Il dirk è un lungo pugnale di origine scozzese con la lama a un filo. Diffuso anche come arma per i civili, divenne nei secoli l'arma personale degli ufficiali di marina di varie nazioni, sebbene fosse utilizzato anche dagli ufficiali dell'esercito, era infatti l'arma da lato degli ufficiali dei reggimenti di Highlander Scozzesi.High Chisholm, Dagger, volume VII, p. 729 __TOC__ Etimologia Il termine è stato coniato nel XVI secolo in Scozia, e si ritrova scritto anche in altre forme come dork o durk a partire dal secolo successivo,T.F. Hoad, The Concise Oxford Dictionary of English Etymology, Oxford University Press, 1996. che probabilmente è di derivazione danese, olandese, svedese, tedesca o slava. L'esatta etimologia della parola non è chiara; il cambiamento fonetico da -lk a - rk è piuttosto comune quando gli scozzesi o gli inglesi del nord prendono in prestito vocaboli dal danese (ad esempio kirk, chiesa, che deriva dal danese kilche).Hensleigh Wedgwood, A dictionary of English etymology, 1859Collins English Dictionary 21st Century Edition, Harper Collins, 2001M. Robinson (a cura di), The Concise Scots Dictionary, Chambers, 1985
Il termine è stato anche usato per indicare genericamente un "pugnale", soprattutto in riferimento ai pugnali preistorici come l'Oxborough dirk.
Naval dirk
Il naval dirk è un'arma da affondo, originariamente usata come arma da bordo e come un funzionale pugnale da combattimento. Veniva indossato dai cadetti e dagli ufficiali durante i giorni di navigazione, e nel tempo è diventato un'arma di rappresentanza e un segno distintivo del loro rango. Nella marina britannica, la naval dirk è ancora oggi parte dell'equipaggiamento dei giovani ufficiali, e in questi ultimi 500 anni non ha subito che lievi cambiamenti.Patrick O'Brian, Men-of-War: Life In Nelson's Navy, p. 35
Il naval dirk faceva parte dell'uniforme degli ufficiali della marina militare e di quella civile sia dell'Impero russo che della marina sovietica e in russo veniva chiamato кортик. Più tardi, divenne parte dell'uniforme di altri ufficiali di marina tra cui quella francese,Naval dirk a lama dritta e naval dirk a lama curva degli ufficiali di marina del Primo Impero Francese; Naval dirk del periodo della Restaurazione francese finlandese,Naval dirk degli ufficiali finlandesi argentina,Naval dirk del XX secolo degli ufficiali di marina argentini (indicato nella foto con il numero 6) e messicani (indicato con il numero 7) messicana, giapponese.Naval dirk degli ufficiali giapponesi della seconda guerra mondiale
Highland dirk
Il dirk scozzese (detto anche highland dirk, in gaelico scozzese, biodag) è arma da fianco tradizionale e cerimoniale degli ufficiali dei reggimenti di Highland scozzesi ed forse derivato dal ballock del XVI secolo.
Il tradizionale dirk scozzese si diffuse in particolare nella seconda metà del XVII secolo, quando divenne un'arma molto diffusa tra i militari durante l'insurrezione giacobita, come ci riporta ad esempio il maggior generale James Stewart nel 1780 che descrivendo l'equipaggiamento del "78° Fraser Highlanders" dice che è composto da: «moschetto e spada, a cui molti soldati aggiungono il dirk a proprie spese».James Browne, A History of the Highlands and of the Highland Clans, volume IV, p. 250James Grant, British Battles on Land and Sea, volume II, p. 82
Dal XIX secolo il dirk scozzese divenne un'arma di rappresentanza. La forma dell'impugnatura spesso non è più quella storica cilindrica ma hanno la forma di un cardo, simbolo della Scozia, e sono in legno di rovere o d'ebano. Foderi e impugnature sono spesso molto decorati con inserti in argento e con i pomoli con pietre (solitamente semi-preziose) incastonate. Quando indossato, il dirk di solito pende da una cinghia di cuoio, chiamata "frog" (cioè rana) che è attaccata ad una larga cintura di pelle con una grossa fibbia, solitamente decorata, che viene indossata intorno alla vita con il kilt.Leo Van Witsen, Costuming for Opera: Who Wears What and Why, volume II, p. 133
Molti dirk scozzesi posseggono sul lato esterno del fodero due piccoli foderi in cui si inseriscono un piccolo coltello e una forchetta,C.E. Whitelaw, Scottish History & Life: Scottish Weapons, p. 238
Note
Bibliografia James Browne, A History of the Highlands and of the Highland Clans, volume IV, Edimburgo, A. Fullarton & Co., 1838. High Chisholm (a cura di), Dagger, The Encylopaedia Britannica, XI edizione, volume VII, New York, Cambridge University Press, 1910. James Grant, British Battles on Land and Sea, volume II, Londra, Cassell, Petter & Galpin, 1873. Patrick O'Brian, Men-of-War: Life In Nelson's Navy, New York: W.W. Norton & Co., 1974. Leo Van Witsen, Costuming for Opera: Who Wears What and Why, Volume 2, Bloomington, Indiana University Press, 1994. C.E. Whitelaw, Scottish History & Life: Scottish Weapons, Glasgow, James Maclehose & Sons, 1902.
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