Biografia

Nato da Francesco La Mantia e da Rosa Arcara, due proprietari terrieri, dopo i primi studi a Termini Imerese s'iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Palermo. Ancora studente, pubblicò nel 1843 l'opuscolo Sul modo di procurare la ricchezza e la civiltà delle nazioni, un elogio del liberismo.

Laureato nel febbraio del 1846, avvocato, nel 1853 pubblicò il Discorso sulle basi della legislazione seguito da un progetto di storia del diritto civile e penale in Sicilia. Nel 1856 sposò Antonina Salemi e ne avrà quattro figli. Nel 1858 pubblicò gli Annali di legislazione e giurisprudenza patria e straniera e la raccolta Decisioni della Corte suprema di Sicilia, ai quali seguì l'opera maggiore del La Mantia, la Storia della legislazione civile e criminale di Sicilia che, in quattro volumi editi dal 1858 al 1874, riassume la storia del diritto siciliano dal Medioevo all'Italia unita.

Nominato il 6 agosto 1860 giudice del tribunale civile di Palermo, nel 1877 fu trasferito a Perugia in qualità di consigliere di Corte d'appello e successivamente divenne consigliere di Corte di cassazione a Roma. Continuò i suoi studi prediletti, che proseguì anche dopo il pensionamento, avvenuto nel 1895. Nel 1901 pubblicò Le tonnare in Sicilia, studio storico sulle varie normative sul diritto di pesca succedutesi in Sicilia.

La Mantia fu anche socio dell'Accademia di scienze, lettere e arti, della Società siciliana per la storia patria e del Circolo giuridico di Palermo. Morì nel capoluogo siciliano, dopo breve malattia, nel 1904. Postumo fu pubblicato dai figli il suo L'Inquisizione in Sicilia. Serie dei rilasciati al braccio secolare, 1487-1732. Documenti su l'abolizione dell'Inquisizione (1782), basato su un manoscritto della Biblioteca Comunale di Palermo. La Mantia individuò i nomi di 457 bruciati vivi o in effigie dall'Inquisizione siciliana.

Opere Sul modo di procurare la ricchezza e la civiltà delle nazioni, Palermo, 1843 Discorso sulle basi della legislazione seguito da un progetto di storia del diritto civile e penale in Sicilia, Palermo, 1853 Annali di legislazione e giurisprudenza patria e straniera, Palermo, 1858 Decisioni della Corte suprema di Sicilia, Palermo, 1858 Storia della legislazione civile e criminale di Sicilia, 4 voll., Palermo, 1858-1874

Statuti di Roma: cenni storici, Roma 1877 Origini e vicende degli statuti di Roma, Firenze, 1879 Consuetudini siciliane in lingua volgare, in «Il Propugnatore», XVI, 1883 I Comuni dello Stato romano nel Medio Evo, 1884 Storia della legislazione italiana. Roma e Stato romano, Torino, 1884 Origine e vicende dell'Inquisizione in Sicilia, Palermo, 1886 Notizie e documenti su le consuetudini delle città di Sicilia, Firenze, 1888 Leggi civili del Regno di Sicilia: 1130-1816, Palermo, 1895 Antiche consuetudini delle città di Sicilia, Palermo, 1900 Le tonnare in Sicilia, Palermo, 1901 L'Inquisizione in Sicilia. Serie dei rilasciati al braccio secolare, 1487-1732. Documenti su l'abolizione dell'Inquisizione (1782), Palermo, A. Giannitrapani, 1904, postumo.

Bibliografia Maria Antonella Cocchiara, Vito La Mantia e gli studi storico-giuridici nella Sicilia dell'Ottocento, Milano, Giuffrè, 1999 ISBN 88-14-07255-8

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Sepolti nella chiesa di San Domenico (Palermo)