Il catalogo europeo dei rifiuti è l'elenco dei codici di classificazione dei rifiuti secondo la direttiva 75/442/CEE. Ai sensi della citata, sono classificati in base ad un codice CER.

La definizione di rifiuto Secondo la direttiva, viene definito rifiuto: "qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate nell'allegato I e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi". L'allegato I è denominato Elenco europeo dei rifiuti (List of wastes) e si applica a tutti i rifiuti, siano essi destinati allo smaltimento o al recupero. La pericolosità di un rifiuto, quando non è determinabile dalle schede di sicurezza dei prodotti che lo costituiscono, viene determinata tramite analisi di laboratorio volte a verificare l'eventuale superamento di valori di soglia individuati dalle Direttive sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze pericolose. Questo si applica alle tipologie di rifiuti individuati da "codici CER a specchio", ossia una coppia di diversi codici CER che si riferiscono allo stesso rifiuto, uno (asteriscato) nel caso in cui esso sia pericoloso e l'altro (non asteriscato) nel caso in cui non lo sia. Altri tipi di rifiuti, invece, sono necessariamente pericolosi o non pericolosi in base alla loro tipologia e pertanto la loro classificazione non richiede analisi. Ai rifiuti pericolosi va anche attribuita una classe di pericolosità indicata con la sigla HP, seguita da un numero da 1 a 15. La miscelazione di rifiuti con diversi codici CER o stesso codice CER ma diversa classe di pericolosità in fase di deposito temporaneo o trasporto è vietata.

I codici CER I rifiuti sono identificati dai codici CER, delle sequenze numeriche, composte da 6 cifre riunite in coppie (es. 03 01 01 scarti di corteccia e sughero), volte ad indicare un rifiuto, di norma, in base al processo produttivo da cui è originato. Il primo gruppo identifica il capitolo, mentre il secondo usualmente il processo produttivo.

I codici CER si dividono in non pericolosi e pericolosi;Elenco codici cer su Discarica.it i secondi vengono identificati graficamente con un asterisco " * " dopo le cifre (es. 02 01 08* rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose).

I codici, originariamente 839, sono inseriti all'interno dell'Elenco dei rifiuti istituito dall'Unione europea con la decisione 2000/532/Ce. Con la decisione 2014/955/Ue (entrata in vigore il 1º giugno 2015) sono stati aggiunti all'elenco tre nuovi codici (pertanto dunque l'elenco comprende 842 voci) e sono state modificate le descrizioni relative ad alcune voci esistenti.

Il recepimento in Italia L'Elenco dei rifiuti della UE è stato recepito in Italia a partire dal 1º gennaio 2002 in sostituzione della precedente normativa. L'elenco dei rifiuti riportato nella decisione 2000/532/Ce è stato trasposto in Italia con due provvedimenti di riordino della normativa sui rifiuti:

il Dlgs 152/2006 (recante "Norme in materia ambientale"), allegati alla parte quarta, allegato D; il Dm Ministero dell'ambiente del 2 maggio 2006 ("Istituzione dell'elenco dei rifiuti") emanato in attuazione del Dlgs 152/2006 e successivamente dichiarato incapace di produrre effetti giuridici, non essendo stato sottoposto al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti, con comunicato del Ministero dell'Ambiente pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2006.

Capitoli fondamentali 01 Rifiuti derivanti dalla prospezione, l'estrazione, il trattamento e l'ulteriore lavorazione di minerali e materiali di cava 02 Rifiuti provenienti da produzione, trattamento e preparazione di alimenti in agricoltura, orticoltura, caccia, pesca ed acquacoltura 03 Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di carta, polpa, cartone, pannelli e mobili 04 Rifiuti della produzione conciaria e tessile 05 Rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale e trattamento pirolitico del carbone 06 Rifiuti da processi chimici inorganici 07 Rifiuti da processi chimici organici 08 Rifiuti da produzione, formulazione, fornitura ed uso (PFFU) di rivestimenti (pitture, vernici e smalti vetrati), sigillanti, e inchiostri per stampa 09 Rifiuti dell'industria fotografica 10 Rifiuti inorganici provenienti da processi termici 11 Rifiuti inorganici contenenti metalli provenienti dal trattamento e ricopertura di metalli; idrometallurgia non ferrosa 12 Rifiuti di lavorazione e di trattamento superficiale di metalli, e plastica 13 Oli esausti (tranne gli oli commestibili 05 00 00 e 12 00 00) 14 Rifiuti di sostanze organiche utilizzate come solventi (tranne 07 00 00 e 08 00 00) 15 Imballaggi, assorbenti; stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi (non specificati altrimenti) 16 Rifiuti non specificati altrimenti nel Catalogo 17 Rifiuti di costruzioni e demolizioni (compresa la costruzione di strade) 18 Rifiuti di ricerca medica e veterinaria (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione che non derivino direttamente da luoghi di cura) 19 Rifiuti da impianti di trattamento rifiuti, impianti di trattamento acque reflue fuori sito e industrie dell'acqua 20 Rifiuti solidi urbani ed assimilabili da commercio, industria ed istituzioni inclusi i rifiuti della raccolta differenziata

Esempi di classificazione 01 00 00 Rifiuti derivanti dalla prospezione, l'estrazione, il trattamento e l'ulteriore lavorazione di minerali e materiali di cava 01 01 00 rifiuti di estrazione di minerali 01 01 01 rifiuti di estrazione di minerali metalliferi 01 01 02 rifiuti di estrazione di minerali non metalliferi 01 02 00 rifiuti derivanti dal trattamento di minerali 01 02 01 rifiuti derivanti dal trattamento di minerali metalliferi 01 02 02 rifiuti derivanti dal trattamento di minerali non metalliferi 01 03 00 rifiuti derivanti da ulteriori trattamenti chimici e fisici di minerali metalliferi 01 03 01 colle 01 03 02 polveri e rifiuti polverosi 01 03 03 fanghi rossi dalla produzione di allumina 01 03 99 rifiuti non specificati altrimenti 01 04 00 rifiuti derivanti da ulteriori trattamenti chimici e fisici di minerali non metalliferi 01 04 01 ghiaia e rocce triturate di scarto 01 04 02 sabbia e argilla di scarto 01 04 03 polveri e rifiuti polverosi ...

Note

Bibliografia Pipere Paolo, CER: Catalogo europeo dei rifiuti: guida pratica alla classificazione e codifica dei rifiuti, Hyper Edizioni, Venezia, 2008, ISBN 978-88-7577-059-4.

Collegamenti esterni

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