S.P.Q.R è una sitcom italiana composta da 13 episodi e trasmessa per la prima volta su Italia 1 a partire dal 1º marzo 1998.

Trama Ambientata nell'Antica Roma del periodo imperialeI riferimenti storico-temporali sono rarissimi e poco dettagliati: il personaggio più recente ad essere nominato è Caracalla (nella puntata I padri degli sposi) e, avendo quest'ultimo regnato dal 211 al 217, le vicende narrate sono quindi successive a questa data. Tuttavia nella quarta puntata si fa riferimento alla distruzione di Pompei del 79 come fatto recente e si specifica che la sfida tra Orazi e Curiazi si sia volta 700 anni prima (per cui ci si dovrebbe trovare nel I secolo dopo Cristo). Saltuariamente nella serie si parla delle stravaganze di un imperatore "pazzo", per cui si può ipotizzare che la storia si svolga durante Eliogabalo - che aveva questa fama - il quale fu al potere dal 218 al 222. Tuttavia, nell'episodio Roma ladronissima la risurrezione di Gesù è presentata come un avvenimento non particolarmente vetusto, coerentemente con il fatto che Cesare Appio dica di essere nato nel 790 e il figlio Mario nell'814 (chiaramente si intende in uso la datazione ab urbe condita, che corrisponde ai nostri 37 e 61 d.C.)., la serie ripropone i temi e le situazioni del film S.P.Q.R. - 2000 e ½ anni fa. Il protagonista del telefilm è Cesare Appio, avvocato romano borioso e pieno di sé ma a in realtà poco abile, che vive insieme alla giunonica moglie Augusta, al figlio maggiore Mario (distratto studente di giurisprudenza), alla figlia Alessia (pessima studente del liceo), al piccolo genio Luca e alla schiava Iside, seguace di Spartaco.

Già dalla prima puntata però gli Appio saranno affiancati dai Pitagora, famiglia sicula di ricchi mercanti che diventano i loro vicini di casa. Salvatore Pitagora, il capofamiglia, è diventato molto ricco vendendo stoffe e sete preziose riuscendo sempre ad evadere ogni tassa; egli è sposato con Rosalia, ha una figlia di nome Concetta (la quale col tempo inizierà una relazione sentimentale con Mario Appio) ed un nonno inventore, il geniale Pitagora Pitagora - chiamato affettuosamente Pippitta - che coinvolgerà il giovanissimo Luca Appio nei suoi "folli" progetti.

Altri personaggi ricorrenti sono: il giudice padano Giulio Seneca - che, essendo un buon amico di Cesare Appio, spesso sarà indulgente con lui nei processi in cui è coinvolto - e suo figlio Marco, infedele fidanzato di Alessia; Poppea, segretaria ravennate di Cesare nonché sua esosa amante; Fulvio, il posteggiatore che dirige il traffico di fronte all'ufficio dell'avvocato e Cencio, barista del locale dove Cesare va a fare colazione prima di ogni udienza.

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