante di un ufficiale e iniziando a sparare contro i suoi compagni. Allertati dagli spari, i tedeschi si accorgono dell'invasione e nel conflitto a fuoco che ne segue Pinkley, Vladek, Bravos, Lever, Gilpin e Sawyer perdono la vita, mentre Jefferson uccide Maggot. Vedendo che gli ufficiali si sono chiusi in un bunker nelle cantine, Reisman escogita un nuovo piano: riempirlo di bombe attraverso le bocchette di aerazione. Jefferson getta le ultime granate necessarie per la detonazione e corre per raggiungere i compagni ma viene ucciso sotto i loro occhi. Pochi istanti dopo il castello esplode, uccidendo tutti gli ufficiali e concludendo la missione. I quattro superstiti Bowren, Reisman, Wladislaw e Franko si aprono la strada a suon di mitra e riescono ad abbattere un blindato ma Franko è centrato alla schiena da uno dei pochi tedeschi superstiti. Con Posey disperso e il grosso dei membri della squadra morti, Reisman, Bowren e Wladislaw finiscono in ospedale dove, dopo una visita di circostanza di Worden, hanno modo di ripensare agli undici compagni caduti.
Produzione Il 31 maggio 1963 il Los Angeles Times annunciò che la Metro-Goldwyn-Mayer aveva acquistato per 80.000 dollari i diritti del romanzo di E.M. Nathanson, che era ancora in forma di manoscritto. Lo scrittore viveva a Los Angeles quando sentì per la prima volta la storia della "sporca dozzina" dal suo amico Russ Meyer, che affermò di aver incontrato il gruppo mentre lavorava come fotografo di guerra durante la seconda guerra mondiale. Dopo aver cercato nella Pentagon Law Library e in altri archivi militari, Nathanson non riuscì tuttavia a trovare alcuna prova ufficiale che la "sporca dozzina" fosse mai esistita e usò le sue ricerche sui prigionieri della seconda guerra mondiale per creare una versione romanzata dei presunti eventi.
All'inizio del 1964 i produttori William Perlberg e George Seaton incaricarono lo sceneggiatore Harry Denker di scrivere un adattamento del manoscritto. Tuttavia, alla fine dell'anno i due produttori interruppero la loro collaborazione con la MGM, Kenneth Hyman venne incaricato della produzione e Robert Aldrich della regia, mentre l'autore del romanzo, insoddisfatto dalla bozza di Denker, chiese allo studio che gli fosse premesso di lavorare a una nuova versione della sceneggiatura. La MGM accettò e nel frattempo il romanzo fu pubblicato dalla Random House diventando in breve tempo un best seller, ma il 20 maggio 1965 il Daily Variety annunciò che Nunnally Johnson aveva assunto l'incarico di sceneggiatore e la versione di Nathanson non fu mai utilizzata.
Alla sceneggiatura contribuì anche Lukas Heller, che aveva già lavorato con Aldrich in Che fine ha fatto Baby Jane?, Piano... piano, dolce Carlotta e Il volo della fenice.
Cast Kenneth Hyman iniziò quindi la ricerca del cast che richiese circa un anno. Tra gli attori presi in considerazione vi furono Aldo Ray, Nick Adams, Sidney Poitier, George Chakiris, Burt Lancaster e Jack Palance. A quest'ultimo fu offerto il ruolo di Archer Maggott (andato poi a Telly Savalas) che l'attore rifiutò perché disapprovava i toni razzisti del personaggio nei confronti dell'unico detenuto nero del gruppo Robert Jefferson, interpretato da Jim Brown. All'epoca difensore dei Cleveland Browns e già apparso in Rio Conchos di Gordon Douglas, Brown stava considerando l'idea di abbandonare il football professionistico per intraprendere la carriera di attore e la sua partecipazione a Quella sporca dozzina gli impedì di partecipare al ritiro estivo della squadra, portando al suo ritiro.
Il ruolo del maggiore Reisman fu inizialmente offerto a John Wayne, che rifiutò perché disapprovava il fatto che nella prima versione della sceneggiatura il personaggio avesse una relazione con una donna sposata il cui marito stava combattendo all'estero. Il suo posto venne preso da Lee Marvin, che definì quello di Reisman «il miglior ruolo che mi sia mai stato chiesto di interpretare. È duro e cinico, ma cerco di mostrare che l'uomo ha anche il suo lato buono. Non interpreti nessun personaggio tutto buono o cattivo, sono le ombre intermedie che sono più interessanti e più difficili da interpretare». Come ha rivelato in seguito Hyman, durante la lavorazione ci furono delle frizioni tra Marvin e Charles Bronson, che nel film interpreta Joseph Wladislaw: «Bronson doveva girare la scena in cui lui e Lee attraversano il ponte in una grande camionetta dopo l'esplosione. Beh, Lee non si fece vivo. Andai a Londra, dritto alla Star Tavern di Belgravia. Lee stava ciondolando in fondo al bar apparentemente ubriaco fradicio... Arrivammo sul set e scendemmo dall'auto. Bronson era in piedi sul retro del castello dove stava aspettando Marvin. Entrammo e Lee quasi cadde dall'auto. Charlie disse: "Ti ammazzo Lee!" ed io proseguii con la mia routine: "Non colpirlo Charlie, non prenderlo a pugni"».
Quello di Vernon Pinkley fu il primo ruolo di un certo rilievo di Donald Sutherland. «Inizialmente avevo una sola battuta in tutto il film: "Numero due, signore!"», ha dichiarato l'attore nel 2005, «poi un giorno eravamo tutti intorno a questo grande tavolo... e Clint Walker si è alzato e ha detto: "Non credo sia appropriato per me, come star di Hollywood e rappresentante dei nativi americani, interpretare questa stupida scena in cui fingo di essere un generale". Robert Aldrich, che aveva un'enorme vena autoritaria, si è rivolto a me e ha detto: "Tu! Con le grandi orecchie! Fallo tu!" Non sapeva nemmeno il mio nome!» Grazie a questo ruolo Sutherland venne notato dal produttore Ingo Preminger che lo volle nel cast di M*A*S*H, che lanciò definitivamente la sua carriera.
Riprese Le riprese iniziarono il 25 aprile 1966 e terminarono il successivo 13 ottobre.
Kenneth Hyman dichiarò alla rivista Variety che, dato l'elevato numero di scene in esterna previste dalla sceneggiatura, sarebbe stato impossibile far passare la California meridionale (o il Connecticut come seconda scelta) per un'ambientazione europea. La Metro-Goldwyn-Mayer decise quindi di girare il film in Inghilterra, con un margine di budget di 500.000 dollari in caso di condizioni meteorologiche avverse. Ciò nonostante le forti piogge estive allungarono le riprese dai quattro mesi previsti a sette mesi e il ritardo portò il costo finale a 5 milioni di dollari, 1 milione oltre il budget iniziale.
Oltre che negli studi della MGM British di Borehamwood, dove venne creato il castello francese obiettivo della missione, il film venne girato presso l'aerodromo nel sobborgo di Hendon a Londra, nell'Hertfordshire (Little Gaddesden, Aldbury, Markyate) e nel Buckinghamshire (Chenies, High Wycombe).
La fase di post-produzione venne completata negli Stati Uniti, presso le strutture della MGM a Culver City.
Colonna sonora La colonna sonora composta da Frank De Vol fu pubblicata nel 1967 dalla MGM Records.
Tracce Main Title from "The Dirty Dozen" – 1:28 Building the Barracks – 2:35 The Battle Begins – 2:38 Girls of the Evening – 1:19 The Dirty Dozen – 2:02 Einsam – 1:55 Mission Accomplished – 2:05 Bramble Bush – 2:55 Col. Breed's Folly – 2:22 The Sham Battle – 3:22 The Chateau – 3:10 Switch-Hitters – 1:45 Finale and End Title – 1:47
Distribuzione Il film venne proiettato in anteprima al Capitol Theatre di New York il 15 giugno 1967.
Date di uscita
15 giugno 1967 negli Stati Uniti (The Dirty Dozen) 21 settembre nel Regno Unito (The Dirty Dozen) e in Svezia (12 fördömda män) 27 settembre in Francia (Les douze salopards) 6 ottobre in Finlandia (Likainen tusina) e in Giappone (Tokkô daisakusen) 19 ottobre in Spagna (Doce del patíbulo) e nei Paesi Bassi (De twaalf veroordeelden) 3 novembre in Austria (Das dreckige Dutzend) 9 novembre in Germania Ovest (Das dreckige Dutzend) 10 novembre in Irlanda (The Dirty Dozen)
20 novembre in Danimarca (Det beskidte dusin) 30 novembre in Italia (Quella sporca dozzina) 5 gennaio 1968 in Belgio (Douze salopards) 10 gennaio in Portogallo (Doze Indomáveis Patifes) 1º febbraio in Norvegia (12 fortapte menn) 28 febbraio in Uruguay (Doce del patíbulo) 5 febbraio 1969 in Messico (Doce del patíbulo)
Edizioni home video