L'impero è una miniserie televisiva del 2001, diretta da Lamberto Bava.
Trama Dario Ferri, un commissario in forza alla DIA, si reca in una prigione di massima sicurezza per avere un colloquio con Don Nico Panarea, un pericoloso boss della mafia. Avendo tenuto nascosto un coltello, Panarea riesce a tenere in ostaggio per alcuni minuti Ferri e, durante l'azione, il mafioso si taglia il mignolo. Ferri viene liberato. Successivamente Panarea viene trovato carbonizzato e quindi dato per morto.
Ferri ha una relazione sentimentale con Laura Martoni, una deputata dalla promettente carriera politica che è presidente della commissione parlamentare sull'immigrazione. Laura ha un approccio progressista su questo tema. Il suo braccio destro è Grazia, la sua segretaria nonché migliore amica. Laura ha l'appoggio di Cannitti, il segretario del suo partito. Il suo avversario politico in commissione è Bressan, assolutamente contrario ad ogni tipo di apertura sul tema immigrazione.
Nel frattempo Laura ha un incontro con il suo ex docente di Finanza alla London School of Economics. Si tratta di Julian Dossena, che ora vive in Svizzera e ha ammassato un'immensa fortuna grazie alle speculazioni sui mercati internazionali. Durante una cena Dossena presenta a Laura il suo ambizioso piano di risolvere il problema dell'immigrazione illegale, grazie a una fondazione privata i migranti usciranno dallo stato di illegalità e si integreranno nel tessuto sociale europeo. Laura è entusiasta del piano di Dossena e pensa di proporlo in commissione.
Nel frattempo Dario è impegnato a risolvere la questione dell'immigrazione illegale su di un altro piano. Negli ultimi tempi i nuovi ricchi di nazionalità russa hanno acquisito molti stabilimenti balneari lungo la costa adriatica. Il vicequestore Nazzaro chiede a Dario di indagare sul boss russo Andrej Arkadin, legato alla mafia russa, che risulta essere arrivato a Rimini. Quindi Dario si reca sul posto e trova Arkadin che si gode le serate in un night club appartenente a un imprenditore locale di nome Manin. In quella sera Dario fa la conoscenza di Sonja Djukanova, una bellissima ragazza russa che canta davanti ad Arkadin. Durante la serata Dario nota l'arrivo di due loschi figuri, Genko e Miro. Miro spara ad Arkadin. Dario risponde al fuoco e si fa identificare come poliziotto. Arkadin riesce a scappare. Subito dopo arriva la polizia riminese e il magistrato Sironi. Questi non trovano gradita la presenza di Dario. Quindi Dario da il suo biglietto da visita a Sonja e le dice, in caso di bisogno, di contattarlo telefonicamente.
Tornato a Roma Dario vede Laura insieme a Dossena in un talk show televisivo. Laura cerca di organizzare un incontro tra Dossena e Dario, però l'approccio tra i due è freddo. A Rimini viene trovato morto Manin. Sonja è costretta a scappare e si rifugia da Dario. Sonja racconta a Dario che vive da sola con la madre. Dario si offre di ospitare Sonja nel suo appartamento.
Sonja tenta di sedurre Dario, ma questi resiste. Il giorno dopo arriva la notizia che un collega di Dario, il Commissario Arcuri, è stato ucciso a Rimini. Dario inizia a credere che il suo nemico Panarea non sia morto, ma si sia fatto una nuova identità con il nome di Genko. Dario parte per Rimini e lascia sola Sonja nel suo appartamento, raccomandandole di non parlare con nessuno e non rispondere al telefono.
Arrivato a Rimini Dario interroga Renzino Pesce, un pescatore che è in affari con Genko. Grazie anche alla collaborazione del tenente dei Finanzieri Carla Mori e dell'agente Mancini, Dario sa qualcosa di più sul misterioso Genko.
Tornato a Roma Dario scopre che Sonja non ha seguito le sue raccomandazioni e usato molte volte il telefono e in una di queste telefonate ha parlato con Laura. Sonja si mostra molto dispiaciuta per questo e le racconta che Arkadin era un vecchio commilitone del padre nell'Armata Rossa e, dopo la morte di questi, si è preso cura di lei e della madre. Quindi Dario porta Sonja al riparo da Marzia, una sua amica che gestisce un locale isolato nella spiaggia di Ostia. In seguito Sonja viene individuata e rapita da una banda di criminali.
Nel frattempo la tenente Mori cerca di fermare lo sbarco di migranti gestito da Kovac, un criminale serbo che gestisce la tratta di migranti dai Balcani all'Italia. Genco con la forza convince Kovac a lavorare per lui.
Dossena ordina a Genko di uccidere Miro, per guadagnarsi la fiducia di Arkadin. Dopo l'esecuzione, Arkadin riceve la testa di Miro da Genko nella sua villa di Rimini. Dario è nelle vicinanze e riesce a fotografare Genko e Arkadin con un teleobiettivo. Guardando le fotografie, Dario vede che a Genko manca il mignolo come a Panarea. Facendo sviluppare le immagini, viene fatta la comparazione dei cranio e ne risulta che Panarea e Genko sono la stessa persona.
A Roma Dossena sembra avere la situazione in pugno perché ha convinto Arkadin ad entrare in affari e Laura ha convinto Bressan a votare a favore per la sua Fondazione. Con i villaggi turistici di Arkadin, Dossena ha ora a disposizione le costruzioni per il suo progetto. Dossena invita Laura per una cena privata nella sua villa, le mostra il suo museo privato e le spiega che vuole ricreare una specie di Impero Romano con metodi nuovi. Laura rimane turbata ma allo stesso tempo affascinata dal lato oscuro del suo ex docente. Inoltre Laura conosce Haza, una bellissima donna nigeriana, figlia di un capotribù della Nigeria. Dossena racconta a Laura di averla "comprata" per salvarle la vita. Dossena ha una certa attrazione per Laura, ma questa evita le sue subdole avances, in parte perché ama Dario, in parte perché inizia a temere della megalomania del uso ex mentore.
Il giorno dopo Dario si reca nell'appartamento di Laura perché non si sente al sicuro nel suo e teme per la propria vita. Dopo un'accesa discussione, Laura accetta di ospitare Dario. Genko, avvertito da Dossena, si reca sul posto e spara a Dario. Laura vede la scena e rimane inorridita. Dario viene trasportato in ospedale e salvato per miracolo. Dopo alcuni giorni di coma, Dario si risveglia. Laura e al suo fianco, nonostante gli impegni istituzionali.
Nel frattempo a Rimini Genko continua il suo lavoro da criminale. Dapprima uccide Renzino Pesce; in seguito gestisce l'attacco alle barche con elicotteri armati. Inoltre riesce ad uccidere i familiari di Kovac. Ora il trafficante serbo è costretto a venire a patti con Genko e Dossena. Grazie a questo accordo Dossena, nell'ombra, è in grado di controllare il traffico illegale di migranti.
Mentre Dario è impegnato nel suo percorso di riabilitazione, Laura ottiene il parere favorevole all'unanimità sul suo progetto. Ora manca la firma del Presidente del Consiglio per dare il via libera definitivo. L'onorevole Cannitti si congratula con Laura.
Dossena ha avuto modo di ricevere tre boss criminali, un albanese, un cinese e un nigeriano, per presentare il suo piano e convincerli a collaborare per spartirsi gli utili. I tre sono creditori di Dossena perché hanno perso molto denaro dai suoi falliti investimenti. Tuttavia accettano di buon grado perché possono recuperare le perdite. Quindi il piano di Dossena prevede che i migranti vengano reclutati dai tre capi mafia, portati in Albania, trasportati via mare da Kovac e alloggiati negli stabilimenti balneari di Arkadin e Dossena. Parte dei migranti verranno impiegati nello spaccio di droga, nella prostituzione, nel lavoro nero e altre attività criminali.
Dopo un lungo periodo di riabilitazione e un intervento agli occhi, Dario ha recuperato le forze e può nuovamente dedicarsi al suo lavoro. Quindi Nazzaro informa Dario che Sonja lavora nel night club di Arkadin a Mosca. Dario si reca nella capitale russa. Come contatto, ha un ex agente del Kgb, Ljubka Vassileva, che ora lavora per i servizi segreti italiani. Dario trova Sonja nella hall dell'albergo. Benché questa sia promessa sposa ad Arkadin, Dario ha una relazione amorosa molto intensa. Arkadin fa pedinare Sonja, in un primo momento è furioso con lei, però vuole sfruttare il momento per uccidere Dario e manda dei sicari all'albergo. Inoltre Arkadin viene informato da Ljubka, che fa il doppiogioco, delle mosse di Dario. Dario riesce a sfuggire agli attentati e si reca nell'appartamento di Ljubka e, con la forza, la fa dire chi è il socio occulto di Arkadin. Nel frattempo Sonja viene violentata da Arkadin. Arkadin è pronto a perdonare la giovane però è obbligata a tornare in Italia alla ricerca di Dario, così da poter mandare Genko a finire il lavoro. La madre di Sonja viene presa in ostaggio da Arkadin.
Tornato a Roma Dario spiega a Nazzaro dei piani di Dossena e pensa che Laura ne sia totalmente all'oscuro e che sia in buona fede. Prima che Dario ne parli anche con Laura, Arkadin contatta Dossena e gli dice che Dario sa tutto. Quindi Dossena passa all'attacco e dice a Laura che sono in atto oscure manovre per fermare il piano e che Dario è strumentalizzato. D'altra parte Laura si sente tradita da Dario perché crede che abbia una relazione con la ragazza russa. Nel frattempo Sonja arriva in Italia.
Quindi Sonja avverte Dario del pericolo. Grazie al suo aiuto, Dario riesce a scappare al secondo attentato di Genko. Il criminale prende Sonja come ostaggio e poi la uccide. Sonja muore tra le braccia di Dario.
Dopo l'assassinio a sangue freddo di Sonja, Dario intravede la via di fermare i piani di Dossena e della sua organizzazione, cioè evitare il riconoscimento formale da parte dello Stato italiano. Quindi ne parla con Laura.
Dopo aver sentito tutto il racconto di Dario, Laura si convince. Ha un nuovo incontro con Dossena e inizia considerarlo come un cinico megalomane.
A Rimini Dario, la tenente Mori e l'agente Mancini conducono un'azione in uno dei villaggi di Arkadin e Dossena. Scoprono che sono rinchiusi centinaia di migranti illegali da trasportare in giro per l'Europa.
Ormai è stato scoperto tutto il piano. Nel momento in cui c'è la cerimonia a Palazzo Chigi, nella quale viene riconosciuta formalmente la fondazione, Laura accusa pubblicamente Dossena. Tra lo stupore generale dei presenti, ministri e parlamentari, Dossena capisce che i giochi sono finiti.
Dopo la sua caduta, Dossena è ormai nelle grinfie di Genko. Viene obbligato a salire su un piccolo yacht dove si trova accerchiato dai criminali. Quando la barca arriva in alto mare, Dossena viene ucciso da Genko.
Laura presenta la lettera di dimissione da parlamentare, ammettendo pubblicamente l'errore. Le dimissioni vengono respinte dal parlamento all'unanimità. Così per Dario e Laura inizia una nuova vita.
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